#mytravels. A Miami con Iberia.



Un mese fa sono volata ai Caraibi per una crociera a bordo di Star Flyer, il veliero della compagnia di navigazione Star Clippers: il porto d’imbarco era quello di Philipsburg nell’isola franco-olandese di Sint Maarten, una destinazione decisamente poco facile da raggiungere dagli aeroporti italiani.
Dopo aver valutato varie opzioni di volo ho scelto di fare due scali (a Miami e Puerto Rico) e sono volata a Miami da Fiumicino con Iberia, via Madrid.
La coincidenza di voli scelta (con partenza da Fiumicino alle ore 11.50 ed arrivo a Miami alle ore 20.11) è davvero molto comoda, purché tutto fili liscio: lo scalo brevissimo a Madrid (appena un’ora e mezza) potrebbe infatti mettere in seria difficoltà in caso di ritardi importanti sul primo volo, ma devo dire che (storico di Flight Radar alla mano) il FCO-MAD è sempre piuttosto puntuale e nel mio caso è atterrato addirittura con 15 minuti di anticipo.
Il mio volo è atterrato al terminal T4 dell’Aeroporto di Barajas e, una volta raggiunto il T4s per il volo intercontinentale, ho avuto tempo solo per una brevissima sosta nella nuova Iberia Velázquez Premium Lounge, che ho però apprezzato per il design minimal e per essere molto spaziosa e tranquilla (con uno spazio di 2500 metri quadrati la Lounge può ospitare fino a 500 passeggeri).
Purtroppo, avendo già pranzato a bordo ed avendo pochissimo tempo, non ho avuto modo di sperimentare due servizi decisamente interessanti e non così frequenti nelle lounge europee: il ristorante à la carte, che promette di deliziare i passeggeri con le migliori specialità della cucina spagnola, e il wine bar che accompagna alla selezione di alcolici tapas e sushi.
Un altro servizio che mi interessa molto e che cerco sempre di sperimentare quando ho tempo a sufficienza è lo Shower Service: la Lounge Velázquez ha sei shower suite dotate di amenity kits e zona relax, che mi riprometto di provare con calma alla prossima occasione.
Ma veniamo al volo intercontinentale a bordo di un A330-302 con due classi di viaggio e Business Class con configurazione 1-2-1.
L’imbarco è stato comodo e veloce grazie al finger riservato ai passeggeri di Business Class (fatto da non dare per scontato: vi basti sapere che quei simpaticoni di British Airways ultimamente imbarcano i voli a lungo raggio in base non alla classe di viaggio, ma allo status di frequent flyer!).
Dopo essermi sistemata al mio posto (sedile 2L), sorseggiando il mio aperitivo a base di Cava ho esaminato l’amenity kit che è risultato uno dei più funzionali (per forma e dimensioni) tra quelli collezionati fino ad ora.
Nella bustina piatta, poco ingombrante ed attrezzata con piccoli scomparti interni ho trovato: calzini, mascherina, tappi per le orecchie, spazzolino, dentifricio, pettine, calzascarpe, elastici per capelli e una selezione di prodotti L’Occitane in mini taglia (salvietta rinfrescante, balsamo labbra, crema mani e crema viso).
Il sedile massaggiante si trasforma ovviamente in un fully flat bed e c’è un buon intrattenimento di bordo, con una selezione di film disponibili in lingue diverse dall’inglese che è decisamente superiore alla media (ma siete sicuri di voler sottrarre tempo ad una fantastica dormita tra le nuvole guardando dei film?!?): fino ad ora quindi una Business Class perfettamente in linea con quella delle altre compagnie partner dell’alleanza One World.
Ma a mio parere un piccolo bonus i passeggeri di Iberia ce l’hanno ed è rappresentato dal cibo: se l’aperitivo era senza infamia e senza lode il pranzo e la merenda serviti a bordo del mio volo erano davvero buoni!
In particolare la mia portata principale (un trancio di spigola alla griglia) nonostante la mise en place poco fotogenica era così appetitosa da sembrare cotta al momento e non vittima dell’impietoso procedimento di riscaldamento a bordo a cui sono destinati tutti i cibi caldi serviti in aereo!
E vogliamo parlare della tradizionale merenda spagnola a base di pan y tomate, jamon ibérico e chorizo?
I pasti sono accompagnati da una buona selezione di vini spagnoli (certo si sente la mancanza dello Champagne ma la scelta di sostituirlo con del Cava è comprensibile nell’ottica di proporre ai passeggeri prodotti il più possibile locali) e dopo cena potrete scegliere tra diverse tipologie di tè e tisane.


bailing

Informazioni su bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

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