#mytravels. Il Cairo. Piccoli consigli per viaggiatori esigenti. 12


Premessa
Il Cairo è una città infernale con qualcosa come 20 milioni di abitanti, l’aria è irrespirabile (della serie che Milano vi sembrerà un’amena vallata alpina con profumo di conifere), il traffico è pazzesco, il cielo è sempre fosco e gli egiziani sono dei maestri nella nobile arte di spillare soldi ai turisti.
Fatta questa premessa vi saranno sicuramente chiare due cose: la necessità di trascorrere al Cairo non più di un week end, e la necessità di optare per un albergo superlativo perché durante il vostro soggiorno non avrete altre consolazioni che rifugiarvi alla sera in un lussuoso nido, per riprendervi dalle fatiche (e dalle incazzature) della giornata.
galleria
Hotel
Io ho scelto il Four Season the First Residence a Giza ed è una scelta che rifarei: non per niente per Condè Nast è uno dei 75 hotel più belli al mondo!
Camere immense (la nostra era qualcosa come 60 metri quadrati), una colazione superlativa, bellissima piscina esterna riscaldata, personale molto cortese (c’è perfino un receptionist che parla italiano!), possibilità di late check out gratuito, tre ristoranti, un cocktail bar strepitoso, una tea lounge dove consumare una deliziosa chocolate sunday eun bel centro benessere con sauna, jacuzzi e bagno turco: insomma la perfezione!
cairo_06
[Vi consiglio di non prenotare sul sito dell’hotel ma di usare il motore di ricerca Trivago per trovare l’agenzia online con il prezzo più conveniente; vi consiglio anche di scegliere un trattamento di bed&breakfast perché la colazione in questi hotel è decisamente molto cara, quindi è meglio averla compresa nel prezzo.]
Senza nome
Mangiare
La prima sera abbiamo consumato una cenetta romantica nel ristorante libanese dell’hotel a bordo piscina (stendiamo un velo pietoso su come ci fossero dei maleducatissimi americani che facevano sguazzare le loro odiosissime figliolette in acqua alle dieci di sera!).
Ho mangiato così tante mezzah (antipasti) da rischiare
di scoppiare, e mentre mangiavo avevo le lacrime agli occhi alla vista di tutte le matrone e fanciulle cairote avvolte in spettacolari abiti Missoni e con al braccio le loro Chanel Jumbo color cipria, le loro gigantesche Birkin o le loro piccole e scintillanti LV Rodeo Drive!!!
Potete immaginarvi il divertimento del Signor G.!
09
Le altre due cene le abbiamo invece consumate in un ristorantino consigliatoci da un solerte taxista: Asmak Restaurant, in Nile Street, sul lungo Nilo e a due passi dal nostro hotel.
Qui potete scegliere dell’ottimo e freschissimo pesce e farvelo cucinare come volete voi, accompagnando il tutto con gustose insalate arabe, per pochi euro (la prima sera abbiamo speso in due l’equivalente di 20 euro, la seconda sera 30).
cairo_03
Bazar
Khan el Kalili, uno dei più grandi mercati del Medio Oriente, è stato una delusione terribile.
La parte più moderna è un vero e proprio mercato pieno di paccottiglia, stracci e giocattoli cinesi; la parte più antica è molto suggestiva ma la merce esposta è roba da turisti e non da compratori esigenti.
Chi ha idea di cosa significhi fare shopping nella medina di Fez o farsi guidare da un personal shopper nel labirintico bazar di Marrakesch  tra incantevoli botteghe antiquarie, venditori di sete e passamanerie, artigiani del ferro battuto o della pelle, morirà di tristezza a Khan el Kalili.
Dedicategli il minimo tempo indispensabile, giusto per togliervi la curiosità.
Piramidi
Quando prendete un taxi per andare a Giza specificate al taxista che volete essere portati all’ingresso pedonale del sito archeologico, altrimenti vi troverete (come è successo a noi) nel parcheggio di cavalli e cammelli.
Qui vi diranno che la spianata delle Piramidi è lunga almeno 10 km e che non potete farla a piedi.
Non è vero.
O meglio, la spianata è immensa ma è attraversata da una comoda quanto brutta strada asfaltata e, a meno che non vogliate circumnavigare ogni piramide, non dovrete fare più di un paio di km di camminata tra andata e ritorno.
Noi siamo stati torturati, abbiamo litigato tra di noi, con il taxista e con il cammelliere e alla fine ci siamo fatti 3 ore terrificanti a dorso di cammello.
Poi in albergo ci siamo fatti la promessa reciproca di non fare mai più niente che coinvolga animali durante i nostri viaggi (a parte i bagni con i delfini… per quelli non ce l’ho fatta a promettere!).
Gli animali sono tenuti malissimo; i finimenti dei cavalli sono pessimi e rischiate che vi si rompa il sottopancia della sella mentre trottate tristemente in mezzo al deserto; il mio cammello alla prima sosta, mentre scendevo di groppa, ha cercato di rotolarmisi sopra e mi sono salvata solo perché la guida è stata veloce a tirarmi via da sotto l’animale.
Insomma un incubo!
Ammetto però che arrivare alle piramidi non dai sobborghi di Giza ma dal deserto ha un suo perché.
Che non vale però i 100 euro che ci hanno spillato per le 3 ore di escursione (+ i 13 euro che ci ha spillato un altro pelandrone per farci vedere delle c.d. catacombe… ma io e il Signor G. non facciamo testo: siamo dei viaggiatori di vecchia data, ma non abbiamo mai soldi spicci e riusciamo sempre a farci fregare sull’argomento tips… oltretutto secondo me abbiamo scritto in fronte “siamo due polli” perché certe cose succedono solo a noi!).
La maestria degli egiziani
Notate bene che gli egiziani sono l’unico popolo così subdolo da non rispettare le regole basilari della contrattazione.

Una volta concordato un prezzo questo non si cambia, è una questione di onore e di rispetto da entrambe le parti.
E’ così per i marocchini e per i turchi, è così perfino per gli indiani che sono il popolo più torturante al mondo.
Ma non è così per gli egiziani!
Loro vi faranno salire sopra a un cammello o in cima ad un minareto e poi vi chiederanno altri soldi rispetto a quelli concordati.
E voi non avrete altra possibilità che pagare, a meno che non vi vogliate lanciare dal minareto o dal cammello.
Rassegnatevi a questo perché è inevitabile.
Transfer

Io ho prenotato i trasferimenti da e per l’aereoporto con la Cairo Airport Shuttle Bus ma ve li sconsiglio perché al ritorno non si sono fatti vivi.

Tra l’altro la corsa in taxi o con loro costa la stessa cifra: 80 EGP (circa 10 euro).
Taxi e polizia turistica
Ecco un’altra nota dolente del Cairo!
Quando uscite dall’albergo e il vostro portiere in livrea vi chiama un taxi si tratterà sempre di un auto più o meno decente e dotata di aria condizionata e il prezzo che pagherete (non a tempo ma a km, mi raccomando, ricordatevene!) sarà sempre ridicolmente basso.
Chissà perché invece quando dovrete prendere un taxi da soli per tornare in Hotel vi troverete sempre a salire su degli orridi catorci sgangherati e cercheranno sempre di spillarvi una cifra 10 volte maggiore a quella che avete pagato all’andata.
Vi diranno che quella è l’ora di punta anche se sono le 2 del mattino e, benché il Cairo sia una città che non dorme mai, vi assicuro che di notte il traffico è scorrevole.
Dirgli che all’andata avete pagato una tariffa a km non servirà a niente: a certi ragionamenti sono sordi!

State attenti anche ai procacciatori di taxi che potete trovare nelle zone pedonali: sono ometti gentili e di bell’aspetto, e con il loro inglese fluente vi venderanno una corsa più cara del dovuto promettendovi un’auto nuova e con aria condizionata… salvo poi accompagnarvi lungo la strada dove sarete caricati dal solito catorcio senza neppure avere il tempo di protestare!
Oltretutto abbiamo scoperto a nostre spese che la maggior parte dei taxisti fa finta di capire l’inglese e di leggere le indicazioni scritte che mostrate loro, ma in realtà parlano solo arabo.
Questo può rivelarsi un problema davvero molto grosso: ci è capitato di girare in taxi per 45 minuti per trovare un monumento che nessuno conosceva, perchè ovviamente nessuno era in grado di leggere i nomi sulla mia guida!
Stesso discorso per la polizia.
Se dovete chiedere informazioni a dei poliziotti rivolgetevi solo alla polizia turistica.
I poliziotti comuni non capiscono una parola di inglese ma faranno finta di aver capito le vostre domande e vi daranno a gesti le indicazioni più insensate (a noi hanno consigliato di prendere un taxi per andare in un posto che era a meno di 500 metri a piedi da dove eravamo!)
Per ovviare all’inconveniente potete fare due cose:
– farvi organizzare dal Concierge dell’albergo un tour della città con guida e trasporto.

– se invece preferite fare da soli fatevi scrivere la trascrizione in arabo dei nomi di tutti i posti che intendete visitare, in modo da poter chiedere indicazioni.
Cose da vedere
Il museo egizio è costosissimo e deludente (21 euro a testa per vedere il museo e le due sale delle Mummie Reali) ma non potete andare al Cairo senza vedere lo strabiliante tesoro di Tutankhamon quindi mettetevi l’anima in pace: vi annoierete a morte per un paio d’ore in mezzo a reperti polverosi e mal tenuti, ma poi gli ori e i gioielli vi ricompenseranno di tanta fatica.

La moschea di El-Azhar è secondo alcune guide la più bella tra le 5000 moschee cairote (più di quella di alabastro, che è molto famosa ma ha uno stile architettonico ottomano giudicato deludente rispetto alle moschee turche).
Tra l’altro il panorama che si gode dai suoi 3 minareti è stupendo, ma per vederlo dovrete pagare almeno una decina di euro ad un solerte uomo di Allah… decidete voi se ne vale la pena.
Bein al-Quasreen è secondo me il luogo più suggestivo di tutto il Cairo: è il cuore dell’antica città fatimida con incantevoli mausolei, madrase e moschee ed una meravigliosa residenza ottomana perfettamente restaurata (Beit as-Suhaymi, unico monumento della zona con ingresso a pagamento).

Oltretutto è una zona tranquilla, chiusa al traffico e dove nessuno verrà a torturarvi (a parte ovviamente i custodi dei vari monumenti che vorranno una tips per avervi fatto da guide, parlando rigorosamente in arabo e seccandosi perché voi non li capite).
Bein al-Quasreen si trova a 500 metri dalla moschea di El-Azhar e attraversando tutto il quartiere a piedi arriverete alle mura settentrionali della città con le due bellissime porte di Bab el-Futuh e Bab an-Nasr.
El-Ghouri Arts Center
E’ un bellissimo palazzo restaurato nel cui cortile interno, 3 volte a settimana, si tiene uno spettacolo di danze sufi di grande qualità.
Lo spettacolo è gratuito quindi dovrete andare almeno 1 ora e mezza prima per accaparrarvi dei posti.
Ma ne vale la pena.
Eccovi quindi la mia piccola guida!
E non lasciatevi intimorire troppo da quello che ho scritto: il Cairo, nonostante tutti i suoi difetti, è una città affascinante che va visitata almeno una volta nella vita (e io sono davvero felice di essermi tolta il pensiero!)
 
Le altre foto del viaggio le potete vedere qui.

Miss Bailing

Informazioni su Miss Bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

12 commenti su “#mytravels. Il Cairo. Piccoli consigli per viaggiatori esigenti.

  • utente anonimo

    wow ke vacanza bellissima, ke fortunata ke sei stata, è sempre una gioia fare una vacanza con la persona che ami…bellissimo albergo, incredibili posti, sicuramente un viaggio da fare!grazie per tutte le notizie che ci hai dato!

  • BaiLing

    @missfefe:
    Grazie Amica, sono contenta che la mia piccola guida ti sia piaciuta.
    Questi Paesi sono così: quando sei lì non fai altro che subire disagi, incacchiarti e risolvere problemi… ma poi nel ricordo ti rimangono solo le sensazioni bellissime di aver visitato luoghi terribilmente affascinanti 🙂

    @Coco(dè)Chanel:
    Sì! Abbiamo fatto il bagno appena arrivati anche se ormai era buio.
    L'acqua era calda e molto piacevole e quando parti al mattino da un Paese gelido e battuto da una pioggia incessante per arrivare in poche ore in un luogo in cui sembra estate inoltrata, la sensazione di poter stare in costume o di poter mangiare a bordo piscina è davvero fantastica!

    @Irene:
    Sono contenta che il mio post ti sia piaciuto 😛
    E' inutile dire che è tutto fantastico quando non lo è: viaggiando in questi Paesi si deve essere preparati a subire dei disagi, ma ne vale la pena… se non altro per i bellissimi ricordi!

    @Mode-moi-selle:
    Già, l'altra croce del Cairo sono gli attentati!
    Pensa che nei tre giorni in cui siamo stati lì c'è stato un falso allarme bomba sul volo Alitalia Cairo-Roma e una molotof lanciata contro una Sinagoga!
    La crociera sul Nilo deve essere davvero molto romantica 🙂

    @Rano:
    Sì, è meraviglioso potersi ritrovare anche solo per pochi giorni in un luogo completamente diverso, da un punto di vista mentale ha un impatto fortissimo.
    Peccato che, da un punto di vista fisico, di solito torniamo morti di stanchezza!
    E a volte, quando si fanno viaggi nei Paesi caldi in pieno inverno, si richia pure qualche malanno: la mia compagna di studi al ritorno dal nostro viaggio-premio a Mauritius è stata per una settimana a letto con la febbre a 39°!
    Un bacione fratellino :-*

  • utente anonimo

    wow, che bella quella piscina! mi ci vorrebbe proprio 🙂
    lo scorso anno io e monsieur avevamo deciso di partire per una crociera sul nilo più o meno in questo periodo ma dopo gli attentati decidemmo per parigi. oh come mi piacerebbe andarci adesso!

  • utente anonimo

    Ho letto tutto con attenzione, e salvato tra i preferiti, come al solito (anche se la frase finale mi ha fatto desistere, e non poco ;). Hai un futuro come guida, te lo assicuro! ahahahah!
    A me l'Egitto ha sempre affascinato moltissimo, dovevo andarci, parecchi anni fa, con i miei genitori, peccato che dovessimo partire a ottobre, e a settembre c'è stato il fatidico 11 settembe, e rinunciammo al viaggio, ero molto dispiaciuta!
    un bacione Amica!

  • BaiLing

    @miss velvet bow:
    Grazie cara 🙂
    Passo subito a vedere!

    @zyo:
    ghghghg per fortuna che il bagno con le orche (che io sappia) non è previsto da nessuna parte… altrimenti avrei potuto fare davvero la fine della povera addestratrice!
    Però se sei arrivato ai delfini vuol dire che hai letto circa 1/3 del mio post e non hai desistito dopo la decima riga 😛

    @barbielucy:
    Lo smalto è il colore OSM di Uslu Airlines, diciamo che è una tonalità molto particolare di verde-azzurro.
    Grazie per la visita 🙂

  • utente anonimo

    Ciao! cavolo ma in che posti stupendi sei stata!!domani torno e leggo tutto meglio..ho tanto sonno!!!!c
    comunque volevo dirti che ti avevo scelta per il gioco del tag..passa sul mio blog per capire cos'è!
    ciao notte