Children Free Travels. Borgobrufa.


Come sapete bene sono da sempre una grande sostenitrice dei cosiddetti hotel Adults Only, quelli cioè che non accettano ospiti sotto una certa fascia di età per garantire alle coppie senza figli la possibilità di godersi un week end romantico (molto spesso in una destination Spa) in assoluta quiete e relax.
Così, quando ho scoperto l’esistenza di un Resort “children free” ad appena mezz’ora da casa, nel cuore di quella Umbria verde da sempre meta di turismo “familiare”, mi sono ripromessa di sperimentarlo quanto prima, non solo per raccontarvelo qui sul blog ma anche per concedermi una piccola pausa romantica con il Signor G.
L’occasione è finalmente arrivata in un capriccioso week end di inizio Maggio e abbiamo condiviso il nostro soggiorno al Borgobrufa con la mia amica Anthea e il suo compagno.
Ad accoglierci al nostro arrivo abbiamo trovato Laura, la responsabile della comunicazione, che ci ha raccontato la storia di questo Resort che sorge a Torgiano (a pochissimi km da Perugia ed Assisi) e l’evoluzione che l’ha portato a trasformarsi da semplice agriturismo a vera e propria destination Spa, tutta incentrata sui soggiorni di coppia.
La scelta di concentrarsi sulle coppie adulte e sui soggiorni benessere è arrivata due anni fa ed è stata una scelta davvero coraggiosa: qui hanno così tanto a cuore il relax, il silenzio e l’atmosfera romantica che non solo non vengono accettati ospiti sotto i 15 anni di età, ma neppure gruppi numerosi e comitive.
Arrivare qui, in questo piccolo borgo immerso tra le dolci colline umbre ricoperte di ulivi centenari, rose in fiore e ginestre, significa dimenticarsi dello stress e della routine quotidiana e riscoprire ritmi lenti da vivere in due.
Al Borgobrufa avrete bisogno di guardare l’orologio solo per arrivare puntuali al vostro trattamento olistico (che ovviamente vi godrete in una cabina doppia in compagnia della vostra dolce metà), mentre per il resto della giornata potrete dimenticarvi dello scorrere del tempo e concedervi un risveglio pigro, una nuotata rigenerante appena alzati, una colazione lenta in accappatoio, una sessione di Jacuzzi, un po’ di relax nella vasca salina e perfino un pisolino a bordo piscina, perché qui non c’è nessuno che urla, che corre o che si tuffa e tutti parlano a bassa voce, cullando il vostro meritato riposo!
Con i suoi 1.200 metri quadrati di area benessere il Borgobrufa è lo SPA Resort più grande dell’Umbria e a disposizione degli ospiti ci sono 3 piscine, una grotta salina, una zona saune, un bagno rasul e tre Private Spa.
Io e Anthea durante il nostro soggiorno abbiamo sperimentato uno dei nuovissimi Trattamenti Alchimia” dedicati ai 4 Elementi, scegliendo il Massaggio Tibetano ispirato all’Elemento Aria ed incentrato sui flussi linfatici, nervosi ed energetici stimolati anche grazie alle vibrazioni delle campane tibetane.
Dopo il massaggio abbiamo sperimentato la vasca salina cromoterapica, una piscina di acqua caldissima con una percentuale di sale uguale a quella del Mar Morto, per terminare il pomeriggio in totale relax nelle piscine calde mentre fuori imperversava un temporale.
Se il fiore all’occhiello di Borgobrufa è la Spa un altro buonissimo motivo per concedersi un soggiorno è la cucina dello Chef Ciro d’Amico, creativa ma profondamente legata al territorio, che aderisce al progetto “Filiera Agricola tutta Italiana” a marchio Campagna Amica di Coldiretti.
Il progetto ha come scopo la diffusione di prodotti agricoli stagionali e locali, rigorosamente OGM free e 100% biologici: prodotti a chilometro zero che non subiscono lunghi trasporti né stoccaggi in celle frigorifere e contribuiscono quindi allo sviluppo di un’economia naturale e sostenibile.

Follow on Bloglovin


bailing

Informazioni su bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *