Affordable Art Fair – L’Arte per l’Arte.


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Ho sempre pensato che collezionare opere d’arte fosse un’attività  per pochi eletti fino a quando non ho scoperto, grazie ad Affordable Art Fair, che l’arte è accessibile a tutti.
Dopo Londra e Singapore dal 10 al 12 Febbraio questa esposizione è approdata a Milano, nella cornice del Superstudio Più, con 85 gallerie italiane ed internazionali che hanno permesso al pubblico di esplorare i fermenti della creatività contemporanea ed acquistare le opere in vendita.
Questa mostra ha puntato su un’ampia e variegata scelta di opere d’arte: stampe di artisti noti, sculture di artisti giovani e pressoché sconosciuti e perfino opere di professionisti affermati (un nome su tutti quello di Michelangelo Pistoletto); insomma un mix eclettico di stelle affermate e stelle emergenti che mi ha lasciata in più di un’occasione a bocca aperta!
I 5 motivi che hanno reso Affordable Art Fair un’esperienza davvero appassionante:
#1 Mi sono lasciata conquistare dalle storie dei grandi collezionisti.
Grazie al ciclo di incontri Fall in Art ho potuto conoscere la storia di grandi amori artistici, di viaggi stravaganti e di vite vissute sul filo del rasoio.
Ed ho capito come dietro ogni grande opera ci sono sempre un grande artista ed un collezionista!
#2 Ho guardato l’Arte ad occhi chiusi.
Affordable Art Fair quest’anno era dedicata davvero a tutti: per la prima volta infatti sono stati sviluppati percorsi sensoriali per i non vedenti.
Noi visitatori, attraverso il sito dell’esposizione, abbiamo potuto scaricare gli itinerari tattili proposti da CBM Italia Onlus in collaborazione con Valeria Bottalico (esperta dell’accessibilità  museale del Museo Peggy Guggenheim di Venezia) e Felice Tagliaferri (scultore non vedente), godendo così di una visita più consapevole.
#3 Ho scoperto l’Arte di Milano.
Una delle novità che ho più apprezzato è stata la creazione della sezione Milano Contemporary, interamente dedicata alle gallerie milanesi, che mi ha permesso di conoscere la realtà dell’arte contemporanea nella mia città che è accessibile tutto l’anno.
#4 Ho assistito a performance live.
Durante i giorni dell’esposizione molti street artist internazionali hanno lavorato in uno spazio loro dedicato per creare dal vivo opere vivide ed impressionanti.
Osservare le loro mani muoversi velocemente tra aerografi, stencil, vernici e pennelli e i loro occhi alla ricerca della perfezione sulla tela è stata un’esperienza veramente intensa.
Poter vedere gli artisti all’opera è sempre un bellissimo regalo per i visitatori.
#5 Ho desiderato di portare a casa qualche opera.
Girando tra gli stand della fiera mi è capitato di desiderare di portare a casa qualche opera.
Mi sono stupita che il mio gusto propendesse per quelle più ironiche, che prendevano un po’ in giro l’arte statica dei musei, sottolineando in maniera goliardica vizi e virtù della società contemporanea.
Grazie ad Affordable Art Fair ho capito che un po’ in tutto il mondo c’è un “esercito” di artisti che aspetta solo di farsi conoscere e di poter esporre le proprie opere non in sale gremite di pubblico ma nelle case private, dove l’Arte diventa un po’ Vita.

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Linda

Informazioni su Linda

37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Odiava Milano ed ora non riesce più a farne a meno. È diventata la città che può chiamare casa. *** She is a 37 years old teacher and traveler and she has a dream: run through a Museum like Jules and Jim. She loves packing and unpacking her suitcases because she loves leave and come back. She hated Milan but now she cannot live without, because finally in this city she feels at home.

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