In the mood for Azores #1.


♥ Tiago Bettencourt – Saudades eu não as quero

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Mi è bastato affacciarmi dalla scaletta del volo TAP che ha portato me e Linda da Lisbona a Ponta Delgada e respirare per un attimo la fresca brezza oceanica, per capire due cose: che la mia valigia era come al solito piena di vestiti assolutamente inadeguati e che con queste Isole verdi e splendenti, lontane migliaia di chilometri dalla terraferma di tutti i Continenti, sarebbe stato subito Amore.

[english translation at the bottom of the post]

Lo scrittore Antonio Tabucchi nel suo libro “Donna di Porto Pim” ha raccontato tutta la struggente bellezza di queste Terre più immaginarie che reali, dove flora e fauna sono degne di un bestiario fantastico e dove si possono ascoltare storie di vite tragiche ed avventurose; e come lui, qualsiasi Viaggiatore che si spinga fino a quest’angolo di Oceano remoto ed incontaminato, non potrà non mettersi a fantasticare su balene e naufragi, antichi velieri ed intrepidi esploratori.
Le Azzorre sono una meta di viaggio non comune e ben lontana dalle destinazioni del turismo di massa ed è quindi d’obbligo un Avviso ai Naviganti: qui Madre Natura è così stupefacente ed i panorami sono così mozzafiato che ve ne rimarrà per sempre il ricordo scolpito nel cuore e comprenderete appieno, a vostre spese, il significato della parola “saudade”!
Il nostro primo impatto con l’Isola di São Miguel è stato quello con Ponta Delgada, una cittadina dal fascino coloniale affacciata sull’Oceano, con case candide e Chiese dal gusto barocco costruite in pietra lavica.
Qui la pavimentazione di strade e piazze è una piccola opera d’arte, con i sanpietrini bicolore che formano complessi disegni geometrici e cieli stellati; c’è un un mercato da esplorare per scoprire l’esotica agricoltura locale e un romantico giardino botanico, il Jardim António Borges, dove crescono immense Araucaria e un esemplare centenario di Indian Rubber Tree di una bellezza stupefacente.
Nelle prossime settimane, sulle note della musica di alcuni giovani artisti locali, scopriremo insieme tutte le bellezze naturalistiche ed architettoniche di São Miguel e di Terceira, attraverso gli occhi e i racconti di Jorge Valério di Holistika e di Mário Rosa della Direzione Regionale del Turismo delle Azzorre.

Ponta Delgada travel tips:
Il Louvre Michaelense
è un delizioso caffè aperto nei locali che ospitarono fin dal 1904 un civettuolo negozio di cappelli importati direttamente da Parigi. Qui ci si può rilassare gustando una buona tazza di tè, accompagnata da biscotti e pasticcini, in un’atmosfera affascinante e retrò.
Tasca è un Tapas bar perfetto per bere un bicchiere di vino in compagnia e per fare uno spuntino anche a notte inoltrata. Il locale ospita temporanee d’arte e concerti ed è il luogo ideale per avere un assaggio della vita notturna di Ponta Delgada.
– Per ascoltare il Fado, la musica che meglio rappresenta l’animo poetico e romantico dei Portoghesi, andate da Lisboa Menina e Moça e lasciatevi semplicemente conquistare.
– Non fatevi ingannare dall’
Anticiclone delle Azzorre: la leggendaria alta pressione atmosferica in Primavera è spesso non pervenuta ed il clima è più irlandese che portoghese, quindi infilate in valigia sciarpe, maglioncini e una giacca impermeabile!

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When I arrived in Ponta Delgada airport and I left the plane, breathing the fresh ocean breeze, I quickly realized two things: that my luggages were packed with inappropriate attire and that I would have immediately fallen in love with these green and shining Islands, so far away from the rest of the World.
The writer Antonio Tabucchi dedicated to Azores Islands his book “Donna di Porto Pim”, describing the touching beauty of these Lands almost unreal, where flora and fauna are like something out of a fantastic bestiary and where, talking with the locals, you could listen tragic and adventurous stories.
So every Traveler that goes up to this lost corner of Atlantic Ocean can’t fail to daydream about whales and shipwrecks, old sailing ships and intrepid pathfinders.
Azores Islands are an uncommon travel destinations and it’s imperative a “Notice to Skippers”: here Mother Nature is so amazing and the landscapes are so dramatic that you will keep forever the memories of this travel in your heart, fully understanding the meaning of word “saudade”!
Ponta Delgada, our first stop, is a charming colonial city overlooking the Ocean, with white houses and baroque churches built with lava stone.
Here the paving of streets and squares is a work of art, with geometrical patterns and stars made with black and white cobblestones; in the downtown there are a romantic botanical garden, where grow up giant Araucarias and a centennial Indian Rubber tree, and a lovely farmers market, where you can discover the exotic products of local agriculture.
In the next weeks, listening to the music of some young local artists, we’re going to discover together the architectural and natural wonders of São Miguel and Terceira, through the eyes and the stories of Jorge Valério, tour guide of Holistika, and Mário Rosa tour guide of Visit Azores.

My travel tips about Ponta Delgada:
The Louvre Michaelense is a nice café located in an old hats shop. Here you can take a break enjoying a good cup of tea with yummy pastries.
Tasca is a tapas bar where you can drink a glass of wine and have a snack until the early hours.
Here are hosted art exhibitions and concerts and you can get a taste of the local nightlife.
To listen Fado, the music that best represents the melancholy mood of Portuguese people, go to Lisboa Menina e Moça and letting your emotions get the best of you .
Don’t let Anticyclone of the Azores deceive you: during the Spring the high-pressure weather is not so constant, then you have to put a rain jacket and some sweaters in your suitcase!

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Miss Bailing

Informazioni su Miss Bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

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