#mytravels. A Guadeloupe con Star Flyer.



Dopo aver lasciato Montserrat e la sua “Pompei dei Caraibi” Star Flyer ha issato le vele dirigendosi verso l’incantevole Guadeloupe che è stata in assoluto la mia destinazione del cuore: un po’ perché quest’isola a forma di farfalla è uno dei Département et Région d’Outre-mer e quindi, pur trovandosi a qualcosa come 4306 miglia da Parigi, conserva comunque quel fascino e quel je ne sais quoi tipicamente francesi; un po’ perché i fondali di Guadeloupe sono ricchi di coralli e pesci e come sapete, dopo il mio viaggio nelle Filippine, sono letteralmente ossessionata dallo snorkeling.
♥ Terre-de-Haut.
Il primo dei due giorni trascorsi a Guadeloupe Star Flyer ha attraccato a largo di Terre-de-Haut, uno degli otto isolotti che formano l’arcipelago di Iles de Saintes che rappresenta un vero e proprio archetipo del paradiso tropicale.
Qui il turismo di massa è un fenomeno sconosciuto (Star Flyer è l’unica nave da crociera in circolazione), le piccole spiagge sono quasi deserte, i villaggi di pescatori sono deliziosi e tutto ha un fascino autentico, ben lontano dall’atmosfera un po’ pretenziosa che troverete nella più famosa ed elegante St. Barts.
Tre cose da fare a Terre-de-Haut attraccando con Star Flyer:
– Una passeggiata alla scoperta di Le Bourg è d’obbligo: questo pittoresco villaggio vi incanterà con le sue casette colorate, le bancarelle che vendono galette bretonne (la maggior parte degli abitanti di Terre-de-Haut ha origini bretoni!), i giardini popolati di fiori enormi dai colori stupefacenti e il piccolo municipio che si fregia fieramente del tricolore francese ma sembra fatto di pan di zenzero.
– La piccola spiaggia scelta da Star Flyer per gli sport acquatici è un vero incanto: alle sue spalle c’è una fitta foresta popolata di caprette selvatiche e a pochi metri dalla riva un bellissimo giardino di rocce e coralli dove nuotano migliaia di pesci e dove ho incontrato faccia a faccia la mia prima murena.
Inutile dirvi che una volta indossate maschera e pinne non vorrete più uscire dall’acqua!
– Le acque tranquille di Terre-de-Haut sono l’ideale anche per cimentarsi con lo sci d’acqua e grazie alle pazienti istruzioni impartite da Santosh, il responsabile degli sport acquatici a bordo di Star Flyer, sono riuscita nella titanica impresa di un paio di partenze quasi perfette!


 Deshaies.
Lasciata la deliziosa Terre-de-Haut abbiamo trascorso il nostro secondo giorno a Guadeloupe attraccando al largo di Deshaies, sulla costa nordoccidentale dell’isola.
Tre cose da fare a Deshaies attraccando con Star Flyer:
– Poco distante dal porticciolo è possibile visitare il Giardino botanico di Deshaies che si estende su 5 ettari, all’interno dei quali si snoda un percorso di un chilometro e mezzo che vi porterà alla scoperta di più di 1000 specie diverse di piante, raggruppate secondo 15 temi differenti.
– Tra le escursioni proposte ai passeggeri di Star Flyer una delle più entusiasmanti è quella a bordo del catamarano Blue Planet in compagnia di una guida eco-turistica che, grazie alla presenza a bordo di un apparecchio per monitorare i suoni emessi dai cetacei, vi porterà alla scoperta di questi meravigliosi giganti dei mari.
– Se invece non vedete l’ora di esplorare la barriera corallina e il sorprendente eco-sistema delle foreste di mangrovie avrete solo l’imbarazzo della scelta tra un’escursione a bordo del Coco Mambo a îlet Caret (una lingua di sabbia candida ai margini del reef), o una a bordo di una barca ad energia solare per andare alla scoperta della laguna di Gran Cul de Sac Marin e nuotare sul relitto di una nave.
Io ho scelto la prima opzione e, nonostante il nostro snorkeling sia stato funestato da mare mosso e da un violento acquazzone (ai Caraibi purtroppo il meteo è spesso imprevedibile), mi sono comunque consolata con un delizioso pic-nic lunch a base di cibo creolo, rum punch e chiacchiere con i miei compagni di viaggio.

♥ Cinque cose da fare a bordo di Star Flyer durante la navigazione:
Fino ad ora vi ho raccontato com’è la vita a bordo di Star Flyer quando si attracca in un porto ma in molti, durante la mia crociera, avete commentato le mie IG Stories chiedendomi che tipo di attività sono previste a bordo di questi velieri durante la navigazione ed eccomi quindi pronta a soddisfare tutte le vostre curiosità.
La premessa da fare è che i ponti di Star Flyer sono aperti ai passeggeri in ogni fase della navigazione, che potrete gironzolare a vostro piacimento e che tutti i membri dell’equipaggio saranno felici di rispondere alle vostre domande, di farvi vedere da vicino come funzionano questi incantevoli velieri e di farvi provare l’ebbrezza di stare al timone.
– Una volta superate le remore iniziali a muoversi sospesi sul blu più profondo la rete del bompresso diventerà per forza di cose il vostro posticino del cuore a bordo e appena possibile tornerete qui, attirati dal richiamo irresistibile del Mare.
– Scalare the Mast è una sorta di rito di iniziazione per tutti i passeggeri a bordo di Star Flyer e la vista dall’alto vi ricompenserà della salita al cardiopalmo!
– Avete mai giocato a golf su un deck?! Durante le crociere vengono organizzati mini-tornei di golf con mazze d’ordinanza e “palline” piatte in legno e vi assicuro che la location inusuale è in grado di mettere in seria difficoltà anche i golfisti più esperti, con risultati a dir poco esilaranti!
– I tour in compagnia degli Ufficiali sono una delle attività più interessanti a bordo e vi permetteranno di scoprire tutti i segreti del ponte di comando o della sala macchine.
– Avete mai fatto yoga in mezzo al mare? A me è successo e vi assicuro che è un’esperienza che tocca davvero nel profondo! A bordo dei tre velieri di Star Clippers durante l’anno sono previste una serie di Yoga Cruises, crociere tematiche con classi di yoga gratuite en plein air.
Ma non mancano anche crociere a tema culturale (con letture, conferenze e concerti a bordo) o a tema eno-gastronomico (con show-cooking a cura di celebrity Chef).
Qui trovate l’elenco completo delle Crociere tematiche del 2018.


bailing

Informazioni su bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

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