#mytravels. Isle of Lewis.



Benché l’Estate Nord Atlantica sia spesso avara di giorni di sole poche destinazioni di viaggio, tra tutte quelle toccate fino ad ora, mi sono sembrate romantiche come le Outer Hebrides: se lo scorso Marzo infatti erano bastate poche ore e un Faro per innamorarmi di Isle of Skye, le 36 ore trascorse a Isle of Lewis a metà Giugno mi hanno letteralmente stregata.
In questa che è la più grande delle Isole Ebridi si respira un’atmosfera così magica che non potrete in alcun modo restare indifferenti.
Nonostante l’Estate sia fresca e piovosa e il cielo spesso imbronciato le Notti Bianche scozzesi vi incanteranno, così come la flora e la fauna: la brughiera sterminata si trasforma in un tripudio di fiori e i cervi selvatici galoppano in branco sulle colline coperte d’erica, tra piccoli laghi scintillanti e boschi di rododendri.
Il cerchio di pietre di Callanish vale da solo il lungo viaggio per arrivare su quest’Isola sperduta battuta dal vento, così come Butt of Lewis (il tratto di costa più ventoso di tutto il Regno Unito) e l’incantevole Traigh Dhail Mhor, una mezzaluna perfetta dove l’Oceano Atlantico incontra una spiaggia incontaminata color oro pallido.
Perdendovi nella brughiera con il vento tra i capelli alla ricerca del romantico Bridge to Nowhere vi sembrerà di potervi imbattere da un momento all’altro in Heathcliff e Cathy (quali Cime più tempestose di queste?!) e la bellezza selvaggia dell’Oceano vi lascerà semplicemente senza fiato: lasciando correre lo sguardo verso Ovest dalla cima delle alte scogliere di Butt of Lewis infatti non ci sarà niente altro che Mare a separarvi dalle coste del Nord America e vi basterà una sola occhiata per comprendere appieno tutto il significato profondo della parola “Infinito”.

Isle of Lewis – Travel tips.
Un viaggio nelle Isole Ebridi va pianificato per tempo ed è essenziale prenotare con largo anticipo hotel e traghetti, specialmente se sceglierete di partire nel mese di Giugno, che rappresenta il picco dell’Alta Stagione con le sue 18 ore di luce.
♥ Traghetti.
La compagnia di navigazione Caledonian MacBrayne collega il porto di Uig (Isle of Skye) a quello di Tarbert (Isle of Harris and Lewis) con un paio di corse giornaliere in Alta Stagione.
Il tempo di percorrenza è di circa 1 ora e 40 minuti, ma i traghetti sono spesso in ritardo quindi rassegnatevi a qualche inevitabile disguido.
♥ Dormire.
Noi abbiamo scelto di dormire a Stornoway in una graziosa Guest House con cucina gourmet, il The Park Guest House & Restaurant. Le camere sono romantiche ed accoglienti e potrete iniziare la giornata con una gustosa scottish breakfast.
♥ Mangiare.
A Stornoway andate al The Crown Inn che si affaccia sul porto e serve pesce freschissimo, frutti di mare ed altri prodotti locali cucinati in maniera sorprendentemente creativa. (Il piatto di scampi è semplicemente fenomenale!)
♥ Shopping.
Una tappa da Harris Tweed è d’obbligo specialmente se, come è molto probabile, incapperete in una giornata di pioggia.
Questi tessuti 100% pura lana, considerati tra i più pregiati al mondo, sono utilizzati anche da molti designer locali per produrre piccoli accessori originali: da Rare Bird per esempio potrete acquistare per poche sterline pochette, cappellini e spille adorabili e scambiare quattro chiacchiere sul Tempo con il simpatico proprietario.
♥ Afternoon Tea.
Per il Tè delle Cinque andate da Morven Gallery, una galleria d’arte con Cafè annesso, dove potrete concedervi un tè in foglia e una deliziosa torta homemade e magari fare un po’ di shopping scegliendo tra le opere di artisti rigorosamente locali.

I wore: vintage skirt, bought in Mumbai; T-shirt, courtesy of Prince Tees; hat, Stetson; biker boots, courtesy of Sendra.

I wore: vintage skirt bought in Mumbai; jacket, courtesy of Fjallraven; biker boots, courtesy of Sendra.

I wore: denim dress, & Other Stories; biker boots, courtesy of Sendra; jacket, Oberrauch Zit; hat, Stetson.

I wore: mala necklace, courtesy fo Namaha Jewels.

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bailing

Informazioni su bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

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