Bellissima la foto notturna…
Grazie tesoro! Come e’ andata all’Elba?! Baci :-***
queste foto mi hanno dato la mazzata finale!!! Voglio partire!!!!!! stupende come sempre comunque
Ciao Kamila, io invece sono appena tornata da Londra e sono veramente stremata, oltre che afflitta da un terribile mal di gola! Non vedo l’ora di tornare alla solita routine casalinga e a un po’ di sano isolamento campagnolo! Un bacione :-***
Che posto incantevole e anche le foto sono molto belle, complimenti.. Peccato per le strade malandate e i vari disagi: sarebbe stato interessantissimo azzardare qualche giro fuori dai circuiti conosciuti.. (anche se a quanto pare non è mancata un po’ di avventura, anche solo per muoversi).. Buona Londra! *
Ciao Elettra! Nel prossimo post vi mostrerò che razza di strade ci sono in questa regione del Costarica: una roba che neppure le piste in mezzo alla savana africana! Forse nella stagione secca le cose vanno un po’ meglio, ma purtroppo nella Green Season diventa proibitivo anche battere i circuiti c.d.”turistici” Che poi in realtà questa regione (a parte Samara che è una località molto amata dagli italiani) è pochissimo turistica e decisamente molto selvaggia. Quello che mi ha molto delusa è stato scoprire che a parte spiagge, praterie e foreste non c’è niente di niente: i villaggi sono costituiti solo da capanne, campetti da calcio e puelperie (drug store) e Nicoya che è la città principale della regione è veramente orribile!!! Non c’è nulla di caratteristico da vedere e nulla di caratteristico da comprare Io già mi immaginavo gioielli d’argento e turchesi à gogo e tessuti meravigliosi (quando viaggio mi faccio un sacco di film e la mia immaginazione da il meglio di sé!) e invece il mio unico acquisto è stata un’amaca! Un bacione tesora :-***
Eh beh! L’amaca non è mica male! Con un oceano così impetuoso da incutere rispetto e dei panorami così belli, magari si sono concentrati a preservare questo o semplicemente a vivere solo con e di questo.. Sono comunque scenari mozzafiato difficili da trovare da queste parti e poi, non sottovalutarlo, ti sei portata a casa un’amaca! baci
Amica, sono finalmente riuscita a leggere e vedere tutti i post del viaggio in Costarica dal pc e non dall’angusto schermo del bb (che per di più si “mangia” i miei commenti)! a parte il post sulla cucina che mi fa venir fame nonostante abbia appena fatto una lauta colazione tutte le foto sono meravigliose, sembra davvero una terra magica e completamente diversa da tutto quello visto finora! Ma è questa la spiaggia della notte di San Lorenzo?!? E’ un sogno, letteralmente! Tu riesci ad essere super chic anche in tuta nella giungla, altro che Ines, dovresti davvero fare il manuale della perfetta globetrotter: hai la frangia perfetta anche in spiaggia, ti stimo ;-D! E poi mi sono innamorata di quelm cappello meraviglioso, dopo tutti gli orrendi pseudo panama di plastica che spopolano quest’estate! Un abbraccio a presto! ps: no comment sui marmocchi in hotel, altro che il sistema anti-bambini sull’aereo! Come te la sei cavata con il disastro-frigo?
Ciao tesora!!! Non mi dir niente: ho una nostalgia delle prelibatezze costaricane ora che sono tornata alla mia routine quotidiana, e sono pure a dieta ferrea per smaltire tutto quello che mi sono mangiata!!! La spiaggia dove abbiamo visto le tartarughe marine deporre le uova e’ a 20 minuti di strada sterrata da Playa Islita e si chiama Playa Camaronal http://www.moon.com/destinations/costa-rica/nicoya-peninsula/playa-camaronal-manzanillo/playa-camaronal-punta-bejuco E’ stato uno spettacolo davvero meraviglioso! Purtroppo le foto scattate non sono venute perche’ era buio pesto e la nostra guida aveva solo una minuscola lampada ad infrarossi per illuminare la bestiolina. La cosa che mi ha emozionata di piu’ (e infatti piangevo come una cretina!) e’ stata la tartaruga che, seppellite le sue uova, tribolava per ritornare nell’Oceano, con tutti noi che la scortavamo in religioso silenzio nella luce argentea della luna… *__* Ho gli occhi lucidi pure ora! Poi in realta’ poverina ha faticato per nulla perche’ i biologici marini della riserva scavano immediatamente, prendono le uova e le mettono in una nursery protetta e sorvegliata giorno e notte fino a che non si schiuderanno. La mia frangia era tutt’altro che perfetta in spiaggia anche perche’ ho passato una settimana sempre con i capelli bagnati, giorno e notte tra mare, piscina, pioggia e umidita’!!! E infatti il cappello e’ strategico I bambini li avrei ammazzati, ti giuro!!! Erano dei marmocchi inglesi con delle tali faccette da stronzi!!! Il disastro frigo e’ stato veramente la ciliegina sulla torta: abbiamo lavato e ripulito l’aggeggio infernale fino a mezzanotte e mezza, poi stanchi morti siamo filati a letto e abbiamo dormito 12 ore consecutive Comunque il mio jet lag e’ ancora in corso: stanotte alle 3.00 mi aggiravo ancora con gli occhi sbarrati, stanca morta ma sveglia come non mai!!! E domani ripartiamo, destinazione Londra! Baci tesora :-***
La forza straripante dell’oceano… Chissà che emozione. E poi quel fiore sembra davvero paradisiaco. Ah, l’indice di invidia è salita vertiginosamente
Ciao Alma! Devo dire che non ho amato molto l’Oceano: l’unica volta che ho fatto il bagno (il primo giorno) sono quasi affogata! Non solo ho bevuto ma mi e’ anche entrata l’acqua nelle orecchie uscendo dal naso… una sensazione orribile Poi mi sono limitata a passeggiare e ad osservarlo a distanza di sicurezza
Ciao Roberta, i tuoi post mi fanno compagnia e li aspetto con ansia. Il fotografo sta diventando sempre più bravo, le location son strepitose e tu sei sempre un bel vedere. Ti saluto dalla assolata Sardegna sempre più disastrata da orde di animali travestiti da turisti (anche se griffati) . Un abbraccio
Ciao carissima! Sai che io non sono mai stata in Sardegna?!? Ma immagino benissimo lo scempio dei turisti Lo stesso che affligge anche la Costiera Amalfitana… dove infatti ho smesso (a malincuore) di andare! Un grosso abbraccio e buone vacanze.
Che foto stupende! Sembra un posto davvero meraviglioso! E immagino lo sia! ps: bellissimi cappello e pareo, proprio adatti all’ occasione =) Passa a trovarci se ti va http://www.ladolcemoda.it
Ciao Simona, grazie per il commento e la visita Passo a trovarti molto volentieri!
Bello! Voglio proprio sapere come ci si trova in questi posti paradisiaci! Io sono una persona che si aspetta ogni comodità dal posto in cui vado a stare, altrimenti me ne sto meglio a casa
E detto questo devo dire che hai un fisico pazzesco!!!
Ciao Lela, gli hotel erano entrambi favolosi con piscina o jacuzzi privata e panorami stupendi… peccato che entrambi fossero pieni di famiglie con bambini schiamazzanti! Pensa che nel secondo hotel ho dovuto chiedere di cambiare camera perche’ ogni santa mattina venivamo svegliati alle 6.30 dalle urla dei piccoli mostriciattoli che erano di fianco a noi =.= Oltre a questo un altro disagio enorme sono state le vie di comunicazione: nella regione di Guanacaste la maggior parte delle strade sono sterrate e durante la Green Season oltretutto sono in condizioni pietose! Muoversi da un posto all’altro richiede ore di macchina e puoi ritrovarti come niente su una strada che finisce all’improvviso in un fiume in piena!!!
Non male direi!! Non credo di vedermi bene in mezzo a strade sterrate e fiumi in piena
All’inizio puo’ anche essere divertente (ci si sente molto Overland!) ma dopo un po’ diventa veramente frustrante!
I commenti sono chiusi.
Il mio cavallo Sero.
I boschi d'autunno.
Dormire fino a tardi.
Le chiacchiere tra amiche.
Le luce delle candele.
L'inverno in montagna.
Il rumore della pioggia che culla il mio sonno.
Appoggiare la guancia al muso del mio cavallo e starmene a lungo immobile, respirando insieme a lui.
I tessuti e le lampade di Mariano Fortuny.
Il tè.
I cespugli di bacche rosse.
Le passeggiate nei week end con il Signor G. e i cani.
La Dame à Licorne.
Il suono di un'orchestra che accorda gli strumenti, quando calano le luci e si alza il sipario.
I vestiti di Dries van Noten.
Il giardino della Mortella a Ischia.
Ophelia di Sir Millais
Il fuoco nel camino.
I film di Bollywood.
Il museo Fortuny.
I valzer di Strauss.
Il biancospino in fiore.
Il lago dei cigni di Tchaikovsky.
L'afternoon tea al Florian di Venezia.
Il museo de Quai Branly.
Il rumore delle scarpette da punta sul legno del palcoscenico.
I tulipani e le calle.
Le gonne di Miu Miu.
Le poesie di Tagore.
I muffin al mirtillo di quel piccolo bar di Yountville di cui non ricordo il nome.
Le scarpe con il tacco.
Gli haiku.
Il museo Guimet di Parigi.
Il canto degli uccelli notturni nelle notti d'estate.
L'India.
I vestiti e le collane di Marni.
La colazione negli alberghi di montagna.
Sfogliare i diari di quando ero ragazzina.
Dormire durante i viaggi in macchina.
I formaggi di Marie Cantin a Parigi.
Santiago di Loreena McKennitt.
Sentire cantare dal vivo Loreena McKennitt.
La fioritura dei ciliegi nel giardino botanico di Brooklyn.
Chiacchierare per ore al telefono.
Gli ABBA.
Le tajine del 404 a Parigi.
L'aria "La regina della notte" dal Flauto magico di Mozart.
Il suono dell'organo di Notre Dame de Paris.
Guidare la mia decapottabile sulle strade di campagna, nei tardi pomeriggi d'estate.
Le ciliegie mangiate dall'albero.
Il porridge al whiskey e zucchero di canna al Craigatin House & Courtyard, a Pitlochry.
Rileggere i vecchi libri che amo.
Il ristorante Andreina, a Loreto.
Andare fuori nei week end.
Passare tutto il week end a casa ad oziare.
Le borse.
I Macarons di Pierre Hermé.
Il jerk di Boston Bay, in Giamaica.
La Messa da requiem di Mozart.
La sala da tè dell'Hotel Sacher a Vienna.
I terminal delle partenze in aereoporto.
Un aperitivo al Clandestino Susci Bar a Portonovo.
Il mio unico paio di orecchini, di Cartier.
I Painted Ponies.
Il mio orologio: un Baume & Mercier regalo della prima comunione.
Le feste medioevali di Offagna.
Guardare i miei telefilm preferiti ranicchiata sotto al mio plaid scozzese, da sola.
I pretzel.
Cenare allo Strawberry Hill sulle Blue Mountain, in Giamaica.
Il mio hazelmere di Burberry.
J.W. Waterhouse.
Le foto della mia infanzia.
Il cachemire.
I dolci della sala da tè del giardino degli aranci nella medina di Meknès.
L'acqua San Pellegrino.
La tarte flambée alsaziana.
Il rumore del vento nella foresta della Vallée de Mai, a Praslin.
La cucina di mia mamma.
Il cesto del pane da Tilia, in Sud Tirolo.
Il ricordo del mio primo viaggio a Vienna ad otto anni con mio papà.
Il colore del cielo estivo in Norvegia.
I potato scones.
I massaggi ayurvedici.
Gli spettacoli di Bartabas.
Il Cosmopolitan.
L'Acupressure.
Portare sempre al polso il ciondolo con il mio mantra.
Il Sauternes.
Guardare il pattinaggio su ghiaccio e il nuoto sincronizzato alla TV.
I liberi di Evgeni Plushenko.
La creme brulée al tabacco del ristorante Il Postale, a Città di Castello.
L'incenso allo Yuzu di Esteban.
Annodare al collo un foulard di Hermés.
Girare per negozi da sola.
Il canone in Re maggiore di Pachelbel.
La colazione araba del The Palace the Old Town di Dubai e del Four Seasons del Cairo.
La medina di Fez.
Il Marais.
Rivedere per l'ennesima volta 2046 o In the mood for love di Wong Kar Wai.
Il giardino del Chalice Well e il Tor di Glastonbury.
I servizi di moda di Mariella Milani.
Le scatole azzurro cielo di Tiffany.
Il bacio e i Serpenti d'acqua di Gustav Klimt.
Ascoltare musica a tutto volume e cantare quando viaggio in macchina da sola.
La piscina dell'Oberoi di Agra.
Il Dubai Mall.
La clinica veterinaria di San Patrignano, e il suo meraviglioso staff.
Squisito! a San Patrignano.
La cannella di Dean & Deluca.
Le calze di Wolford e di Falke.
Il gelato al caramello con sale rosa himalayano di Groom.
Il parco di Xcaret nello Yucatan.
I bracciali di vetro indiani.
Cenare nelle bettole di piazza Djem el Fnaa a Marrakech.
Una sosta al Quisi Bar, a Capri.
Il richiamo delle poiane che vivono nel bosco vicino casa mia.
Lo champagne.
Il Polo sulla neve.
Le orchidee quando miracolosamente rifioriscono.
Sono appena tornata da:
India: 29 luglio/12 agosto 2008
Venezia: 31 agosto/6 settembre 2008
Mauritius: 30 novembre/09 dicembre 2008
Parigi: 30 dicembre 2008/06 gennaio 2009
Bagno Vignoni, Toscana: 14/15 febbraio 2009
Dubai, Emirati Arabi Uniti: 26 febbraio/02 marzo 2009
Milano: 09/12 marzo 2009
Firenze: 08/10 giugno 2009
Riva di Tures, Sud Tirolo: 24/28 giugno 2009
Londra: 06/08 luglio 2009
Abbazia di San Galgano, Toscana: 25/26 luglio 2009
Singapore, Java e Bali: 14/26 agosto 2009
Parigi: 02/10 ottobre 2009
Budapest: 31 dicembre 2009/04 gennaio 2010
Il Cairo: 19/22 febbraio 2010
Riva di Tures, Sud Tirolo: 01/05 aprile 2010
Berlino: 29 aprile/ 02 maggio 2010
Firenze: 12/13 giugno 2010
Provenza, Camargue e Anversa: 23 giugno/05 luglio 2010
Oslo e i Fiordi: 13/22 agosto 2010
Milan Fashion Week: 22/24 settembre 2010
Franciacorta: 04/07 novembre 2010
Watamu, Kenya: 23 novembre/ 01 dicembre 2010
Parigi: 15/19 dicembre 2010
Torino: 30 dicembre 2010/ 01 gennaio 2011
Lido di Camaiore: 05/06 febbraio 2011
Milan Fashion Week: 23/25 febbraio 2011
Paris Fashion Week: 03/09 marzo 2011
Miami: 23/29 marzo 2011
Anversa: 03/06 luglio 2011
Jon Bon Jovi European Tour: Udine 17 luglio 2011
New York e Costa Rica: 02/15 agosto 2011
Londra: 18/21 agosto 2011
Venezia: 22/23 settembre 2011
Trentino Alto Adige: 29 settembre/ 2 ottobre 2011
Praga: 23/27 dicembre 2011
Paris Fashion Week: 02/07 marzo 2012
Santo Stefano di Sessanio: 07/09 aprile 2012
Cappadocia: 08/12 giugno 2012
London Olympic Games: 06/08 agosto 2012
Alonissos: 19/28 agosto 2012
Milan Fashion Week: 19/23 settembre 2012
Parigi: 25/28 novembre 2012
Madrid e Gran Canaria: 22 dicembre 2012/01 gennaio 2013
Cortina: 18/20 febbraio 2013
Milan Fashion Week: 20/23 febbraio 2013
Venezia: 18/19 marzo 2013
Sono in partenza per:
Ischa: 05/08 maggio 2013
Brescia: 24/26 maggio 2013
Marrakech e Marocco del Sud: 15/22 giugno 2013
Jon Bon Jovi European Tour, Milano 29 giugno 2013
2) CLOTHING AND SHOES: - Gilet in faux fur - Cappotto in faux fur con maniche a 3/4 - Biker jacket in pelle. - Gonna Miu Miu con i mughetti - Scarpe glitterate Miu Miu - Scarpe in pelle intrecciata Made in India, Prada- Chameleon mary jane, Fendi - Kapoor Asymetric shoes, Stella McCartney - silk pajamas pants
3)ACCESSORIES: - Una collana esagerata di Shourouk - Bracciale in smalto Hermès - Anello e/o orecchini "m'ama non m'ama" (Passion o Jalousie) di Pomellato - Anello Oui Dior Joaillerie-Una collana di Marni-Un colbacco in faux fur- Bracciali vintage in bachelite - Una collana di corallo e turchese- Bracciali di Angela Caputi - Occhiali modello Audrey di Oliver Goldsmith - un ramo di corallo da usare come ciondolo -carré Le Pegase d'Hermès in celeste pallido o bianco.
BOOKS AND CO.: -City Guide Louis Vuitton - Mumbai -Book Carré Hermès - Il giardino delle vecchie signore di Bridget e Maureen Boland - La maledizione del ramo d'argento di Lisa Tuttle -Un acquarello di ParisBreakfast -Un Mahjong
Switch to our mobile site
Bellissima la foto notturna…
Grazie tesoro!
Come e’ andata all’Elba?!
Baci :-***
queste foto mi hanno dato la mazzata finale!!! Voglio partire!!!!!!
stupende come sempre comunque
Ciao Kamila,
io invece sono appena tornata da Londra e sono veramente stremata, oltre che afflitta da un terribile mal di gola!
Non vedo l’ora di tornare alla solita routine casalinga e a un po’ di sano isolamento campagnolo!
Un bacione :-***
Che posto incantevole e anche le foto sono molto belle, complimenti.. Peccato per le strade malandate e i vari disagi: sarebbe stato interessantissimo azzardare qualche giro fuori dai circuiti conosciuti.. (anche se a quanto pare non è mancata un po’ di avventura, anche solo per muoversi)..
Buona Londra!
*
Ciao Elettra!

Nel prossimo post vi mostrerò che razza di strade ci sono in questa regione del Costarica: una roba che neppure le piste in mezzo alla savana africana!
Forse nella stagione secca le cose vanno un po’ meglio, ma purtroppo nella Green Season diventa proibitivo anche battere i circuiti c.d.”turistici”
Che poi in realtà questa regione (a parte Samara che è una località molto amata dagli italiani) è pochissimo turistica e decisamente molto selvaggia.
Quello che mi ha molto delusa è stato scoprire che a parte spiagge, praterie e foreste non c’è niente di niente: i villaggi sono costituiti solo da capanne, campetti da calcio e puelperie (drug store) e Nicoya che è la città principale della regione è veramente orribile!!!
Non c’è nulla di caratteristico da vedere e nulla di caratteristico da comprare
Io già mi immaginavo gioielli d’argento e turchesi à gogo e tessuti meravigliosi (quando viaggio mi faccio un sacco di film e la mia immaginazione da il meglio di sé!) e invece il mio unico acquisto è stata un’amaca!
Un bacione tesora :-***
Eh beh! L’amaca non è mica male!
Con un oceano così impetuoso da incutere rispetto e dei panorami così belli, magari si sono concentrati a preservare questo o semplicemente a vivere solo con e di questo..
Sono comunque scenari mozzafiato difficili da trovare da queste parti e poi, non sottovalutarlo, ti sei portata a casa un’amaca!
baci
Amica, sono finalmente riuscita a leggere e vedere tutti i post del viaggio in Costarica dal pc e non dall’angusto schermo del bb (che per di più si “mangia” i miei commenti)! a parte il post sulla cucina che mi fa venir fame nonostante abbia appena fatto una lauta colazione tutte le foto sono meravigliose, sembra davvero una terra magica e completamente diversa da tutto quello visto finora! Ma è questa la spiaggia della notte di San Lorenzo?!? E’ un sogno, letteralmente! Tu riesci ad essere super chic anche in tuta nella giungla, altro che Ines, dovresti davvero fare il manuale della perfetta globetrotter: hai la frangia perfetta anche in spiaggia, ti stimo ;-D! E poi mi sono innamorata di quelm cappello meraviglioso, dopo tutti gli orrendi pseudo panama di plastica che spopolano quest’estate! Un abbraccio a presto!
ps: no comment sui marmocchi in hotel, altro che il sistema anti-bambini sull’aereo! Come te la sei cavata con il disastro-frigo?
Ciao tesora!!!

Non mi dir niente: ho una nostalgia delle prelibatezze costaricane ora che sono tornata alla mia routine quotidiana, e sono pure a dieta ferrea per smaltire tutto quello che mi sono mangiata!!!
La spiaggia dove abbiamo visto le tartarughe marine deporre le uova e’ a 20 minuti di strada sterrata da Playa Islita e si chiama Playa Camaronal
http://www.moon.com/destinations/costa-rica/nicoya-peninsula/playa-camaronal-manzanillo/playa-camaronal-punta-bejuco
E’ stato uno spettacolo davvero meraviglioso!
Purtroppo le foto scattate non sono venute perche’ era buio pesto e la nostra guida aveva solo una minuscola lampada ad infrarossi per illuminare la bestiolina.
La cosa che mi ha emozionata di piu’ (e infatti piangevo come una cretina!) e’ stata la tartaruga che, seppellite le sue uova, tribolava per ritornare nell’Oceano, con tutti noi che la scortavamo in religioso silenzio nella luce argentea della luna… *__*
Ho gli occhi lucidi pure ora!
Poi in realta’ poverina ha faticato per nulla perche’ i biologici marini della riserva scavano immediatamente, prendono le uova e le mettono in una nursery protetta e sorvegliata giorno e notte fino a che non si schiuderanno.
La mia frangia era tutt’altro che perfetta in spiaggia anche perche’ ho passato una settimana sempre con i capelli bagnati, giorno e notte tra mare, piscina, pioggia e umidita’!!!
E infatti il cappello e’ strategico
I bambini li avrei ammazzati, ti giuro!!! Erano dei marmocchi inglesi con delle tali faccette da stronzi!!!
Il disastro frigo e’ stato veramente la ciliegina sulla torta: abbiamo lavato e ripulito l’aggeggio infernale fino a mezzanotte e mezza, poi stanchi morti siamo filati a letto e abbiamo dormito 12 ore consecutive
Comunque il mio jet lag e’ ancora in corso: stanotte alle 3.00 mi aggiravo ancora con gli occhi sbarrati, stanca morta ma sveglia come non mai!!!
E domani ripartiamo, destinazione Londra!
Baci tesora :-***
La forza straripante dell’oceano… Chissà che emozione. E poi quel fiore sembra davvero paradisiaco.
Ah, l’indice di invidia è salita vertiginosamente
Ciao Alma!
Devo dire che non ho amato molto l’Oceano: l’unica volta che ho fatto il bagno (il primo giorno) sono quasi affogata!
Non solo ho bevuto ma mi e’ anche entrata l’acqua nelle orecchie uscendo dal naso… una sensazione orribile
Poi mi sono limitata a passeggiare e ad osservarlo a distanza di sicurezza
Ciao Roberta,
i tuoi post mi fanno compagnia e li aspetto con ansia. Il fotografo sta diventando sempre più bravo, le location son strepitose e tu sei sempre un bel vedere. Ti saluto dalla assolata Sardegna sempre più disastrata da orde di animali travestiti da turisti (anche se griffati) . Un abbraccio
Ciao carissima!
Sai che io non sono mai stata in Sardegna?!?
Ma immagino benissimo lo scempio dei turisti
Lo stesso che affligge anche la Costiera Amalfitana… dove infatti ho smesso (a malincuore) di andare!
Un grosso abbraccio e buone vacanze.
Che foto stupende! Sembra un posto davvero meraviglioso! E immagino lo sia!
ps: bellissimi cappello e pareo, proprio adatti all’ occasione =)
Passa a trovarci se ti va
http://www.ladolcemoda.it
Ciao Simona,
grazie per il commento e la visita
Passo a trovarti molto volentieri!
Bello! Voglio proprio sapere come ci si trova in questi posti paradisiaci! Io sono una persona che si aspetta ogni comodità dal posto in cui vado a stare, altrimenti me ne sto meglio a casa
E detto questo devo dire che hai un fisico pazzesco!!!
Ciao Lela,
gli hotel erano entrambi favolosi con piscina o jacuzzi privata e panorami stupendi… peccato che entrambi fossero pieni di famiglie con bambini schiamazzanti!
Pensa che nel secondo hotel ho dovuto chiedere di cambiare camera perche’ ogni santa mattina venivamo svegliati alle 6.30 dalle urla dei piccoli mostriciattoli che erano di fianco a noi =.=
Oltre a questo un altro disagio enorme sono state le vie di comunicazione: nella regione di Guanacaste la maggior parte delle strade sono sterrate e durante la Green Season oltretutto sono in condizioni pietose!
Muoversi da un posto all’altro richiede ore di macchina e puoi ritrovarti come niente su una strada che finisce all’improvviso in un fiume in piena!!!
Non male direi!!
Non credo di vedermi bene in mezzo a strade sterrate e fiumi in piena
All’inizio puo’ anche essere divertente (ci si sente molto Overland!) ma dopo un po’ diventa veramente frustrante!