#mytravels. A Southern Blend.


Un’esperienza che ogni #tealover dovrebbe fare almeno una volta nella vita è quella di visitare una Tea Factory, per scoprire tutto il lavoro che c’è dietro ad ogni singola tazza di prezioso e fragrante infuso.
Niente di meglio che farlo in Sri Lanka, dove 200 mila ettari di terreno sono consacrati alla coltivazione del tè.
Potete scegliere di fare la vostra esperienza visitando una Tea Plantation nelle Lowland, le dolci colline nei dintorni di Galle, oppure nelle spettacolari Higlands, le alte montagne nel cuore del Paese dove sorge Nuwara Eliya considerata la capitale del tè.
Io ho visitato la Wilehena Tea Factory (una grande piantagione poco distante da Galle) in compagnia di Dilip, una delle esperte guide di Pepper Life, un’ agenzia specializzata nell’offrire ai viaggiatori esperienze  personalizzate alla scoperta della cultura, la storia, le tradizioni e la spiritualità dell’isola in compagnia dei “locali”, che meglio di chiunque altro possono svolgere una vera e propria funzione di storytellers.
La prima cosa a colpirmi, appena arrivata nella Tea Factory, è stato l’odore: un odore verde ed erbaceo, fresco ed aromatico che nella mia memoria olfattiva resterà per sempre strettamente legato a questo viaggio in Sri Lanka.

La mia visita è iniziata con una lunga passeggiata nella plantation, tra i cespugli verde giada carichi di preziosi germogli e le molte piante selvatiche che ombreggiano le piantagioni, riparandole dal vento e dalla pioggia.
Percorrendo scenografici viali orlati di lemongrass , accompagnata nei miei passi dal richiamo dei pavoni selvatici, ho potuto osservare il duro lavoro di raccolta e scoprire tutto quello che c’è da sapere sulla storia del tè in Sri Lanka, che è strettamente legata alla storia della dominazione coloniale inglese.
La prima piantina di tè è arrivata in Sri Lanka dalla Cina nel 1824, quindi in epoca relativamente recente, per trovare posto nel Giardino Botanico di Peradeniya.
Pochi anni dopo altre piante sono arrivate dalla regione indiana dell’Assam ma solo nel 1867 lo scozzese James Taylor ebbe l’intuizione di avviare la coltivazione di una piccola piantagione di 8 ettari nella Loolkondura Estate.
In poco meno di 150 anni le modeste 23 libbre del primo raccolto di tè si sono trasformate in più di 300 milioni di chilogrammi e lo Sri Lanka è diventato il più importante produttore di tè al mondo.
Dopo la passeggiata nella piantagione, che è servita anche a scoprire qualcosa in più sulla flora e la fauna selvatica locale, abbiamo seguito le raccoglitrici cariche di foglie di tè salendo con loro nell’essiccatoio, per osservare poi passo passo tutte le complesse fasi di lavorazione grazie alle quali le preziose foglioline arrivano nelle nostre tazze.
Durante la nostra visita abbiamo scoperto che il colore del tè non dipende solamente dal tipo di lavorazione ma anche dall’altitudine: nella zona del Low Country ad esempio il tè è più scuro e forte rispetto ad altre zone del Paese ma viene prodotto anche un raro e pregiato tè bianco chiamato Silver Tips, che si ottiene dalla raccolta della sola gemma apicale.
Al termine della visita è possibile acquistare una vasta selezione di tè nel piccolo spaccio aziendale, per riportare a casa tutti i profumi di un viaggio indimenticabile in Ceylon.


bailing

Informazioni su bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

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