In the mood for Sicily #3. Viaggio nel barocco siciliano.


barocco siciliano

Sicilia, direzione Sud-Est: questo viaggio è un’immersione nella bellezza del Barocco siciliano, nella bontà della cucina che questa Terra offre, nella poesia e nella letteratura; ma è anche un viaggio attraverso un paesaggio bucolico dove regnano l’ ordine e una natura generosa, con i terreni separati dai muretti a secco e gli animali al pascolo tra ulivi e carrubi.
♥La prima tappa di un itinerario ideale sarà Modica, universalmente conosciuta per il caratteristico cioccolato lavorato a freddo e prodotto sapientemente nei laboratori dei maestri artigiani; un territorio che nel XVII secolo era considerato dagli Spagnoli la più grande e ricca contea del regno di Sicilia.
Modica è anche la città natale di Quasimodo e qui si può visitare la sua casa che è stata trasformata in un museo.
Un ricordo per me indelebile, legato indissolubilmente a questa città, è quello del tramonto sulla scalinata del Duomo di San Giorgio, dove regna una quiete assoluta e al calare del sole il rosa riveste ogni superficie, con le luci che iniziano ad accendersi in lontananza, le terrazze che si illuminano di fiaccole e candele e i profumi inebrianti delle cucine che iniziano a saturare l’aria.
A Modica sono numerose le chiese disseminate nel reticolo urbano, e altrettanto numerosi i palazzi suggestivi, i vicoletti e le scalinate che si aprono su piazze scenografiche.
♥ Seconda tappa di un viaggio verso Sud-Est sarà Scicli, che ha messo a disposizione i suoi principeschi palazzi al set della famosa serie TV dedicata al Commissario Moltalbano.
Qui ad incantare non è solo il centro storico ma anche la cornice naturale, di cui godrete al meglio salendo in cima alla Collina della Croce per visitare l’omonimo convento con i suoi spazi articolati.
Da Scicli non sarei più voluta ripartire: ero incantata da ogni angolo, edificio o piazza e l’immersione nella bellezza di questi elementi, perfettamente integrati nella naturale conformazione del territorio, hanno appagato appieno la mia anima.
 Spostandoci verso la costa ci accoglie una natura selvaggia ed è d’obbligo una sosta a Sampieri, dove la spiaggia è nascosta da eccezionali dune naturali di sabbia bianchissima, il fondale di acqua cristallina è quasi caraibico e sullo sfondo, proprio a ridosso della spiaggia, incombono i resti di un suggestivo monumento di archeologia industriale: la Fornace Penna dismessa dopo un incendio nel 1924.
Altra tappa imperdibile è Ibla, l’antico quartiere di Ragusa.
Il Duomo di San Giorgio è di rara bellezza, così come la piazza antistante e le raffinate facciate dei palazzi che la circondano.
Qui tutto è perfetto, pulito, e colorato; perfino i negozi di souvenir (che io non amo particolarmente) sono originali e ricchi di prodotti d’autentico artigianato e ci si può perdere nel reticolo di vicoli e scalinate.
 L’ultima tappa di questo viaggio sarà inevitabilmente Noto che per me rimane la città più elegante e quella che ho più amato, con la sua architettura tardo-barocca dallo stile caratteristico, che risale al post terremoto del 1693.
Per avere una visuale completa del centro storico, con il mare in lontananza, vi consiglio di salire in cima al campanile della Chiesa di San Carlo o di affacciarvi da qualche terrazza: la vista della città ai vostri piedi vi lascerà senza fiato!

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Travel tips: i Ristoranti del barocco.
– A Modica andate da Accursio (1 stella Michelin) per gustare una cucina che racchiude i migliori prodotti dell’isola valorizzati dall’incredibile creatività dello chef. Imperdibile la melanzana al cioccolato con gelato al gelsomino. Il locale è raffinato e ricco di dettagli particolari (persino la toilette delle Signore merita una visita!) ma, se la stagione lo consente, scegliete il dehors per cenare in assoluto relax.
– A Ragusa Ibla una tappa obbligata è il ristorante Duomo di Ciccio Sultano (2 stelle Michelin).
Qui ogni cosa rasenta la perfezione: ambiente elegante inserito in un palazzo storico, colori avvolgenti, servizio impeccabile e clima cordiale, materie prime selezionatissime e naturalmente un’esecuzione eccellente.
A Scicli il Buki Buki, localino in bilico tra caffetteria e pub con proposte del territorio mai banali, è perfetto per una cena informale nella cornice d’eccezione di una delle piazze più belle d’Italia.
Un’alternativa è la pizzeria Pura Follia con i tavoli all’aperto disseminati tra la scalinata del vicolo, la piazza e la splendida terrazza che la domina. Anche qui sono protagonisti i prodotti del territorio, accompagnati da interessanti birre artigianali.
– A Noto andate al Caffè Sicilia di Corrado Assenza, una tradizione che è anche una garanzia!
Dovrete armarvi di santa pazienza perché non sarete gli unici a cercare un tavolo, ma di sicuro non ve ne pentirete perché i dolci sono indimenticabili!

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Ph. credits: iTomm

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Informazioni su Correspondances

Poliedrica, eclettica, versatile, creativa, a tratti confusa, raminga ma in cerca di un centro di gravità permanente. In divenire e si fa largo "à travers des forêts de symboles". Pochi punti fermi: arte, moda, spettacolo, se possibile con una visione etica. Passioni: fotografia e viaggi, bussola puntata ad Est. Nell'attesa legge Terzani e visita musei etnografici ed archeologici. *** She's multifaceted, eclectic and versatile, an imaginative person sometimes confused, she's wandering but she's looking for her own gravity. She makes her way "à travers des forêts de symboles". Her benchmark: art, fashion, performances, if it's possible with ethical point of view. Her passions: photography and travel, with her compass pointed to the East. Waiting for, she reads Tiziano Terzani and she visits ethnographic and archaeological museums.

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