In the mood for sailing #7. Ai Caraibi con Star Flyer. 2


Come vi avevo anticipato qualche settimana fa sono appena rientrata da un viaggio di due settimane trascorse tra Puerto Rico e le Piccole Antille.
Il motivo principale che mi ha spinta a tornare ai Caraibi, a più di 15 anni di distanza da un indimenticabile viaggio in Giamaica, è stato quello di imbarcarmi per la seconda volta a bordo di Star Flyer, il 4 alberi della compagnia di navigazione Star Clippers con cui avevo già veleggiato la scorsa Primavera alla scoperta delle Isole Cicladi.
L’esperienza di una crociera a bordo di un veliero mi aveva letteralmente entusiasmata, superando ampiamente ogni mia più rosea aspettativa, ed ovviamente sono stata più che entusiasta di tornare a bordo di Star Flyer, questa volta nell’incantevole ed esotica cornice del Mar dei Caraibi.
Durante la mia crociera nelle Piccole Antille ho toccato 7 diverse destinazioni, percorso 354,6 miglia nautiche e aggiunto ben 5 Paesi all’elenco di quelli visitati, passando da quota 59 a quota 64 nel giro di pochissimi giorni!
Pur essendo ovviamente entusiasta di questo girovagare da un’Isola all’altra non vi nascondo che l’aspetto del viaggio che mi ha entusiasmata di più è stato ancora una volta quello della vita a bordo: per me i veri protagonisti di queste crociere a vele spiegate infatti non sono tanto le destinazioni (tutte sicuramente da sogno) ma i velieri e tutti gli affascinanti rituali dell’andare per mare e vi confesso che ogni giorno, al momento di entrare in porto, mi sentivo combattuta tra la curiosità per la nuova località da esplorare e la delusione nel veder gettare l’ancora ed ammainare le vele.
L’esperienza di navigazione a bordo dei velieri di Star Clippers si può tranquillamente paragonare ad una vacanza a bordo di uno yacht privato: gli spazi comuni non sono mai troppo affollati e i passeggeri hanno la possibilità di vivere davvero la vita di bordo, godendosi i ponti in ogni fase della navigazione ed assistendo da vicino al lavoro dell’equipaggio e degli Ufficiali.
Questo a mio parere è l’aspetto più affascinante di tutta la crociera, quello che fa davvero la differenza e che mi ha autorizzata a sentirmi, per pochi giorni, non una semplice crocierista ma una vera e propria velista!
I Caraibi durante i mesi invernali sono una destinazione molto popolare per le navi da crociera e possono diventare decisamente affollati, quindi esplorarli a bordo di un veliero piuttosto che di un gigante del mare ha presentato a mio parere innumerevoli vantaggi.
La maggior parte dei porti che abbiamo toccato sono, per ovvi motivi logistici, inaccessibili alle grandi navi e quindi meno affollati e più esclusivi; inoltre, se a bordo di un gigante del mare i passeggeri devono accontentarsi di fare il bagno in piscina, il bonus a bordo di Star Flyer è stato quello di poterci godere fino in fondo l’incantevole Mar dei Caraibi, facendo ogni tipo di sport acquatico direttamente sotto bordo o raggiungendo bellissime spiagge deserte a bordo dei tender.
Come vi ho già raccontato l’anno scorso Star Flyer è un hotel di lusso galleggiante dove potrete gustare un’eccellente cucina gourmet ed essere coccolati ogni giorno da ben 74 membri dell’equipaggio, vivendo comunque il viaggio in modo molto easy e rilassato e sentendovi liberi (ad esempio) di indossare un outfit casual anche all’ora di cena.
Non mancheranno comunque, durante la crociera, quei piccoli rituali esclusivi che ci si aspetta di vivere a bordo di una nave come la cena di gala del Capitano, una Diner en Blanc e uno champagne cocktail dedicato ai repeated travelers a cui ho avuto l’onore di essere invitata anche io.
Un altro aspetto interessante di queste crociere riguarda infatti proprio i crocieristi abituali: la percentuale a bordo dei velieri di Star Clippers è davvero molto alta (ben 22 su un totale di 84 passeggeri durante la mia crociera!) e la maggior parte delle persone con cui ho chiacchierato sono grandi appassionati di vela, non hanno mai viaggiato su un gigante del mare e non hanno nessuna intenzione di farlo in futuro, a riprova del fatto che scegliere di fare una crociera a bordo di un veliero è un’attitudine che rispecchia inevitabilmente uno stile di vita.
Questo a mio parere è un altro dei bonus che distingue le navi di Star Clippers dai giganti del mare: l’atmosfera che si crea a bordo è davvero speciale perché i passeggeri (che di solito sono viaggiatori incalliti con cui è davvero interessante condividere consigli, chiacchiere ed esperienze) hanno tutti una passione che li accomuna e che li fa sentire in qualche modo affini e a proprio agio gli uni con gli altri.
Infine un altro dettaglio per me tutt’altro che trascurabile è il fatto che (soprattutto per motivi logistici) questo tipo di crociere è davvero inadatto alle famiglie con bambini piccoli e poter vivere la propria esperienza per mare tra soli adulti ha tutte le conseguenze positive che potete facilmente immaginare in termini di romanticismo e di relax!
Per ora vi lascio con qualche immagine della nave e della vita a bordo di Star Flyer con la promessa di raccontarvi nelle prossime settimane il mio itinerario, portandovi alla scoperta delle Piccole Antille.


I was wearing:
– picture no.1: dress, courtesy of De tout Je sais; hat, Two baked Buns.
– picture no.3: swimsuit, courtesy of Pepe Jeans.
– pictures no. 5 and 10: skirt, J. Crew; lace top, Oysho; windbreaker, courtesy of Blauer Usa; sunglasses, courtesy of Blackfin Eyewear.
– picture no.9: sneakers, courtesy of Le Babe


bailing

Informazioni su bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.


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2 commenti su “In the mood for sailing #7. Ai Caraibi con Star Flyer.

  • Ralph DeFazio

    Hello! I am one of those rare male readers who was also on the Star Flyer with you. It was, in fact, a wonderful and relaxing trip. Though I did meet you, we did not talk much. But when I learned about your writing I understood. As you said in your writing, once you travel by sailing ship you do not want to travel (on the water) any other way.

    Farewell Miss Bai Ling

    • bailing
      bailing L'autore dell'articolo

      Dear Ralph,
      I remember you very well, we had a nice picnic lunch together at Islet Caret!
      Thank you very much for coming and saying hello!
      I hope you had a safe journey, coming back home and maybe we’ll meet again onboard!
      A fond farewell,
      Roberta