Ma Vie en Rose #6.


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Ultimo post dedicato alla mia breve escapade  parigina di inizio Agosto.
Oggi, tanto per cambiare, parliamo di peccati di gola e di Maître Pâtissier: pronti ad entrare nei templi di Christophe Adam, Christophe Roussel e Yannick Tranchant?!

[english translation at the bottom of the post]

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– Se siete appassionati di reality a tema culinario conoscerete sicuramente Christophe Adam, il genio indiscusso delle éclairs, che ha reso questi beignets  perfino più fashion ed adorabili dei nostri sempre amati macarons!
Sei boutique parigine (e l’immancabile distaccamento d’Oltreoceano a Tokyo) compongono il piccolo impero scintillante di L’Eclairs de Génie, dove i pasticcini sono numerati come profumi e ricoperti di fiori, piccoli frutti e foglie d’oro.
Io ho assaggiato il N.5, Citron Yuzu, trascinandomelo dietro nel suo grazioso cofanetto di cartone griffato per tutto un giro di shopping nel Marais e degustandolo a 35 °C su una panchina del Jardin des Rosiers.
Che vi posso dire? 75 grammi di Paradiso!

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– Come sapete quando si tratta di macarons non transigo: la mia è una religione monoteista!
Ma siccome sono una ragazza di larghe vedute ogni tanto mi piace assaggiare nuovi macarons quà e là, tanto per fare paragoni con quelli del mio amato Pierre.
Così, passando per puro caso davanti alla boutique di Christophe Roussel in rue Tardieu, mi sono fermata a curiosare e ne sono uscita con quattro meringhette, affascinata più che altro dalle combinazioni inedite di sapori: Lavande Abricot, Pêche Romarin, Passion Estragon, e il classico Caramel.
Cominciamo subito con il dire che comprare un macaron al Caramello è stato un mio grande errore: il Caramello al burro salato di Pierre è un Dogma e tutto il resto non può che essere Noia, quindi la débâcle era ampiamente annunciata.
Con gli altri tre gusti è andata un po’ meglio.
Le combinazioni di sapori erano interessanti ma purtroppo i macarons erano afflitti dai soliti difetti: meringhette poco friabili e troppo “mandorlose” e ganache  dalla consistenza troppo poco burrosa.

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– Ancora macarons: all’aeroporto CDG, rendendomi conto che sarebbero passati mesi prima di poter assaggiare ancora le deliziose meringhette, ho sgranocchiato al volo un Maracuja e un Macapuno di La Maison du Chocolat (rispettivamente al frutto della passione e al cocco e lime).
Ebbene amici miei ho letteralmente gridato al miracolo: ganache untuosa (questa è la parola chiave del macaron perfetto!) e meringhetta friabile e leggera, proprio come piacciono a me.
Insomma si potrebbe non vivere di solo Pierre!

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– L’ultima sera a Parigi abbiamo festeggiato i 50 anni di matrimonio dei miei suoceri in uno dei nostri bistrot gastronomique preferiti, Neva Cuisine, con una cena deliziosa e coloratissima.
La cucina di Béatriz Gonzales è stata una piacevole conferma così come gli strepitosi dessert di Yannick Tranchant, un giovane (e decisamente affascinante) Maître Pâtissier da tenere d’occhio, perché farà sicuramente moltissima strada!

Here is my latest discoveries about Parisian Pastry Chefs:
– If you like culinary reality show probably you know Christophe Adam, the undisputed king of éclairs!
He has opened six Parisian boutique (and another one in Tokyo) named l’Eclairs de Génie: a little sparkling empire where the classical éclairs are very glamorous, numbered as perfumes, covered with flowers, berries and gold leaves.
I have tasted the number 5, Lemon and Yuzu: 75 grams of Paradise!
– Talking about macarons my religion is monotheistic, but sometimes I like to taste some macarons here and there, to make a comparison.
So, during my last Parisian escape, I have tasted some macarons chez Christophe Rousselfascinated by unusual combinations of flavours: lavender and apricot, peach and rosemary, passion fruit and tarragon.
I liked it enough, but there were the usual flaws: sticky meringue and ganache not quite unctuous.
– Leaving Paris, at CDG Airport, I have tasted also two macarons chez La Maison du ChocolatMaracuja and Macapuno (passionfruit and chocolate; coconut, lime and chocolate) and I loved it very much!
The ganache was perfectly unctuous and the meringue was crumbly and light! 
– Our last night in Paris we celebrated my in-laws 50 years of marriage in a lovely bistrot gastronomique, Neva Cuisine.
We had already tasted the cuisine of Béatriz Gonzales and we had a pleasant confirmation: we love this little restaurant and we love even more the gorgeous desserts of Yannick Tranchant, a young and charming Pastry Chef that will get far!

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Informazioni su bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

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