#mytravels. Park Hyatt Goa.



Il Park Hyatt Goa sorge in un lussureggiante giardino tropicale affacciato sull’incantevole spiaggia di Arossim.
Le sue 236 camere e 12 suite arredate in stile indo-portoghese ed ospitate in costruzioni ispirate alle pousadas offrono viste panoramiche, ampie terrazze dove godere della fresca brezza oceanica e scenografiche sale da bagno spa-inspired.
Questo Destination Resort è il luogo ideale dove concedersi una pausa romantica e rilassante lontani da tutto e da tutti: per un soggiorno da Principesse scegliete una delle enormi Suite, approfittate del room service per godervi una pigra colazione in terrazza (in accappatoio ça va sans dire!) e non mancate di sperimentare una delle Signature Experience della Sereno Spa, considerata una delle migliori a Goa, con i suoi incantevoli padiglioni open air in stile balinese.
Il direttore, il medico ayurvedico Sunil Kumar, potrà consigliarvi il trattamento più adatto a voi o mettere a punto un programma olistico per combattere lo stress, utilizzando i principi dell’ayurveda, dello yoga, della meditazione e del pranayama.

Soggiornando al Park Hyatt Goa potrete concedervi ben più di qualche peccato di gola, assaggiando la migliore cucina indiana ed internazionale nei 5 ristoranti affidati alla direzione dell’Executive Chef Franco Canzano, un vulcanico italo-argentino reduce da esperienze lavorative nei Park Hyatt di Parigi, Milano, Buenos Aires e Doha.
A seconda del mood del momento potrete scegliere tra una cena italiana o un romantico tête-à-tête a lume di candela ai tavoli di Palms, il beachside restaurant; oppure, se come me adorate la cucina indiana, avrete solo l’imbarazzo della scelta tra il Masala, dove gustare le specialità del Nord del Paese o il Casa Sarita, dove assaggiare le più autentiche ricette di Goa.
Ma per una serata assolutamente speciale, se visiterete Goa alla fine della stagione dei Monsoni, l’opzione più romantica è sicuramente quella delle Cabanas, capanne boho-chic allestite sulla spiaggia di Arossim dove concedersi un massaggio, una giornata di relax o una cena intima sotto le stelle.
Un’altra esperienza da provare durante un soggiorno al Park Hyatt Goa è quella delle cooking class: io ho indossato il cappello da chef e il grembiule per cimentarmi ai fornelli insieme a Tanuja, la Chef di Casa Sarita (che proviene da uno dei villaggi vicini ed è completamente autodidatta) imparando a cucinare insieme a lei e al suo staff il delizioso curry di gamberi locale.
Curiosi di assaggiarlo anche voi? Ecco la ricetta:
Ingredienti per due persone:
– 300 grammi di gamberi sgusciati ed eviscerati
– 300 grammi di cocco fresco grattugiato
– 30 grammi di peperoncino rosso fresco
– 20 grammi di semi di coriandolo
– 10 grammi di tamarindo
– 1 grammo di semi di cumino
– 5 grammi di curcuma
– 5 grammi di peperoncini verdi affettati sottilmente
– 5 grammi di aglio
– 100 grammi di cipolla affettata sottilmente
– 50 grammi di olio
– sale quanto basta.
Preparazione:
Marinate i gamberi con il sale.
Pestate il cocco fresco grattugiato con tutte le spezie, il peperoncino rosso e l’aglio.
Con l’aiuto di un setaccio separate il latte di cocco dal cocco grattugiato e pestato con le spezie.
Cuocete la cipolla nel latte di cocco fino ad ottenere una consistenza morbida e densa quindi aggiungete i gamberi e saltate fino a cottura ultimata.
Aggiungete il peperoncino verde, aggiustate di sale e servite con riso cotto al vapore.

Il mio viaggio alla scoperta di Goa si è svolto in partnership con Finnair, Alila Hotels, Park Hyatt e Radisson Blu.
Vi ricordo che a partire dal 1 Novembre 2017 e per tutta la stagione invernale potrete volare a Goa per scoprire le sue spiagge candide e il fascino nostalgico delle sue antiche città con un volo non-stop da Helsinki e che Finnair copre la tratta aerea più corta tra l’Europa e l’Asia!

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Informazioni su bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

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