Postcard from L’Havana. #yellow. (e qualche travel tips gourmet).



Terza cartolina da L’Havana: nel tripudio di colori che vi incanteranno gli occhi e il cuore oggi è la volta del giallo che colora le facciate dei palazzi, le carrozzerie scintillanti delle classic cars, gli alberi in fiore del Parque Central e le bancarelle di frutta cariche di papaya, che qui chiamano con il delizioso nomignolo di fruta bomba.

Travel tips.
Dopo aver parlato delle truffe architettate dalla popolazione locale a danno dei turisti oggi affrontiamo un altro dei tasti dolenti di un viaggio a Cuba: il cibo.
– Mangiare.
La cucina cubana è decisamente monotona e sconfortante, soprattutto a causa della penuria di materie prime di qualità.
Il cibo economico è per lo più immangiabile (sandwiches jamon y queso che vi lascio solo immaginare!) e il pesce è appena discreto: l’arte della griglia purtroppo non appartiene alla cultura locale e a Cuba potete scordarvi i succulenti ceviche popolari in altre destinazioni caraibiche.
Le colazioni in compenso sono molto buone, non solo negli hotel di lusso dove sicuramente non ci sono problemi di approvvigionamenti, ma anche nelle Case Particular dove troverete ad attendervi frutta tropicale, succhi freschi di guava, uova strapazzate o all’occhio di bue, avocado di una bontà commovente e piccole frittelle da mangiare con il miele.
A L’Havana abbiamo sperimentato uno dei tradizionali paladares (abitazioni private che offrono servizi di ristorazione) ma ne siamo rimasti assolutamente delusi: abbiamo infatti speso una quarantina di CUC a testa per mangiare del pesce mediocre e stracotto in una stanzetta umida ed arredata in modo assolutamente kitsch.
Alla luce della mia esperienza personale l’unico indirizzo che mi sento di consigliarvi per una cena romantica in una cornice speciale è il ristorante sulla terrazza panoramica del Manzana Kempiski: il cibo gourmet è davvero delizioso e un tramonto da favola con L’Habana Vieja ai vostri piedi vi ricompenserà del conto un po’ salato.
– Bere:
A L’Habana il mojito si beve ovunque e ad ogni ora del giorno e della notte, come se fosse limonata.
Ad onor del vero bisogna dire che l’unico mojito serio in città è quello della Bodeguita mentre tutti gli altri sono così leggeri da farvi seriamente pensare che forse il rum è solo un optional.
L’unica birra locale venduta ai turisti è la Cristal, una lager mediocre, che troverete in tutti i bar e i ristoranti dell’isola insieme all’altrettanto mediocre Bucanero, che ha però origini dominicane.
Le birre locali preferite dai cubani sono invece le più economiche Cacique, Mayabe, Tinima e Bruja di cui però abbiamo solo sentito parlare visto che, ovviamente, tutto quello che è economico non è venduto ai turisti.
La bella notizia è che, caso più unico che raro in un paese tropicale, l’acqua minerale a Cuba si trova anche in versione leggermente frizzante ed è buonissima: si chiama Ciego Montero e si trova praticamente ovunque a prezzi moderati!


bailing

Informazioni su bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

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