The Rose Room at Met Restaurant.

Due settimane fa sono tornata di nuovo a Venezia in uno dei miei indirizzi del cuore, il Metropole in Riva degli Schiavoni.
Ci sono luoghi di cui ti innamori a prima vista, che senti subito tuoi, con cui entri immediatamente in sintonia e con il Metropole il coup de foudre è stato quasi scontato visto che qui c’è molto in bilico tra Venezia e l’Oriente, tra la bellezza decadente della Serenissima e la malinconica opulenza della mia amata India.
Ed è ovviamente ispirata all’India anche la Rose Room di Raptus and Rose, la nuova veste del Met Restaurant presentata con una cena esclusiva lo scorso 7 Luglio: una cornice incredibile per i piatti stellati dello Chef Luca Veritti, un luogo nato dalla passione e dalla fantasia di Silvia Bisconti e Gloria Beggiato che è un’esplosione di colori, emozioni e dettagli.
Ma d’altronde l’incontro di due donne così eclettiche e creative e un viaggio in India non potevano che dare vita a un progetto bellissimo ed assolutamente fuori dal comune: entrare nella Rose Room è come entrare in punta di piedi in un antico palazzo rajasthano per scoprire, con tutti e 5 i Sensi, una dimensione onirica dipinta in 1001 tonalità di rosa.
Così in una rovente notte di inizio Luglio abbiamo ripercorso in poche ore un viaggio nella Natura, nell’Arte e nel Tempo durato mesi, lasciando che la Rose Room, la nuova collezione di Raptus and Rose e la cucina stellata di Luca Veritti conquistassero inesorabilmente i nostri Sensi.
L’Olfatto con il profumo delle rose e del pepe nero, con quello delle foglie di menta fresca nei nostri bicchieri e del timo, delle zucchine, della vaniglia, dei pomodori e delle acciughe del Cantabrico nei nostri piatti; il Tatto, con il tocco dei broccati più preziosi e delle più impalpabili sete di Varanasi; l’Udito, con il tintinnio dei bicchieri e le chiacchiere di un tavolo di quasi sole donne, entrate subito in sintonia come solo noi sappiamo fare.
E poi la Vista, con i muri dipinti, i vetri soffiati, le Ombre e le Luci e il lento incedere di fanciulle in fiore avvolte in turbanti sontuosi, in soprabiti che legano la seta indiana al nome di Jane Austen e in abiti da amare a prima vista e per sempre.
I
nfine, ovviamente, il Gusto con la cena estetica e multi sensoriale ideata da Luca Veritti, declinata nei toni del verde e del rosa e pensata per far convivere in perfetta armonia ingredienti locali ed esotici, freschi e profumati d’Estate.
Perché in fondo è vero che la Bellezza salverà il Mondo, se glielo lasceremo fare.

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Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.
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