#mytravels. I giardini di Tuscia #3.


I wore: skirt, bought in Goa; sandals, courtesy of Gioseppo; shirt, Zara; necklace, boughtin Jaipur; turban, tailor made with indian silk; sunglasses, courtesy of Blackfin.

Ultimo post dedicato al mio viaggio autunnale in Tuscia alla scoperta dei giardini segreti di questa regione in compagnia di PromoTuscia Garden Tour, un tour operator fuori dal comune completamente incentrato sul turismo del verde.
Se vi siete persi i primi due post potete andare a leggerli qui e qui.

♥ Il giardino delle Suore della Fraternità della SS Vergine Maria.
Questo piccolo giardino, ricavato in una parte del Convento un tempo completamente dimessa, si trova nel cuore di Bagnoregio ed è un gioiello da preservare e raccontare.
In una splendente giornata di sole siamo state accolte da un gruppo di suore appassionate di giardinaggio e da un tripudio di fiori autunnali, in un’atmosfera di mistica bellezza tipica degli antichi Giardini dei Semplici.
A conquistarci immediatamente sono state le aiuole multicolori, il piccolo prato ingentilito da un salice piangente, gli archi coperti di rose rampicanti e la bella pergola ombrosa ma non solo: la vera anima di questo giardino infatti la potrete trovare nei racconti di quest’Ordine di Suore votate all’arte in ogni sua forma, racconti da cui traspare un grande amore ed una totale dedizione.
Il ramo femminile della Fraternità della Santissima Vergine Maria si occupa non solo dell’arte del giardinaggio ma anche dello studio della musica e del canto gregoriano e polifonico e della creazione di deliziose statuine in polvere di marmo dipinte a mano.
Il Convento oltre al giardino custodisce anche un bel Chiostro (l’unico luogo all’interno di un Monastero in cui entra il Cielo) che risale al 1500 e ha una classica struttura composta da un pozzo centrale e 4 sentieri che rappresentano i 4 punti cardinali.

♥ Villa Tirrena.
Poco distante da Vaiano sorge La Vigna di Villa Tirrena, il giardino dei coniugi Paolo e Noemia d’Amico, affacciato con una vista mozzafiato sul lunare paesaggio dei Calanchi che è Patrimonio Unesco.
In questo grandioso giardino troverete un labirinto di lauri che custodisce preziose opere d’arte contemporanea (due nomi su tutti: Anish Kapoor e Banksy!), una collezione di alberi di agrumi e uno scenografico roseto dove troneggia un’enorme volto di Livia giunto direttamente dal set del film Il Gladiatore.
Ma non solo: ci sono un meraviglioso relais con uno stile in bilico tra la villa provenzale e il riad marocchino, una vigna e una spettacolare cantina creata dall’architetto Luca Brasini.
La Cantina (ispirata ad un’antica cantina di origine Etrusca esistente nella proprietà) è stata scavata nel tufo sotto alle vigne e ai giardini sospesi e vanta un micro-clima naturale di 16°C.
Qui il vino riposa in botti di rovere conservate sotto le volte di grandi archi illuminati da centinaia di candele, il pavimento è ricoperto di kilim e la filodiffusione diffonde la voce di Maria Callas: uno spettacolo di grande bellezza e suggestione che vale da solo una visita!

♥ Travel tips.
A Bagnoregio fate una sosta golosa da Magna Civita Coffee  and Food per assaggiare i migliori prodotti eno-gastronomici locali: i salumi artigianali di Coccia, Ceccobelli e Chiodetti, i formaggi di pecora e di capra dei Fratelli Pira, la meravigliosa stracciata di Colbianco e i molti eccellenti vini locali (Est Est Est e Grechetto in primis).
Per i #beerlovers invece ci sono le birre artigianali del birrificio Alta Quota di Cittareale in provincia di Rieti, che produce birre d’alta montagna con acqua di sorgente e per l’etichetta Magna Civita ha ideato una birra chiara ad alta fermentazione con farro a crudo e un’ambrata doppio malto, entrambe eccellenti.
Questo locale accogliente sorge ad appena 800 metri dall’incantevole borgo di Civita di Bagnoregio e ha un piccolo giardino interno dove concedersi una pausa molto slow per godersi al meglio queste ultime giornate di sole.


bailing

Informazioni su bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

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