Infiniti auguri alla Nomade.


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“Ti conduci verso me nel tuo più grande stile. Le ore che tu mi donasti, per commiato, sono fra le più singolari della mia vita e forse tra le più voluttuosamente liriche. Non le dimenticherò più. Tra i tuoi mille volti io vidi un volto che nessuno mai vide – di te – ne vedrà mai: ne son certo. Dopo una comunione tanto profonda – in ginocchio! -, non so più nulla di te. Il tuo mistero s’è disciolto nei venti d’estate. T’avevo dimandato una parola da lontano, per sentire il tuo tono prima d’inviarti la lettera promessa. Silentium. Non ho voluto provocare, con i miei sogni folli ma belli, il sorriso che conosco, il riso che conosco.”
Gabriele d’Annunzio.

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Vi ho già parlato in un’altra occasione della mia adolescenziale passione per d’Annunzio e per i suoi romanzi e, come potete facilmente immaginare, infatuarmi della controversa figura della Divina Marchesa è stata quasi una conseguenza naturale del mio amore per il Sommo Vate.
Così la scorsa Primavera, con i carteggi amorosi dei due amanti alla mano, mi sono recata in sacro pellegrinaggio al Museo Fortuny per una delle mostre più belle che io ricordi, e le foto di quella temporanea sono rimaste per mesi in una cartella del mio computer in attesa di un’occasione per scriverne.
Ed ora finalmente eccole qua, riesumate dall’oblio, per il tradizionale style lab della settimana di Halloween che quest’anno è dedicato alla Marchesa Luisa Casati Stampa.

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Informazioni su bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

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