#mytravels. Alila Diwa Goa.


Arrivando a Goa la prima cosa di cui vi innamorerete è il paesaggio di un verde lussureggiante: le distese di palme sottili, le risaie color smeraldo e le colline ricoperte di foreste incontaminate vi conquisteranno alla prima occhiata.
Poi arriverà il tardo pomeriggio, la luce tingerà tutto d’oro liquido, il cielo color arancio intenso scolorerà in un crepuscolo violetto e l’incantesimo di questo piccolo Stato Indiano affacciato sul Mar Arabico sarà compiuto.
E’ proprio in questo incantevole paesaggio che ho trascorso i miei primi giorni a Goa ospite dell’Alila Diwa, un lussuoso resort affacciato sulle risaie poco distante da Majorda, costruito mescolando elementi dell’architettura tradizionale a tocchi contemporanei ed utilizzando materiali naturali come il teak e pietre locali come la laterite rossa e la pietra Kota.
Gli alti tetti spioventi, i lunghi portici affacciati sui lussureggianti giardini in fiore, i cortili assolati popolati di maestosi banyan trees, l’incantevole infinity pool ombreggiata da palme sottili e le centinaia di lanterne in ottone che illuminano di magici bagliori le notti quiete e profumate: qui tutto contribuisce a creare un’atmosfera romantica e sognante che ben si addice alla saudade che si respira in quest’angolo di India, che fu parte dell’impero coloniale portoghese per ben 451 anni.
L’Alila Diwa è un Eco Resort che cerca di ridurre al minimo l’impatto ambientale, preservando l’eco-sistema circostante; l’hotel fornisce inoltre opportunità di formazione e occupazione alla comunità locale, coinvolge nella gestione della vicina spiaggia i giovani dei villaggi e sostiene le scuole locali.
Proviene da uno dei villaggi vicini anche Edia Cotta, Chef del ristorante Spice Studio: questa nonna di 4 nipotini, grazie a ben 35 anni trascorsi ai fornelli, vi farà vivere un’incredibile esperienza gastronomica alla scoperta non solo delle specialità locali, ma anche delle spezie e delle tecniche di cottura più rappresentative dell’interno Sub-continente indiano.
Concedetevi una cena a lume di candela nella cornice romantica dello Spice Studio, con i rami dei giganteschi banyan trees illuminati di piccole lanterne, e non perdetevi per niente al mondo i fresh prawns kismur (gamberi saltati con cocco fresco e kokum fruit), il profumato fisherman’s broth e uno dei cocktails dell’Indian Bar, preparati con frutta e spezie locali.
Un’altra esperienza gastronomica indimenticabile che potrete vivere all’Alila Diwa è la Dine in the Dark, celebrata ogni giovedì nella Ballroom per mettere alla prova i vostri sensi: privati dell’uso della Vista il semplice atto del mangiare vi riserverà emozioni difficili da descrivere a parole!

L’Alila Diwa Goa ospita 153 tra camere e suites, tutte dotate di terrazze affacciate sul paesaggio circostante, di vasche da bagno scenografiche, grandi docce e walking in closet.
I piccoli dettagli che fanno la differenza:
– Le luci si possono controllare da un pannello vicino al letto e ci sono opzioni diverse per il sonno, la lettura e il relax.
– La coverture serale prevede anche la preparazione della vasca per un bagno rilassante con sali profumati, fiori ed incenso.

L’Alila Diwa Goa ospita anche il Diwa Club, un resort all’interno del resort con le sue 27 camere, un ristorante e una piscina riservata.
Io ho sperimentato il Bistro, che offre sontuosi all-day Breakfast & Lunch à la carte e vi assicuro che la colazione qui è davvero una cosa seria: potrete lasciarvi viziare da un fruitologist, che vi aiuterà a comporre il vostro mix di frutta tropicale, yogurt e semi locali, oppure concedervi un’impeccabile frittata, una porzione di masala eggs benedict o i golosi french toast preparati con banane e datteri, senza dimenticare la morning bakery con tanto di muffins e mini doughnut.
Con così tante tentazioni è impossibile non esagerare un po’ ma per fortuna c’è la Spa Alila con i suoi percorsi detox disponibili anche per soggiorni brevi di tre notti: programmi pensati per purificare corpo e mente ed incrementare l’energia e la vitalità, utilizzando l’ayurveda, lo yoga, l’ipnoterapia, la nutrizione e i principi di guarigione pranica.
Infine per farvi vivere al meglio il territorio ci sono le Alila Experiences, pensate per farvi entrare in contatto con le tradizioni e la cultura locale.
Io ho scelto di incontrare un Podher (un fornaio locale) e ho trascorso un bellissimo pomeriggio in compagnia di Amy, che gestisce la sua piccola panetteria artigianale da quasi vent’anni, imparando ad impastare e cuocere il pane insieme a lei e alla sua famiglia.
Ma le Experiences a disposizione degli ospiti sono tantissime e potrete anche scegliere di partecipare ad una cooking class con Chef Edia, di incontrare i pescatori locali, di visitare il mercato del pesce di Margao o ancora i giardini di spezie, i templi o le bellissime residenze storiche portoghesi.
Ma queste sono altre storie affascinanti di cui vi racconterò prestissimo!

Il mio viaggio alla scoperta di Goa si è svolto in partnership con Finnair, Alila Hotels, Park Hyatt e Radisson Blu.
Vi ricordo che a partire dal 1 Novembre 2017 e per tutta la stagione invernale potrete volare a Goa per scoprire le sue spiagge candide e il fascino nostalgico delle sue antiche città con un volo non-stop da Helsinki e che Finnair copre la tratta aerea più corta tra l’Europa e l’Asia!

I wore: dress, tailor made with an indian Saree; fan, bought in Rajastan.

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Informazioni su bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

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