In the mood for Goa #4. A proposito di vecchie dimore e di Saudade.



Se volete cogliere appieno il significato più profondo della parola “saudade” e fare un salto indietro nel tempo, in un’epoca di grandi fasti e ricchezze, dedicate una giornata alla visita di alcune delle 9 incantevoli Heritage Mansions di Goa.
Questo piccolo Stato Indiano è stato parte del grande Impero Coloniale Portoghese per ben 451 anni e, come centro del commercio mondiale delle spezie, era uno dei luoghi più ricchi della Terra, tanto che Goa Velha, la sua antica capitale, era conosciuta con il nome di Goa Dourada e con il soprannome grandioso di Roma dell’Est per il numero e la bellezza delle sue Chiese e dei suoi conventi (pensate che la più grande chiesa mai costruita dai portoghesi fu eretta qui, piuttosto che a Lisbona!).
Nel 1961 con una rapida azione militare Goa fu annessa all’India e sono bastati pochi decenni per cancellare quasi completamente le tracce dell’antico splendore.
Le prime vittime sono state proprio le antiche dimore portoghesi, abbandonate dalle famiglie che le avevano abitate per generazioni e spesso smantellate per far posto a nuove costruzioni.
Ma alcune sono rimaste in piedi grazie alla tenacia dei proprietari che, pur di riuscire a conservarle in buono stato le hanno aperte ai visitatori, trasformandole in case-museo in cui entrare in punta di piedi per sognare un po’: un’esempio è la magnifica Braganza House, con la sua romantica facciata in stile portoghese su cui si aprono ben 24 finestre.
La casa è oggi divisa in due distinte dimore abitate dalla quattordicesima generazione della famiglia Braganza di cui sono rimaste solamente Mrs. Aida de Menezes Braganza e Mrs. Aurea Braganza Pereira.
Percorrere le silenziose stanze in penombra con le pareti ricoperte di antichi cimeli e vecchie fotografie è stato come compiere un viaggio a ritroso nel tempo, accompagnata dai malinconici racconti di Mrs. Aurea che mi ha fatto da guida.
Dietro ogni oggetto conservato tra le antiche mura di Braganza House c’è una storia da raccontare e quando arriverete nella sontuosa Ballroom, dove fanno ancora bella mostra di sé le due maestose sedie donate alla famiglia da Dom Luis Re del Portogallo, vi sembrerà quasi di veder scintillare le centinaia di candele che un tempo (prima che nella casa arrivasse l’elettricità) illuminavano gli splendenti chandelier belgi e di udire il fruscio delle vesti da ballo delle Signore.

Un’altra dimora che vi consiglio di visitare è Palacio do Deao, una magione vecchia 213 anni che sorge sulle rive lussureggianti del fiume Kushavati.
La casa è costruita in uno stile inusuale, che mescola elementi dell’architettura indù e portoghese, e i giardini sono famosi per essere tra i più belli dell’intera Regione.
Se ne avrete voglia potrete anche sedervi nella scenografica veranda affacciata sul retro della casa per gustare un romantico pranzo o un tè pomeridiano (solo su prenotazione).

Il mio viaggio alla scoperta di Goa si è svolto in partnership con Finnair, Alila Hotels, Park Hyatt e Radisson Blu.
Vi ricordo che a partire dal 1 Novembre 2017 e per tutta la stagione invernale potrete volare a Goa per scoprire le sue spiagge candide e il fascino nostalgico delle sue antiche città con un volo non-stop da Helsinki e che Finnair copre la tratta aerea più corta tra l’Europa e l’Asia!

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Informazioni su bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

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