Namaha Jewels.


Silvia S. & Silvia V. sono le menti creative dietro Namaha, un brand di “gioielli simbolici” ispirati allo yoga e alla tradizione orientale.
Qualche settimana fa ho fatto una chiacchierata con una di loro per scoprire chi sono e come sono nati i loro gioielli.

Dopo 10 anni di lavoro nel campo dell’editoria a Londra hai deciso di lasciare tutto e di tornare in Italia per dedicarti allo yoga. Namaha in sanscrito significa “Lasciar Andare” e sia tu che Silvia avete dovuto lasciar andare una parte della vostra vita per costruirne una nuova.
Sì, esatto! Io e Silvia, dopo tanti viaggi in giro per il Mondo, ci siamo incontrate a Nocera Umbra dove adesso viviamo entrambe.
Silvia ha una formazione umanistica con una laurea in Storia dell’Arte ed ha sempre amato, fin da adolescente, sporcarsi le mani di colore nelle bottheghe di pittori ed artigiani.
E’ una pittrice ma ha anche lavorato come designer di ricami, stampe ed accessori a Capri e in India e come me pratica lo yoga e la meditazione Kriya (una tecnica di meditazione avanzata, personale e segreta, ricevuta da un guru).
Ad unirci, oltre ad un’esperienza di vita molto simile, caratterizzata per l’appunto dal “Lasciar Andare”,  sono stati anche la passione comune per lo yoga e per il design!

Chi disegna i gioielli Namaha e come vengono realizzati?
Silvia è sicuramente l’artigiana dietro Namaha, nel senso che i nostri bracciali e i mala sono fatti a mano da lei e da alcune collaboratrici, gli anelli invece sono realizzati da un orafo di Arezzo.
Per quello che riguarda la parte creativa lavoriamo fianco a fianco: insieme pensiamo a come disegnare i gioielli, buttiamo giù degli schizzi, li rielaboriamo ed arriviamo al disegno finale fatto da lei.

Raccontaci meglio questo nome. Namaha: lasciar andare. Sicuramente un significato forte ed evocativo!
Io e Silvia parlavamo già da un po’ di tempo dell’idea di disegnare una linea di gioielli tutta nostra: volevamo creare qualcosa di simbolico che avesse un significato profondo ed io pensavo ad una targhetta che contenesse una sorta di messaggio.
Poi un giorno Silvia mi ha detto la parola “Namaha” e io sono rimasta come folgorata.
In quella parola c’era molto delle nostre vite ed io sono tornata con la mente all’India, alla stanza dove, con la mia insegnante di Yoga, praticavamo il Namaha: il lasciar andare, l’abbandonare, un caposaldo della filosofia yogica e una parte importante del nostro percorso personale.
Il concetto del “Lasciar andare” ha due accezioni: lasciar andare tutto quello che non ci serve ma anche abbandonarsi al flusso della vita, a quello che viene così com’è.
Non è facile ma è il nostro Mantra e questi gioielli sono un una specie di memento, un elegante sollecito a rimanere presenti e in contatto con la parte di noi stabile, indisturbata e immutabile: il cuore, o pura coscienza.
Il nome è arrivato subito e poi è seguito tutto il resto.

Parlaci dei materiali e delle vostre fonti di ispirazione.
Abbiamo scelto materiali naturali come la seta e l’argento e pietre preziose e semi-preziose che provengono dalla Birmania, dall’India e dallo Sri Lanka.
La seta per ricordare i gioielli etnici da cui prendiamo sicuramente ispirazione ma che abbiamo rivisitato con una linea più contemporanea e moderna, cercando di far convivere un tema antico con un design occidentale.
Abbiamo scelto forme geometriche ed eleganti, linee semplici e pulite.
Il processo è stato quello di togliere: le idee iniziali erano più eleborate ma poi abbiamo lasciato andare il superfluo!

I gioielli Namaha sono gioielli simbolici nel senso che hanno dei temi, giusto?
Sì esatto! Il primo gioiello a vedere la luce è stato il bracciale: ci siamo ispirate alla tradizione indiana e buddhista ma anche ai classici bracciali dell’amicizia scegliendo però 7 temi, 7 significati diversi che rimandassero ai 7 chakra.
Ogni bracciale ha quindi un suo significato e rappresenta il Lasciar Andare qualcosa.
La paura, i desideri, la rabbia, l’attaccamento, i blocchi emotivi, la visione limitata della realtà e gli schemi mentali per abbracciare l’equilibrio, il piacere della vita, il senso di identità, l’amore incondizionato, l’espressione dei propri talenti e una visione più ampia della propria realtà.
Abbiamo cercato di unire il potere delle pietre, del simbolo sanscrito (che corrisponde alla parola Namaha e che è inciso sui gioielli) e del suono-vibrazione e ci siamo ispirate anche alla cristalloterapia: il valore cromatico delle pietre comunica con i 7 chakra ed agisce su di essi a livello energetico.
Ovviamente i nostri non sono gioielli magici, ma è l’intenzione che leghiamo al gioiello che lo può caricare di potere, facendolo diventare un talismano.
Toccandolo ci ricorda che abbiamo scelto di lasciar andare qualcosa di personale.
D’altraparte però non è nostra intenzione nascondere il gioiello dietro al messaggio e al simbolo e quindi vogliamo che i nostri gioielli siano prima di tutto belli!

♥ Dopo i bracciali sono arrivati i mala e gli anelli.
Sì esatto! La collana è una nostra personale interpretazione del mala tradizionale indiano e ne conserva le caratteristiche essenziali: 108 grani, una pietra madre e il tassello chiamato sumero.
Il mala da meditazione si può usare solo per meditare ma se ne può possedere un altro da indossare come gioiello simbolico.
Per gli anelli invece è stato scelto volutamente un design più moderno, essenziale e geometrico ma rimangono i 7 temi anche se abbiamo scelto di usare le pietre preziose (smeraldo, zaffiro, rubino e diamante) accanto a quelle semi-preziose usate per i bracciali e per i mala.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?
Ne abbiamo tanti!
Innanzitutto disegnare nuovi gioielli come gli orecchini (per cui ci ispireremo ai mandala) e i Chiama Angeli, piccoli sonagli della tradizione sciamanica messicana che vengono utilizzati dalle gestanti, ma che vorremmo rivisitare indagando sulla loro origine e sul loro significato sciamanico più puro.
Poi c’è l’obiettivo a lungo termine di creare un centro polifunzionale che unisca un punto vendita, un laboratorio artigianale e creativo e un centro di yoga con finalità sociali, in linea con la filosofia di Namaha: Lasciar Andare per Ricevere.
Un altro progetto a cui teniamo molto, anche questo con un fine sociale, è quello di devolvere una parte del nostro ricavato ad una Charity e di mettere in piedi delle collaborazioni creative per far lavorare le donne, magari disegnando una linea di gioielli etnici da realizzare all’estero.
Infine, visto che né io né Silvia siamo due orafe, ci piacerebbe anche andare al di là del gioiello, disegnando una piccola linea di abbigliamento ispirata all’India e allo Yoga.

Dove possiamo comprare il nostro gioiello Namaha?
Sarà presto possibile acquistare i nostri gioielli online sul nostro sito, nel frattempo potete scrivere e fare il vostro ordine via email scrivendo a hello@namahajewels.comChi vive in Umbria invece può trovare i nostri gioielli presso Ligè a Foligno oppure presso l’erboristeria L’Edera di Perugia!

I Sette significati dei gioielli Namaha:
Mula, lascia andare la paura. Trova il tuo centro.
Kama, lascia andare i desideri ossessivi. Abbandonati al flusso della vita.
Agni, lascia andare la rabbia. Trova la tua direzione.
Prem, lascia andare l’attaccamento. Entra nello spazio di presenza e amore incondizionato.
Nada, lascia andare i blocchi emotivi. Esprimi il tuo vero sentire.
Brumadia, lascia andare i preconcetti. Guarda oltre i conflitti.
Moksha, lascia andare gli schemi e le credenze mentali. Trova la tua vera essenza.


bailing

Informazioni su bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *