#mytravels. Il Castello di Petroia.


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Nel cuore verde e selvaggio dell’Umbria, in una tenuta di 300 ettari a pochi chilometri dall’incantevole Gubbio, sorge l’antico Castello di Petroia che il 7 giugno 1422 diede i natali a Federico Duca di Montefeltro, condottiero e principe guerriero forse tra i più famosi dell’Italia rinascimentale.
Arrivare in questo luogo è come fare un salto indietro nel tempo: qui tutto è quiete, silenzio e bellezza e dai bastioni dell’antica Torre di Guardia, che risale addirittura all’Anno 1000, si può ammirare un paesaggio incontaminato pressoché identico a quello ammirato dai pittori rinascimentali che immortalarono questi boschi e queste dolci colline tanti secoli fa.
Il Castello di Petroia, che appartiene al Conte Carlo Claudio Sagrini, è stato trasformato in un romantico Relais di sole 13 stanze, ognuna delle quali porta il nome di una gentildonna dei Montefeltro o il simbolo di un’onorificenza conferita al Duca per le sue imprese.
Ogni stanza conserva le travature in legno, i soffitti affrescati, gli archi in pietra, le feritoie e gli antichi passaggi dell’epoca ma non mancano tutti i comfort necessari a fare di questo luogo un piccolo buen retiro di charme: grandi sale da bagno, vasche idromassaggio, mobili antichi, quadri e stampe originali, salotti e finestre affacciate sull’incantevole spettacolo della Natura.
Naturalmente c’è anche un ristorante, ospitato nell’antico salone degli Accomandugi, dove si possono assaggiare i piatti preparati dal giovane Chef Andrea Laurenzi che utilizza i prodotti dell’azienda agricola di Petroia e i migliori ingredienti regionali per preparare piatti deliziosi, in perfetto equilibrio tra tradizione umbra e innovazione e nel rispetto del corso naturale delle stagioni.
E per una cena veramente speciale è addirittura possibile riservare in esclusiva il Salone Guidubaldo e concedersi un romantico tête-à-tête a lume di candela, davanti all’imponente camino acceso.

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Durante il mio soggiorno a Petroia ho fatto una lunga chiacchierata con il Conte Sagrini che mi ha raccontato i tre punti salienti su cui si fonda il suo concetto di ospitalità: Benessere, Natura e Cultura.
– Benessere innanzitutto, perché è normale che in una cornice così idilliaca e romantica gli ospiti abbiano voglia di qualche piccola attenzione in più.
Così ognuna delle 13 stanze del Castello all’occorrenza si trasforma in una sorta di piccola Spa privata: non solo tutte le camere sono dotate di vasche ad idromassaggio (nelle suite ci sono delle vere e proprie mini piscine!) ma è anche possibile prenotare un massaggio e godersi una tisana o una buona tazza di tè preparata con le pregiate miscele di Babington’s.
Tutto nella privacy della propria stanza e magari approfittando anche di uno dei tanti piccoli servizi esclusivi pensati per gli innamorati come le candele accese, i petali di rosa, i cioccolatini o le fragole con la panna a bordo vasca!

– Per capire perché a Petroia si dà tanta importanza al contatto con la Natura non servono molte parole: è sufficiente lasciarsi conquistare dalla bellezza incontaminata di questo luogo e concedersi una passeggiata!
La tenuta si può esplorare a cavallo, in sella ad uno dei meravigliosi Frisoni di Lopez Horses, oppure a piedi, percorrendo gli oltre 10 chilometri di sentieri mappa alla mano (il Castello tra l’altro sorge vicinissimo al Percorso Francescano per la Pace che unisce la città di Gubbio a quella di Assisi!).
E poi ci sono le cacce al tartufo in compagnia di Cesare, il fattore del Castello, e della bellissima Stella, un esemplare femmina di Kurzhaar che scoverà per voi i preziosi tuberi nei boschi di roverelle, lecci, noccioli e querce.
– Anche la Cultura ha un ruolo molto importante a Petroia, ma come potrebbe essere altrimenti in un luogo con più di 1000 anni alle spalle?!
Chiacchierando con il Conte Sagrini ho scoperto che non solo è un membro dell’Accademia dei Georgofili, ma che possiede anche una biblioteca di oltre 1000 volumi (molti dei quali sono prime edizioni ed opere rare), per i quali c’è un ambizioso progetto di catalogazione e che sono già a disposizione degli ospiti del Castello per letture e consultazioni!
Nell’ambito dei progetti culturali pensati per il Castello di Petroia durante l’Estate 2015 è stato organizzato un ciclo di grigliate astronomiche in collaborazione con l’Associazione Atronomitaly, durante le quali tutti gli ospiti hanno potuto vivere l’incredibile esperienza di osservare il firmamento, dalla Via Lattea alle galassie più lontane e misteriose, muniti di telescopio e guidati da esperti astronomi.
E infine più volte l’anno si celebra Ritorno a Petroia, un evento magico attraverso il quale rivivere i fasti medioevali del Castello… ma questa è un’altra storia che vi racconterò prestissimo!

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Informazioni su bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

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