#mytravels. Romantik Hotel Turm.



Nel cuore del minuscolo paesino di Fiè allo Sciliar sorge il Romantik Hotel Turm, ospitato in 4 antiche torri la più vecchia delle quali risale addirittura al 1300.
L’hotel appartiene alla famiglia Pramstrahler da tre generazioni e, con il suo dedalo di scale, scalette, giardini pensili e scorci panoramici, è quanto di più romantico si possa sognare.
Immaginate di scoprire un giardino segreto nel cuore del borgo medioevale, di poter ammirare, passeggiando indisturbati tra saloni e corridoi, la collezione d’arte di famiglia (che può vantare tra le altre opere di Picasso, Kokoschka e Dix), di nuotare in una piscina riscaldata affacciata sulle montagne circostanti e sovrastata da un antico campanile, di addormentarvi nei sotterranei di una delle torri in una scenografica grotta di sale scavata nella roccia naturale, o ancora di sperimentare il calore aromatico di una sauna al pino, calpestando rami di pino freschi e respirando i salubri effluvi aromatici che vengono liberati dal calore.
La Spa del Romantik Hotel Turm è illuminata da centinaia di candele e offre agli ospiti veri e propri rituali di benessere ispirati alle tradizioni del territorio, come i tradizionali bagni di fieno, rilassanti e detossinanti, che in Alto Adige hanno una tradizione antichissima: il fieno usato per i bagni proviene da pascoli alpini situati ad almeno 1500 metri di altitudine e contiene una grande varietà di flora alpina con proprietà curative come ad esempio l’arnica, la calendula e la genziana.
Il fieno utilizzato nella Spa del Turm ad esempio proviene dalla malga di famiglia a 1800 metri di altitudine sull’Alpe di Siusi, dove i pascoli contengono ben 70 tipi di erbe diverse in un solo metro quadrato di prato!
Uno dei Signature Treatment del Romantik Hotel Turm è invece il romantico rituale di coppia che abbiamo sperimentato durante il nostro soggiorno e che è stato messo a punto ispirandosi ai principi della Vinoterapia: un peeling ai vinaccioli, un bagno purificante a lume di candela (accompagnato da un buon bicchiere di Lagrein altoatesino, ça va sans dire!) e un massaggio sulla pietra calda fatto con oli di vinacciolo.
Se uno dei punti di forza del Turm è la romantica Spa, il fiore all’occhiello dell’hotel è sicuramente il Ristorante gourmet regno di Stefan Pramstrahler (14 punti Gault Millau e 3 cucchiai della guida Aral) che, con la sua cucina creativa ispirata alle tradizioni regionali e preparata con ingredienti rigorosamente stagionali (molti provenienti dall’antico maso Grottner di proprietà della famiglia) vi farà vivere un’esperienza multi-sensoriale davvero fuori dal comune.
Per i foodies più irriducibili c’è anche la possibilità di partecipare ai corsi di cucina con Chef Pramstrahler, che dispenserà i suoi preziosi consigli e tante ricette in cui cimentarvi una volta tornati a casa!
Il mio consiglio è quello di concedervi un soggiorno al Turm in Autunno quando le montagne dell’Alpe di Siusi si tingono di romantiche pennellate di colore e la Natura è all’apice del suo splendore prima del riposo invernale.
L’Autunno arriva anche nei piatti con il festival gastronomico “Dispensa di Fiè” che ogni anno ad Ottobre coinvolge tutti i ristoranti del paese, chiamando gli Chef a reinterpretare secondo il gusto moderno antiche ricette locali; e naturalmente il ristorante del Turm non fa eccezione: ogni sera troverete un grande falò acceso in giardino e potrete cenare a lume di candela con la tavola decorata da mele e foglie autunnali, degustando le ricette stagionali di Chef Pramstrahler.

I wore: skirt, bought in Mumbai; biker boots, courtesy of Sendra; bag, World Family Ibiza; T-shirt, Le Soleil by Jean Paul Gaultier; hat, Stetson.

Follow on Bloglovin


bailing

Informazioni su bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *