Meet Ophelia on Saturday morning. 25


London.  Ophelia. Tate Gallery.

Ophelia, Sir John Everett Millais, 1851-52, Olio su tela. 76 cm x 102 cm. Tate Britain, London.

Due anni fa a Londra avevo visto l’incredibile retrospettiva dedicata a J. W. Waterhouse e anche quest’anno la mia unica tappa museale è stata dedicata ai preraffaelliti con la meravigliosa Ophelia di Sir John Everett Millais.

Incontrare Ophelia dal vivo in un esemplare sabato mattina è stato incredibilmente emozionante e mi sono perfino commossa. E qui devo aprire una parentesi per chiedere scusa alla mia amica Momi: quando eravamo super-giovani, durante una visita alla Fondazione Mirò, lei si commosse fino alle lacrime davanti ad un bruttissimo arazzo. Ed io la presi in giro per il resto delle vacanze! Perdono Amica! Sono passati molti anni ed ho imparato a commuovermi anche davanti a qualcosa di diverso da un bel paio di scarpe o una bella borsa!

Indirizzi londinesi:

Tate Britain, Millbank. (U: Pimlico). Non dimenticatevi di visitare la boutique per comprare libri fotografici e deliziosi bijoux.
Kensington Garden (U: Queensway). Per le fans del libro di J. M. Barrie. Purtroppo il palazzo di Kensigton sta subendo un grosso restauro e l’Orangerie, nonostante i cartelli affermino il contrario, è chiusa.
Beyond Retro, 110 Cheshire Street, vicino Brick Lane. (Treno: Shoreditch High Street). Un negozio second hand molto fornito.
Dragana Perisic, 30 Cheshire Street. Una giovane designer. Stupende le cinture, i colletti e i bijoux. Prezzi medio-alti.
Daylesford Organic, 44b Pimlico Road. (U: Victoria). Una fattoria organica nel Gloucestershire e 4 gastronomie-café-boutique nei quartieri più chic di Londra. Per brunch e spuntini assolutamente deliziosi.
– Cantina Vinopolis. 1, Bank End, vicino al Borough Market. (U: London Bridge). Casomai vi venisse nostalgia della cucina mediterranea e di un buon bicchiere di vino. Prezzi medio-alti.
– Kettner’s, 29 Romilly Street, Soho. (U: Leicester Square). Un’elegante brasserie e champagne bar in un’antica dimora Georgiana. Prezzi medio-alti.
– Retro Clothing, 20 e 32 Pembridge Road. (U: Notting Hill gate). IL NEGOZIO VINTAGE. Il migliore in assoluto che abbia mai visitato. Abiti ed accessori fantastici tutti rigorosamente griffati (da Stella McCartney a Lanvin, da Dries van Noten ad Alberta Ferretti, da Philip Lim a JP Gaultier e chi più ne ha più ne metta!) a prezzi stracciati. Irrinunciabile.

Grazie alla mia cuginetta Paola (una vera globetrotter) che mi ha consigliato la maggior parte di questi indirizzi!

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Informazioni su bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.


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25 commenti su “Meet Ophelia on Saturday morning.

    • bailing
      Bailing L'autore dell'articolo

      Oddio amica che notizia!!!
      Vai a vivere a Londra… wow e doppio wow!
      Poi sarai tu a doverci rifornire di meravigliosi indirizzi segreti!!!
      Comunque vai assolutamente da Retro Clothing appena hai un po’ di tempo: hanno delle cose pazzesche!
      Io spero di tornare a Londra per le Olimpiadi del 2012 ma purtroppo non ne sono ancora sicura: essendo molto stordita mi sono persa le prevendite dei biglietti ed ora sto penando da 2 settimane per riuscire ad avere un biglietto per il secondo giorno di qualificazioni del Dressage (neppure la finale… sigh!) ma non c’e’ ancora nulla di certo.
      Pero’, visto che comunque ho gia’ prenotato l’albergo, magari vengo lo stesso 😀
      Un bacione e in bocca al lupo!!!

  • Rosella

    Oddio aprire il blog e vedere l’immagine di Ophelia è un tuffo al cuore.
    Io adoro quel quadro. E’ uno dei miei preferiti e mi mangio le mani per non averlo ancora visto dal vivo.
    Infatti next time, non me la posso far sfuggire!

    • bailing
      Bailing L'autore dell'articolo

      Devi andare assolutamente! Dal vivo è qualcosa di incantevole anche perché il Tate non è preso d’assalto dai turisti e quindi puoi contemplarla per tutto il tempo che vuoi in quasi solitudine 🙂

  • Luisa

    Che belle foto!
    Anche io amo molto i pre-raffaelliti 🙂
    Sbaglio o al Tate ci sono anche delle opere di Waterhouse?
    Complimenti per il blog.
    Luisa

    • bailing
      Bailing L'autore dell'articolo

      Ciao Luisa,
      al Tate in effetti c’è anche la dama di Shalott di Waterhouse, che avevo già visto nella retrospettiva di due anni fa… e per fortuna!
      Al Tate è posizionata malissimo, molto in alto (proprio sopra Ophelia) e con un’illuminazione terribile che non ne fa risaltare per niente i colori stupendi.
      Oltretutto è un quadro che si dovrebbe poter ammirare da vicino per cogliere certi dettagli (la vegetazione, i dettagli della veste, i paramenti della barca) e invece in quel modo si riesce ad averne solo una sommaria visione d’insieme… non sai che nervi!

  • Elettra

    Chissà perché Londra non mi attira molto: tra tutti i giri che sto facendo in Europa non ho mai pensato di fare una capatina da quelle parti..
    Che intensità Ophelia, adoro la mano senza fiori che esce dall’acqua e i capelli adagiati sulla superficie..
    Che poi, a costo di risultare impopolare, molte volte più che alle opere adorate sui libri e viste dal vivo, il mio pensiero resta legato maggiormente alle sfumature delle città e dei paesaggi, alle facce delle persone e ai colori intorno. E’ “l’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica” che mi frega :p
    Molti capolavori hanno perso l’aura di cui parlava Benjamin e allora preferisco di gran lunga l’emozione, che credo di provare soltanto io, quando vedo il cielo assumere sfumature irripetibili.. O gli odori e le sensazioni di un posto, che poi mi riporto a casa..
    *

    • bailing
      Bailing L'autore dell'articolo

      Sono assolutamente d’accordo con te, sia su Londra (che continua a non farmi impazzire nonostante alla seconda vista abbia comunque scoperto un suo certo fascino) sia sulle opere d’arte.
      Ormai ci basta un click per vedere qualsiasi cosa, anche se custodita nel luogo più remoto del mondo e vedere un’opera d’arte dal vivo è sempre un po’ una sorta di dejà-vu.
      Per fortuna che ci sono i suoni e gli odori a renderle più “vere”: quando ho visto dal vivo il Taj Mahal (visto e rivisto in foto) mi sono emozionata tantissimo per quel particolare istante in cui, passando dalla luce accecante alla penombra di un imponente portale, ho visto comparire sullo sfondo la sagoma candida in mezzo al vociare concitato della folla.
      Non era il punto di vista da “cartolina” ma uno più vero.
      Ad emozionarmi nell’incontro con Ophelia invece è stato il poterla contemplare in solitudine a tu per tu, il potermi accorgere di quel certo ricamo sul vestito che mi era sfuggito e soprattutto di quel bagliore di luce che ha negli occhi e che dal vivo ti colpisce al cuore.
      Ma in ogni caso, come hai scritto tu, sono altre le cose che mi emozionano profondamente quando viaggio: e infatti passo pochissimo tempo nei musei e moltissimo semplicemente camminando per le città, senza una meta precisa, per cercare di coglierne anche in poche ore quel certo non so che.
      E mi piacciono molto gli spostamenti in macchina, autobus o treno per arrivare in un certo luogo: avvicinarsi lentamente a una meta ha un altro fascino rispetto all’aereo, che in poche ore riesce a portarti da un capo all’altro del mondo, provocandoti quasi uno shock!
      Insomma mi piacerebbe fare un po’ come Terzani e concederm per un periodo i il lusso di non volare 🙂
      Un bacione :-***

  • Giulia M.

    tes, questo post è uno dei miei preferiti. Adoro sia i preraffaelliti sia il personaggio di Ophelia (pensa che qualche anno fa, in un impeto di devozione shakespeariana avevo decido di chiamare così una bellissima pianta acquatica: ahimè sono l’antipollice verde e la poveretta ha fatto una fine tremenda -.-)! i posti e le foto sono deliziosi, danno proprio l’idea di un sabato mattina in assoluto relax 😀
    Un abbraccio!

    ps: RIP piastra (però come consolazione hai visto su Elle la pagina dedicata agli amati chignon?!). Io invece ho appena fuso il phon: mi attendono dieci gg pavesi con il phon da viaggio..

    • bailing
      Bailing L'autore dell'articolo

      Oddio amica povera pianta Ophelia!!!
      Mi hai fatto morire con questo racconto di devozione shakespeariana 😀

      Anche io purtroppo sarò alle prese con la mia inutilissima piastra da viaggio fino a giovedì quando il tecnico mi farà sapere se la mia è recuperabile o è definitivamente morta 🙁
      Grazie per il suggerimento amica: probabilmente andrò a comprarmi Elle perché una pagina dedicata agli chignon potrebbe essermi moooolto utile in questo momento drammatico!!!
      Baci :-***

  • vale210975

    non ci crederai ma ho visto quelle ballerine su una rivista ieri sera e ho pensato che potevano essere un primo tentativo di glitter non troppo oneroso… La prossima volta che vado dalla mamma a Milano penso proprio che farò un giretto da aldo!

    • bailing
      Bailing L'autore dell'articolo

      Io le ho viste su Glamour mentre ero dal parrucchiere ed ero molto, molto fiera di me per averle comprate!
      Peccato che il prezzo in euro e’ di 29,90 e io invece le ho pagate 33 sterline!!!

    • bailing
      Bailing L'autore dell'articolo

      Assolutamente no! Pensa che ho una cugina che si rifiuta tassativamente di viaggiare in aereo!!
      Pero’ la mia cuginetta globetrotter e’ la viaggiatrice e la cosmopolita ideale: e’ italo-argentina, sua mamma ha trascorso un’infanzia degna di un personaggio della Allende, sua sorella vive in Spagna, la sua amica del cuore in Brasile e lei ha vissuto in posti favolosi come Budapest e New York prima di mettersi a lavorare per un’azienda di moda italiana!
      La adoro!!!

  • Lela - seaseight

    Ciao amica!
    Ma che bello, sei a Londra? mi era sfuggito!!
    Anch’io ho visto Ophelia alla Tate Gallery quando sono andata a Londra. Bellissima, anche perché adoro l’Amleto di Shakespeare.

    Grazie per i consigli sempre utili sui tuoi viaggi. Presto me ne andrò anch’io via per 4 giorni (non vedo l’ora) magari farò qualche post/guida.

    • bailing
      Bailing L'autore dell'articolo

      Ciao Lela!
      Sono stata a Londra 10 giorni fa, subito dopo essere rientrata dal Costarica!
      Sono proprio contenta che sei in partenza anche tu e sono molto curiosa di conoscere la destinazione!!!
      Un bacione :-***

  • Serena

    Carissima amica,
    le tue foto sono come sempre splendide!
    Anch’io nutro una passione sconfinata per i preraffaelliti e per il simbolismo in generale.
    Penso che ti piacerebbe moltissimo anche Alma Tadema…
    ma…tornando a Londra: quali sono state le valutazioni e le impressioni di questo tuffo londinese?
    Ricordo che anche tu (come me) non ti eri molto “invaghita” di Londra…la tua opinione a tal proposito è mutata o Londra permane per te tra le “città-Limbo”, senza infamia e senza lode….
    Baci-baci-baci

    • bailing
      Bailing L'autore dell'articolo

      Ciao Serena!
      Ho riflettuto su questa cosa e in effetti devo dire che la seconda volta e’ stata decisamente migliore della prima!
      Sara’ che non ho fatto cose particolarmente “turistiche” e mi sono concessa il tempo per passeggiare oziosamente in giro per la citta’… fatto sta che alcune zone di Londra mi sono piaciute davvero tanto!
      Specialmente Chelsea!
      Nel confronto Londra/Parigi pero’ rimango della mia idea: non c’e’ paragone e non mi spiego proprio l’adorazione che gli italiani nutrono per Londra!
      Un bacione cara :-***

      • Serena

        Cara amica,
        anch’io come te amo “vivere” e “respirare” l’essenza profonda di un luogo: passeggiare per le sue strade, ascoltarne i suoni, percepirne gli odori.
        Amo definirmi una “viaggiatrice”: non mi piace l’archetipo del “turista” che divora in manier famelica tutto ciò che una città propone alle orde di visitatori che si affannano a correre nei luoghi “più celebri” per poi neanche soffermarsi ad emozionarsene…