♥ Tainted Love.
come sei elegante con questo caldone! ho letto bene: piastra a vapore?:) racconta un po’
Esatto, piastra a vapore! E’ un po’ come il ferro a vapore (e infatti è marca Rowenta in collaborazione con l’Oreal) con tanto di caldaia! E’ un aggeggio infernale e piuttosto ingombrante ma ha il vantaggio di idratare i capelli grazie ad uno speciale olio trattante che viene applicato prima di completare la piega e di farli diventare davvero liscissimi! Considera che per la prima volta nella mia vita non sono dovuta correre a casa per lavare di nuovo la frangia dopo la seduta dal parrucchiere: nonostante l’abbiano asciugata con la solita tecnica anni ’80 è venuta comunque piattissima
ahhh, potrebbe essere una cosa fighissima- domani vado dalla parrucchiera e le chiederò di dotarsi (adesso, con queste temperature, nemmeno ho fatto la solita chimicissima stiratura e ho un cespuglio in testa tipo boney m)
Quest’anno non ho fatto neppure io lo stirante: i risultati non sono mai eclatanti e in compenso i capelli ne escono schiariti e sfibrati quindi ho deciso di rinunciare Che dici, prima o poi inventeranno una medicina che ci possa guarire dai capelli crespi?!?
gh, sai che invece a me viene bene? e soprattutto, non mi rovina i capelli- anzi, da quando li stiro sembrano più *grossi*. il fatto è che li ho riccissimi, quindi non mi diventano lisci e di norma, faccio la stiratura 2 volte l’anno:)
PS quale fai?
Ne ho fatto di ogni tipo possibile e immaginabile! Per tanti anni ho fatto uno stirante americano (era famoso per essere quello scelto pure da Lenny Kravitz nel suo periodo “liscio”) molto macchinoso che prevedeva di asciugare i capelli e passare la piastra prima del fissaggio finale e che costava sui 150 euro. Due anni fa invece ho provato il famoso stiraggio brasiliano alla cheratina. Mi sono offerta come cavia per il mio parrucchiere e devo dire che i risultati immediati sono eccezionali: per un mese ho avuto i capelli lisci come spaghetti, poi hanno ricominciato ad andare per i fatti loro! Lui comunque ha deciso di non comprare il prodotto un po’ perché erano circolati dei rumors su una possibile tossicità e un po’ perché aveva costi esagerati (sui 250/300 euro per una media lunghezza! Io per fortuna l’avevo avuto in omaggio!). Ultimamente infine mi sono affidata ad Extenso di l’Oreal: niente di eclatante (nel senso che i miei capelli non ne escono lisci!) ma facilita molto l’asciugatura e i capelli mantengono la piega anche in condizioni climatiche estreme. Il mio problema è che non ho i capelli ricci, li ho crespi! Quindi facendo lo stirante diventano lisci fino a metà lunghezza ma le punte rimangono uno schifo e necessitano sempre dell’asciugatura spazzola + phon oppure della piastra. Probabilmente prima di partire per la Grecia farò lo stirante solo alla radice per disciplinarli un po’ evitando di stressare inutilmente la lunghezza. Sono problemi
bellissimo vestito e, come sempre, accessoriato alla perfezione
Grazie Giulia!
questo vestito e’ meraviglioso e i capelli mi piacciono molto di piu’ cosi! :*
Grazie amica! Ho fatto il colore pochi giorni fa scurendoli un po’ perché in estate rischio sempre di diventare bionda e la messa in piega è una novità assoluta e super tecnologica: una piastra a vapore che lascia i capelli lisci come spaghetti!!!
Bellissimo! L’abito è davvero grazioso e questo colore ti dona particolarmente! Bisous :-**
Grazie cara, un bacione :-***
I commenti sono chiusi.
Il mio cavallo Sero.
I boschi d'autunno.
Dormire fino a tardi.
Le chiacchiere tra amiche.
Le luce delle candele.
L'inverno in montagna.
Il rumore della pioggia che culla il mio sonno.
Appoggiare la guancia al muso del mio cavallo e starmene a lungo immobile, respirando insieme a lui.
I tessuti e le lampade di Mariano Fortuny.
Il tè.
I cespugli di bacche rosse.
Le passeggiate nei week end con il Signor G. e i cani.
La Dame à Licorne.
Il suono di un'orchestra che accorda gli strumenti, quando calano le luci e si alza il sipario.
I vestiti di Dries van Noten.
Il giardino della Mortella a Ischia.
Ophelia di Sir Millais
Il fuoco nel camino.
I film di Bollywood.
Il museo Fortuny.
I valzer di Strauss.
Il biancospino in fiore.
Il lago dei cigni di Tchaikovsky.
L'afternoon tea al Florian di Venezia.
Il museo de Quai Branly.
Il rumore delle scarpette da punta sul legno del palcoscenico.
I tulipani e le calle.
Le gonne di Miu Miu.
Le poesie di Tagore.
I muffin al mirtillo di quel piccolo bar di Yountville di cui non ricordo il nome.
Le scarpe con il tacco.
Gli haiku.
Il museo Guimet di Parigi.
Il canto degli uccelli notturni nelle notti d'estate.
L'India.
I vestiti e le collane di Marni.
La colazione negli alberghi di montagna.
Sfogliare i diari di quando ero ragazzina.
Dormire durante i viaggi in macchina.
I formaggi di Marie Cantin a Parigi.
Santiago di Loreena McKennitt.
Sentire cantare dal vivo Loreena McKennitt.
La fioritura dei ciliegi nel giardino botanico di Brooklyn.
Chiacchierare per ore al telefono.
Gli ABBA.
Le tajine del 404 a Parigi.
L'aria "La regina della notte" dal Flauto magico di Mozart.
Il suono dell'organo di Notre Dame de Paris.
Guidare la mia decapottabile sulle strade di campagna, nei tardi pomeriggi d'estate.
Le ciliegie mangiate dall'albero.
Il porridge al whiskey e zucchero di canna al Craigatin House & Courtyard, a Pitlochry.
Rileggere i vecchi libri che amo.
Il ristorante Andreina, a Loreto.
Andare fuori nei week end.
Passare tutto il week end a casa ad oziare.
Le borse.
I Macarons di Pierre Hermé.
Il jerk di Boston Bay, in Giamaica.
La Messa da requiem di Mozart.
La sala da tè dell'Hotel Sacher a Vienna.
I terminal delle partenze in aereoporto.
Un aperitivo al Clandestino Susci Bar a Portonovo.
Il mio unico paio di orecchini, di Cartier.
I Painted Ponies.
Il mio orologio: un Baume & Mercier regalo della prima comunione.
Le feste medioevali di Offagna.
Guardare i miei telefilm preferiti ranicchiata sotto al mio plaid scozzese, da sola.
I pretzel.
Cenare allo Strawberry Hill sulle Blue Mountain, in Giamaica.
Il mio hazelmere di Burberry.
J.W. Waterhouse.
Le foto della mia infanzia.
Il cachemire.
I dolci della sala da tè del giardino degli aranci nella medina di Meknès.
L'acqua San Pellegrino.
La tarte flambée alsaziana.
Il rumore del vento nella foresta della Vallée de Mai, a Praslin.
La cucina di mia mamma.
Il cesto del pane da Tilia, in Sud Tirolo.
Il ricordo del mio primo viaggio a Vienna ad otto anni con mio papà.
Il colore del cielo estivo in Norvegia.
I potato scones.
I massaggi ayurvedici.
Gli spettacoli di Bartabas.
Il Cosmopolitan.
L'Acupressure.
Portare sempre al polso il ciondolo con il mio mantra.
Il Sauternes.
Guardare il pattinaggio su ghiaccio e il nuoto sincronizzato alla TV.
I liberi di Evgeni Plushenko.
La creme brulée al tabacco del ristorante Il Postale, a Città di Castello.
L'incenso allo Yuzu di Esteban.
Annodare al collo un foulard di Hermés.
Girare per negozi da sola.
Il canone in Re maggiore di Pachelbel.
La colazione araba del The Palace the Old Town di Dubai e del Four Seasons del Cairo.
La medina di Fez.
Il Marais.
Rivedere per l'ennesima volta 2046 o In the mood for love di Wong Kar Wai.
Il giardino del Chalice Well e il Tor di Glastonbury.
I servizi di moda di Mariella Milani.
Le scatole azzurro cielo di Tiffany.
Il bacio e i Serpenti d'acqua di Gustav Klimt.
Ascoltare musica a tutto volume e cantare quando viaggio in macchina da sola.
La piscina dell'Oberoi di Agra.
Il Dubai Mall.
La clinica veterinaria di San Patrignano, e il suo meraviglioso staff.
Squisito! a San Patrignano.
La cannella di Dean & Deluca.
Le calze di Wolford e di Falke.
Il gelato al caramello con sale rosa himalayano di Groom.
Il parco di Xcaret nello Yucatan.
I bracciali di vetro indiani.
Cenare nelle bettole di piazza Djem el Fnaa a Marrakech.
Una sosta al Quisi Bar, a Capri.
Il richiamo delle poiane che vivono nel bosco vicino casa mia.
Lo champagne.
Il Polo sulla neve.
Le orchidee quando miracolosamente rifioriscono.
Sono appena tornata da:
India: 29 luglio/12 agosto 2008
Venezia: 31 agosto/6 settembre 2008
Mauritius: 30 novembre/09 dicembre 2008
Parigi: 30 dicembre 2008/06 gennaio 2009
Bagno Vignoni, Toscana: 14/15 febbraio 2009
Dubai, Emirati Arabi Uniti: 26 febbraio/02 marzo 2009
Milano: 09/12 marzo 2009
Firenze: 08/10 giugno 2009
Riva di Tures, Sud Tirolo: 24/28 giugno 2009
Londra: 06/08 luglio 2009
Abbazia di San Galgano, Toscana: 25/26 luglio 2009
Singapore, Java e Bali: 14/26 agosto 2009
Parigi: 02/10 ottobre 2009
Budapest: 31 dicembre 2009/04 gennaio 2010
Il Cairo: 19/22 febbraio 2010
Riva di Tures, Sud Tirolo: 01/05 aprile 2010
Berlino: 29 aprile/ 02 maggio 2010
Firenze: 12/13 giugno 2010
Provenza, Camargue e Anversa: 23 giugno/05 luglio 2010
Oslo e i Fiordi: 13/22 agosto 2010
Milan Fashion Week: 22/24 settembre 2010
Franciacorta: 04/07 novembre 2010
Watamu, Kenya: 23 novembre/ 01 dicembre 2010
Parigi: 15/19 dicembre 2010
Torino: 30 dicembre 2010/ 01 gennaio 2011
Lido di Camaiore: 05/06 febbraio 2011
Milan Fashion Week: 23/25 febbraio 2011
Paris Fashion Week: 03/09 marzo 2011
Miami: 23/29 marzo 2011
Anversa: 03/06 luglio 2011
Jon Bon Jovi European Tour: Udine 17 luglio 2011
New York e Costa Rica: 02/15 agosto 2011
Londra: 18/21 agosto 2011
Venezia: 22/23 settembre 2011
Trentino Alto Adige: 29 settembre/ 2 ottobre 2011
Praga: 23/27 dicembre 2011
Paris Fashion Week: 02/07 marzo 2012
Santo Stefano di Sessanio: 07/09 aprile 2012
Cappadocia: 08/12 giugno 2012
London Olympic Games: 06/08 agosto 2012
Alonissos: 19/28 agosto 2012
Milan Fashion Week: 19/23 settembre 2012
Parigi: 25/28 novembre 2012
Madrid e Gran Canaria: 22 dicembre 2012/01 gennaio 2013
Cortina: 18/20 febbraio 2013
Milan Fashion Week: 20/23 febbraio 2013
Venezia: 18/19 marzo 2013
Sono in partenza per:
Ischa: 05/08 maggio 2013
Brescia: 24/26 maggio 2013
Marrakech e Marocco del Sud: 15/22 giugno 2013
Jon Bon Jovi European Tour, Milano 29 giugno 2013
2) CLOTHING AND SHOES: - Gilet in faux fur - Cappotto in faux fur con maniche a 3/4 - Biker jacket in pelle. - Gonna Miu Miu con i mughetti - Scarpe glitterate Miu Miu - Scarpe in pelle intrecciata Made in India, Prada- Chameleon mary jane, Fendi - Kapoor Asymetric shoes, Stella McCartney - silk pajamas pants
3)ACCESSORIES: - Una collana esagerata di Shourouk - Bracciale in smalto Hermès - Anello e/o orecchini "m'ama non m'ama" (Passion o Jalousie) di Pomellato - Anello Oui Dior Joaillerie-Una collana di Marni-Un colbacco in faux fur- Bracciali vintage in bachelite - Una collana di corallo e turchese- Bracciali di Angela Caputi - Occhiali modello Audrey di Oliver Goldsmith - un ramo di corallo da usare come ciondolo -carré Le Pegase d'Hermès in celeste pallido o bianco.
BOOKS AND CO.: -City Guide Louis Vuitton - Mumbai -Book Carré Hermès - Il giardino delle vecchie signore di Bridget e Maureen Boland - La maledizione del ramo d'argento di Lisa Tuttle -Un acquarello di ParisBreakfast -Un Mahjong
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come sei elegante con questo caldone!
ho letto bene: piastra a vapore?:)
racconta un po’
Esatto, piastra a vapore!
E’ un po’ come il ferro a vapore (e infatti è marca Rowenta in collaborazione con l’Oreal) con tanto di caldaia!
E’ un aggeggio infernale e piuttosto ingombrante ma ha il vantaggio di idratare i capelli grazie ad uno speciale olio trattante che viene applicato prima di completare la piega e di farli diventare davvero liscissimi!
Considera che per la prima volta nella mia vita non sono dovuta correre a casa per lavare di nuovo la frangia dopo la seduta dal parrucchiere: nonostante l’abbiano asciugata con la solita tecnica anni ’80 è venuta comunque piattissima
ahhh, potrebbe essere una cosa fighissima- domani vado dalla parrucchiera e le chiederò di dotarsi (adesso, con queste temperature, nemmeno ho fatto la solita chimicissima stiratura e ho un cespuglio in testa tipo boney m)
Quest’anno non ho fatto neppure io lo stirante: i risultati non sono mai eclatanti e in compenso i capelli ne escono schiariti e sfibrati quindi ho deciso di rinunciare
Che dici, prima o poi inventeranno una medicina che ci possa guarire dai capelli crespi?!?
gh, sai che invece a me viene bene? e soprattutto, non mi rovina i capelli- anzi, da quando li stiro sembrano più *grossi*. il fatto è che li ho riccissimi, quindi non mi diventano lisci e di norma, faccio la stiratura 2 volte l’anno:)
PS quale fai?
Ne ho fatto di ogni tipo possibile e immaginabile!
Per tanti anni ho fatto uno stirante americano (era famoso per essere quello scelto pure da Lenny Kravitz nel suo periodo “liscio”) molto macchinoso che prevedeva di asciugare i capelli e passare la piastra prima del fissaggio finale e che costava sui 150 euro.
Due anni fa invece ho provato il famoso stiraggio brasiliano alla cheratina.
Mi sono offerta come cavia per il mio parrucchiere e devo dire che i risultati immediati sono eccezionali: per un mese ho avuto i capelli lisci come spaghetti, poi hanno ricominciato ad andare per i fatti loro!
Lui comunque ha deciso di non comprare il prodotto un po’ perché erano circolati dei rumors su una possibile tossicità e un po’ perché aveva costi esagerati (sui 250/300 euro per una media lunghezza! Io per fortuna l’avevo avuto in omaggio!).
Ultimamente infine mi sono affidata ad Extenso di l’Oreal: niente di eclatante (nel senso che i miei capelli non ne escono lisci!) ma facilita molto l’asciugatura e i capelli mantengono la piega anche in condizioni climatiche estreme.
Il mio problema è che non ho i capelli ricci, li ho crespi!
Quindi facendo lo stirante diventano lisci fino a metà lunghezza ma le punte rimangono uno schifo e necessitano sempre dell’asciugatura spazzola + phon oppure della piastra.
Probabilmente prima di partire per la Grecia farò lo stirante solo alla radice per disciplinarli un po’ evitando di stressare inutilmente la lunghezza.
Sono problemi
bellissimo vestito e, come sempre, accessoriato alla perfezione
Grazie Giulia!
questo vestito e’ meraviglioso e i capelli mi piacciono molto di piu’ cosi!
:*
Grazie amica!
Ho fatto il colore pochi giorni fa scurendoli un po’ perché in estate rischio sempre di diventare bionda e la messa in piega è una novità assoluta e super tecnologica: una piastra a vapore che lascia i capelli lisci come spaghetti!!!
Bellissimo! L’abito è davvero grazioso e questo colore ti dona particolarmente!
Bisous :-**
Grazie cara,
un bacione :-***