#mytravels. Piccola guida per un week end lungo in Cappadocia. 10


1Il volo.
Volare con Turkish Airlines è sicuramente la soluzione più pratica per raggiungere la Cappadocia.
Questa compagnia è una delle migliori con cui abbia volato in Europa: sono puntuali, efficienti, gentilissimi ed il servizio a bordo è eccezionale.
Vogliamo paragonare le tratte Roma-Parigi di Alitalia o Monaco-Parigi di Lufthansa con la tratta Bologna-Istanbul di Turkish?!
Paragoniamole!
Volando con Alitalia avrete diritto ad una bustina di salatini o a due biscotti; volando con Lufthansa a un sandwich o una micro porzione di insalata di patate; volando con Turkish invece avrete diritto ad un piccolo aperitivo servito subito dopo il decollo + un menù di 3 portate con pietanza principale a scelta + tè o caffé (con qualità del catering nettamente superiore alla media).
In Cappadocia potete volare su due aeroporti: Nevsehir o Kayseri (il primo è quello più comodo e più vicino alle maggiori attrazioni della Regione); in entrambi i casi all’andata ve la caverete con un paio d’ore di scalo ad Istanbul, mentre al ritorno dovrete necessariamente trascorrere una notte nella capitale turca.

Rent a car.
Noleggiare un auto è assolutamente indispensabile per visitare a fondo la Cappadocia.
Vi consiglio la Nissa car rental: potrete ritirare e consegnare l’auto in aeroporto anche dopo l’orario di chiusura dell’agenzia, le macchine sono nuovissime e ben accessoriate e le tariffe basse.
Noi abbiamo speso circa 30 euro al giorno per un SUV dotato di ogni comfort.

Dormire.
Vi consiglio di evitare le super turistiche Urgup e Goreme, dove fanno base tutti i tour organizzati, e di scegliere i villaggi di Ortahisar o Uchisar, dove potrete trovare piccoli boutique hotel tranquilli e pieni d’atmosfera.
Noi abbiamo scelto l’Hezen Cave Hotel di Ortahisar e ci siamo trovati piuttosto bene: la posizione è stupenda, le camere sono deliziose e la colazione superlativa; inoltre il personale è molto gentile e disponibile e provvederà a darvi consigli sugli itinerari e a prenotare per voi ristoranti e spettacoli.

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Alcuni dettagli però potrebbero essere più curati: i prodotti da bagno per esempio (trovarsi nella doccia un bottiglione di bagnoschiuma in formato convenienza è abbastanza di cattivo gusto, idem per la saponetta marca Dove!), o la scelta di tè o tisane (Twinings in bustina?!? Ma per favore!).
Altri inconvenienti che mi hanno irritata sono stati la wifi altalenante e il problema con la mia AmEx al momento del check out: in molti hotel cercano di fare i furbi e, pur dichiarando di accettare l’American Express (che ha commissioni piuttosto alte), in realtà non sono abilitati per questa carta.
L’impiegata addetta al check out è arrivata ad affermare l’eresia secondo cui in Turchia NESSUNO accetta l’AmEx e alla fine, dopo lunghe discussioni che mi hanno resa di umore omicida, ci siamo dovuti rassegnare a pagare con un’altra carta (ma auguro di cuore a questi furbetti di ritrovarsi come clienti, una volta o l’altra, degli americani dotati di sola AmEx!).

Mangiare
In Turchia si può mangiare molto bene anche spendendo cifre irrisorie e quindi vi consiglio assolutamente di provare non solo i ristoranti chic, ma anche le trattorie di poche pretese in cui vi imbatterete lungo la strada: rimarrete sorpresi per la bontà del cibo ma anche per la cortesia con cui verrete trattati.

Qui mi limito a segnalarvi un ristorante perfetto per una cena romantica a lume di candela: il Muti di Urgup, dove potrete assaggiare specialità turche ed armene in un ambiente sofisticato, con un ottimo servizio e ben lontani dalle orde di turisti che affollano la cittadina.
Prezzi medio-alti (sui 50 euro a persona per una cena di 3 portate).

Shopping.
Lo shopping sarà necessariamente un aspetto importante della vacanza perché l’artigianato turco è un vero delirio e rimarrete letteralmente incantate davanti alla bellezza di gioielli, tappeti e tessuti.
Souvenirs perfetti da regalare sono il c.d occhio di Allah (un portafortuna che troverete per pochi spiccioli su ogni bancarella), il tè e le spezie.
(N.B. Il famoso tè alla mela che vi verrà offerto in ogni negozio in cui entrerete a fare shopping in realtà è una bevanda solubile a base di frutta e spezie e non contiene foglie di tè!).

Per farvi un’idea dei tappeti e dei tessuti tradizionali turchi vi consiglio di visitare il piccolo Museum of Carpets & Textiles di Urgup (entrata gratuita, aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 22.00).
I tappeti turchi sono ottenuti da una lavorazione manuale a nodi di fili di lana, di seta o perfino di seta ed oro e possono arrivare a costare anche svariate decine di migliaia di euro.
Più economici ma altrettanto belli sono i kilim (che in realtà non sono tappeti veri e propri, ma tessuti lavorati su telai).
Vi consiglio di visitare il negozio A la Turca, sulla piazza di Uchisar: i proprietari sono gentilissimi, parlano perfettamente l’italiano ed hanno una stupenda collezione di tappeti, kilim, sumak e susanis uzbeki (questi ultimi sono dei bellissimi tessuti ricamati con fili di seta o di cotone. Potete vedere un dettaglio di quello che ho acquistato io qui e qui).
Oltre ai tappeti potrete trovare anche una grande scelta di bellissimi gioielli in argento (o alpaca) e pietre dure, come la mia stupenda collana in stile ottomano.

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Se vi capiterà di imbattervi lungo la strada in negozi di ferri vecchi vi consiglio assolutamente di dedicargli una mezz’oretta del vostro tempo perché potreste scovare qualche piccolo tesoro.
Uno molto grande si trova proprio di fronte al parcheggio della Fairy Valley: in mezzo a cianfrusaglie turistiche di poco valore potrete trovare molti pezzi interessanti, ma purtroppo i più belli (come le antiche anfore, i candelabri tradizionali e i tavolini da tè) sono difficilmente trasportabili.
Nei mercatini e nei negozi di souvenirs ricordatevi di contrattare strenuamente sul prezzo per non farvi spennare.

Mongolfiere.
L’esperienza più bella da fare in Cappadocia è sicuramente il volo in mongolfiera, una di quelle cose da fare almeno una volta nella vita e che ricorderete per sempre.

Qui potete vedere alcune foto scattate durante il mio volo.
Noi ci siamo affidati alla Kapadokya Balloons che vola fin dal 1991.
Uno dei loro migliori piloti è Huseyin Cingil, famoso per l’atterraggio sul camion.
Il volo standard costa 175 euro a persona e comprende il pick up da e per l’hotel, la colazione e un piccolo rinfresco a base di champagne e dolci dopo l’atterraggio.
Volendo potete chiedere di organizzare un volo romantico per due, magari per celebrare un’occasione speciale.

Dervisci rotanti
Un’altra esperienza meravigliosa che vi consiglio caldamente di fare è quella di partecipare ad una Sema, ovvero alla cerimonia sufi dei dervisci rotanti.
Se avete una certa predisposizione al misticismo questa esperienza vi toccherà nel profondo, io per esempio mi sono emozionata e commossa fino alle lacrime.
Un posto bellissimo dove assistere alla Sema è l’antico caravanserraglio di Saruhan.
Ricordatevi che non si tratta di uno spettacolo di musica e danza, ma di una cerimonia religiosa vera e propria (anche se ad uso e consumo dei turisti) quindi è vietato scattare foto ed applaudire e bisogna rimanere in religioso silenzio.
Il costo è di 25 euro a persona, chiedete al vostro concierge di prenotare per voi con un paio di giorni di anticipo.

23Flight to Cappadocia.
Choose Turkish Airlines, Europe’s Best airlines according to Skytrax.

Rent a car.
I advise you to choose Nissa car rental for low fares and well-equipped cars.
We spent 30 euros a day for a SUV.

Hotel.
Choose the little villages of Ortahisar or Uchisar where you can find charming boutique hotel.
We slept in Hezen Cave Hotel and we were satisfied: the rooms are very nice, the breakfast is delicious and the staff is very kind and helpful.
Be careful because according to the website AmEx is welcome, but they don’t accept it!

Restaurant.
For a romantic dinner go to Muti Restaurant in Urgup. Armenian and turkish specialty and sophisticated mood.
But try also some trattoria on the road, for simple and friendly lunch!

Shopping.
Evil eyes, teas and spices are cheap souvenirs that you can find on market stalls.
If you’d like to buy carpets, textiles and silver jewels with semiprecious stones go to A la Turca in Uchisar.
The owners speak italian and they have a wide range of carpets, kilim, sumak, susanis (lovely needle works from Uzbekistan) and wonderful traditional jewels.

Hot air balloons trip.
Is an unforgettable experience.
We booked with Kapadokia Balloons.
The standard flight costs 175 euros per person and includes pick up, early morning breakfast and little champagne reception after the landing.

Whirling Dervishes.
Is another wonderful experience.
Go to Saruhan Caravanserai for a very suggestive Sema (it isn’t a dance show but a religious ceremony).
The cost is 25 euros per person.

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Miss Bailing

Informazioni su Miss Bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 25 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.


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10 commenti su “#mytravels. Piccola guida per un week end lungo in Cappadocia.

  • Mariagrazia

    Che delizia leggere questo post, profuma di avventura e cose fascinosissime! Trovo inoltre che tu abbia una capacità organizzativa invidiabilissima: “faute de temps” (il mio alibi preferito), io non riesco quasi mai ad organizzare così nel dettaglio i miei viaggi, anche se amo informarmi a fondo sui luoghi che mi appresto a visitare!
    Ricordo che da qualche parte avevi anche abbinato la letteratura ai viaggi: lo hai fatto anche in questa occasione? Se si, immagino che tutto il viaggio ne abbia giovato profondamente.
    Un abbraccio e grazie per aver condiviso le tue esperienze!
    M.

    • Miss Bailing
      Bailing L'autore dell'articolo

      Ciao cara,
      devo ammettere che in Cappadocia c’è stato molto d’aiuto lo staff dell’hotel per organizzare gli itinerari e per prenotare le varie attività.
      Ma di solito ho buone capacità organizzative anche io: quando siamo stati in Rajasthan per esempio ho organizzato tutto nei minimi dettagli dall’Italia… perfino gli appuntamenti per miei massaggi ayurvedici 😀
      Mi piace anche leggere libri ed ascoltare musica a tema per “prepararmi” al viaggio.
      Per la Cappadocia ho rispolverato “Il mio nome è Rosso” che è un bellissimo (ma pesantissimo) romanzo di Orhan Pamuk e abbiamo ascoltato (fino alla nausea!!!) Loreena McKennitt che ha dedicato tutto il suo ultimo album alle atmosfere dell’Asia minore!
      Ma l’apice l’ho toccato ancora una volta in India: ho letto per tutto il viaggio solo poesie di Tagore!
      Un bacione :-***

  • fabiana

    CAra Roberta,
    brava brava per il modo con cui ci hai raccontato questo bel viaggio, mi è sembrato di fare un tuffo nel passato. un abbraccio Fabiana

  • Caia

    la turchia mi manca, e mi affascina molto
    ma il volo in mongolfiera l’ho fatto in namibia e in effetti e’ stato indimenticabile… stavo per giocarmi il marito ma vabe’…
    😀
    credo che farei incetta di tessuti, con l’idea di farci chissa’ che e poi.. ahahhah ma questa cosa la sai gia’! 😉

    • Miss Bailing
      Bailing L'autore dell'articolo

      Amica lo sai vero che la Namibia è da una vita nella mia wish list dei viaggi e quindi sono assolutamente invidiosa?!? 😀
      Io stavolta sono stata brava: memore del mio scampolo di Fortuny che giace ancora sul fondo dell’armadio non ho speso soldi in progetti destinati a fallire!!!
      Un bacione cara :-***