#food. 7 Chef e 100 etichette per il Ball des Weines di Wiesbaden.


Lo scorso week end siamo volati in Germania ospiti di Romantik Hotels and Restaurants per partecipare ad uno dei più bei Balli della stagione tedesca, il Ball des Weines ospitato nella romantica e sontuosa cornice della Kurhaus di Wiesbaden, una delle più antiche città termali d’Europa.
Il tema scelto per il ballo di quest’anno era il Glücksgefühle che si può tradurre con l’espressione “momenti di felicità” e vi assicuro che di occasioni per rendere felici foodies e winelovers al Ball des Weines ce n’erano davvero tante!
Questo Ballo di Gala infatti, pur ubbidendo a tutte le rigide regole di etiquette che disciplinano questi affascinanti eventi mondani, è pur sempre il Ballo dei Vignaioli Tedeschi ed è quindi prima di tutto un’occasione per celebrare il buon Vino e il buon Cibo.
E così, arrivati nella scenografica piazza della Kurhaus, dopo le foto di rito siamo stati accolti da un aperitivo a base di ostriche e bollicine per poi raggiungere la Promenade dove ci aspettavano più di 100 prestigiose etichette in degustazione e i piatti preparati da 7 tra i migliori Chef di Romantik Hotels and Restaurants.
Impegnati ai fornelli c’erano Nils Henkel del Romantik Burghotel Schwarzenstein, che è considerato uno dei migliori Chef tedeschi, Philip Raubach del Romantik Hotel Schloss Rettershof (il meraviglioso castello poco distante da Francoforte che ci ha ospitati per il week end e di cui vi racconterò prestissimo) e ben 5 Chef in trasferta dall’Alto Adige:
 Stefan Pramstrahler del Romantik Hotel Turm di Fiè allo Sciliar, Chef di uno dei ristoranti più rinomati della Regione (14 punti Gault Millau e 3 cucchiai della guida Aral) dove mangiare significa vivere un’esperienza multisensoriale fuori dal comune, con piatti creativi ispirati alla tradizione altoatesina ed accompagnati dai vini prodotti dall’antico Maso Grottner, anch’esso di proprietà dello Chef, con vigneti che crescono in Valle Isarco su terreni con una pendenza del 50-70%.
 Il giovanissimo Chef Marc Bernhart del Romantik Hotel Weisses Kreuz di Burgusio, che nonostante i suoi 28 anni di età può vantare esperienze in ben due Ristoranti insigniti di due stelle Michelin (il Ristorante Trenkerstube di Tirolo e il Ristorante Ecco di Zurigo).
 Peter Girtler lo Chef due stelle Michelin del Romantik Hotel Stafler di Vipiteno, che nasce come stazione di posta nel lontano 1270 e la cui Stube è stata trasformata in un rinomato ristorante gourmet dalle mani sapienti di Girtler, che mette al primo posto i prodotti utilizzando con maestria ed originalità le migliori materie prime del territorio.
(Qui potete leggere una mia intervista allo Chef).

 Jürgen Santer, Chef ed allevatore dallo spirito ecologico che oltre a gestire la cucina dell’hotel di famiglia, il Romantik Hotel Santer di Dobbiaco che ho visitato lo scorso Inverno, si occupa del Maso Gstattlhof a Braies dove ha anche costruito una centrale elettrica in legno che fornisce energia pulita al territorio.
Ulrich Frei, giovane sous-Chef del Romantik Hotel Oberwirt di Marlengo che si è formato con prestigiose brigate di cucina (anche stellate) tra l’Italia, la Germania e la Svizzera e che dal 2013 è il braccio destro dello Chef Werner Seidner, di cui ho avuto occasione di assaggiare la cucina proprio durante il mio ultimo viaggio in Alto Adige poco più di un mese fa.
Come potete immaginare poter assaggiare in una sola serata la cucina di così tanti Chef di livello è stata un’esperienza davvero memorabile resa ancora più speciale dalla spettacolare cornice della Kurhaus e dall’atmosfera romantica che si respira sempre durante la stagione dei Balli di Gala.

Follow on Bloglovin


Miss Bailing

Informazioni su Miss Bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.