#mytravels. I giardini di Tuscia #1.


Vi è mai capitato di mettervi a fantasticare davanti ad un cancello o a un muraglione che custodisce un giardino, chiedendovi che cosa ci sarà all’interno e cercando di immaginare cespugli in fiore o sentieri immersi nel folto della vegetazione?
A me è capitato spesso, fin da quando ero bambina, e ho sempre subito il fascino romantico dei “giardini segreti” così, quando PromoTuscia Garden Tour mi ha proposto di andare alla scoperta di alcuni tra i più bei giardini privati di Tuscia, poter finalmente scoprire “cosa c’è al di là del cancello” è stato un po’ come realizzare un sogno infantile.
Durante i nostri tre giorni di tour, all’inizio di un Ottobre che non avrebbe potuto essere più tiepido e dorato, sono andata alla scoperta di ben 7 giardini in compagnia di Dana del magazine Blossomzine, della mia amica Anthea e dello staff di PromoTuscia Garden Tour.
Questo Tour Operator decisamente fuori dal comune è nato nel 1994 da un’idea di Ivana Pagliara e Maria Luigina Paoli.
Alle due fondatrici si sono poi uniti Letizia, Alessio, Manila e Stefano con un unico obiettivo: quello di accompagnare i viaggiatori appassionati del verde in giro per l’Italia e l’Europa, in compagnia di esperti di Storia dell’Arte, di Botanica e di Architettura del Paesaggio, alla scoperta non solo dei più bei giardini aperti al pubblico ma anche di molte incantevoli residenze private che non sono solite consentire l’accesso ai visitatori, ma che eccezionalmente accolgono gli ospiti organizzando perfino brunch o colazioni.

♥ La Serpara.
Poco distante da Civitella d’Agliano sorge La Serpara, il giardino di sculture di Paul Wiedmer e Jaqueline Dolder.
Noi l’abbiamo visitato proprio in compagnia di Jaqueline che ci ha fatto da guida tra le 36 opere d’arte contemporanea che popolano lo spazio verde, convivendo in perfetta armonia con gli spettacolari bambù e le molte piante esotiche nate dai semi raccolti dalla stessa Jaqueline nei suoi viaggi in giro per il mondo.
Paul è uno scultore svizzero che fino alla fine degli anni ’70 ha lavorato con artisti del calibro di Niki de Saint Phalle e che ha scelto come residenza questo remoto ed affascinante angolo di Tuscia fin dagli anni ’80.
Il giardino, che richiama il vicino Sacro Bosco di Bomarzio, ha preso forma nel corso degli anni ospitando le opere di ferro e di fuoco dello stesso Paul e quelle dei molti amici artisti provenienti da ogni parte del mondo, che vengono invitati ogni anno a lavorare alla Serpara.
Il risultato è un giardino dall’atmosfera eccentrica e bohémien dove la Natura non è costretta a piegarsi ai canoni estetici tradizionali ma è lasciata libera di interagire con l’Arte.

♥ La Torricella.
La Tenuta di Donna Mila Brachetti Peretti in località Porano, nel cuore della valle dei Calanchi, è un luogo di una bellezza stupefacente: questo splendido giardino “rustico” di circa 3 ettari è stato creato dal nulla a partire dagli anni ’80 (il sito era una delle tante tenute agricole della zona, coltivato per lo più a cereali) su progetto del noto paesaggista Paolo Pejrone.
Anche qui protagonista della visita non è stato solamente il giardino ma anche l’amabile personaggio del Generale, un anziano gentiluomo che ci ha fatto da Cicerone attraverso le “stanze” tematiche con le loro affascinanti fioriture e gli arbusti disposti per quinte successive.
Il giardino de La Torricella si sviluppa su un asse centrale che parte da una graziosa cappella privata, arriva fino al cortile racchiuso tra le due case padronali e si spinge oltre, fino alla porzione di giardino impreziosita da alti cipressi e cespugli di rose che si affaccia, con una spettacolare vista panoramica, sulla città di Orvieto.
Qui accanto agli esemplari esotici (canfora, paulownia, sophora japonica, quercia canadese e liquidambar) crescono moltissime specie autoctone e in Autunno fioriscono le Hydrangee, gli anemoni candidi e molte delle centinaia di varietà di rose, disposte in cespugli monocromatici o racchiuse in scenografiche ceste di ferro battuto.
Il giardino ospita anche un piccolo cimitero dove riposano tutti gli amatissimi cani che nel corso degli anni si sono avvicendati nella Tenuta al fianco di Donna Mila.

♥ Travel Tips.
– Dedicate qualche ora alla città di Viterbo con il suo affascinante quartiere medioevale, il Duomo di San Lorenzo e la spettacolare Loggia dei Papi.
– Nel quartiere di San Pellegrino il Laboratorio Artistica ha recuperato l’antica tradizione della ceramica viterbese con la tecnica della zaffera. In vendita troverete anche piccoli souvenir ispirati ai Tarocchi.
– Per dormire scegliete The Loft 22, un B&B di charme ospitato in un elegante palazzo del centro storico: ad accogliervi troverete Antonia che, con il suo garbo da perfetta padrona di casa, sarà felice di chiacchierare con voi, consigliarvi i migliori indirizzi in città e prepararvi una deliziosa colazione.
L’OsteriaTredici Gradi è dotata di un grazioso dehors e serve piatti della tradizione viterbese, interpretati in chiave gourmet e preparati con i migliori ingredienti locali.
Enotria by Angoletto della Luce propone menù a tema, pizze gourmet e un’ottima lista di vini nel cuore del centro storico di Viterbo. (Da non perdere: “Vietato fumare”, un tortino al cioccolato accompagnato da gelato al tabacco.)

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Informazioni su bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

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