#mytravels. Un viaggio nel tempo con le maioliche Grazia.


Visitare l’antica fabbrica di Maioliche Grazia di Deruta è come fare un viaggio a ritroso nel tempo.
Io ed Anthea abbiamo avuto la fortuna di essere accompagnate nella nostra visita da Ubaldo Grazia in persona, l’ultima generazione di una famiglia di ceramisti che da oltre 500 anni porta avanti una tradizione artigianale che ha reso famoso questo piccolo borgo umbro in tutto il mondo.
Ubaldo Grazia è un personaggio incredibile che in pochi minuti vi conquisterà con la sua personalità istrionica e, guidandovi attraverso gli antichi locali di quella che definisce “la più bella fabbrica del mondo”, vi farà rivivere il passato glorioso della sua azienda di famiglia che, secondo il giornale inglese The Economist, è la più longeva azienda familiare al mondo nel campo della maiolica.
Così, ascoltando i suoi racconti, vi sembrerà quasi di poter vedere le centinaia di vagoni carichi di maioliche pronti a partire per affrontare la traversata atlantica ai tempi del Titanic, a bordo di navi che avrebbero portato queste preziose ceramiche umbre nelle più prestigiose case d’Oltreoceano.
Ubaldo Grazia è un grande appassionato d’arte moderna e contemporanea e vi delizierà con un milioniedi aneddoti sui suoi amici artisti ma non solo: chiedetegli di raccontarvi di Robert Mondavi e di Francis Ford Coppola e delle 14 stazioni della Via Crucis realizzate per la casa di Mel Gibson!
Tra una chiacchiera e l’altra arriverete nella grande sala inondata di luce dove gli oggetti in argilla, cotti ed immersi in un bagno di smalto, vengono dipinti a mano dagli artigiani e rimarrete incantati dalle centinaia di pennelli e dalle tazzine piene di colori dalle sfumature più stupefacenti: qui c’è una luce che non ha uguali e i pennelli danzano con delicatezza condotti da mani sapienti, colorando giardini incantati e tripudi di foglie e fiori come se fosse la cosa più naturale del mondo.
E mentre Ubaldo Grazia vi illustrerà con entusiasmo le complesse fasi di lavorazione dalle pareti vi osserveranno le vecchie foto in bianco e nero di generazioni e generazioni di ceramisti che hanno lavorato al tornio, cotto e dipinto migliaia di piccoli capolavori.
A testimonianza di 500 anni di lavoro all’interno della fabbrica c’è anche un piccolo museo che custodisce 690 opere e che rappresenta il culmine perfetto di questo viaggio a ritroso nel tempo, nel cuore della tradizione Umbra.


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Informazioni su bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

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