In viaggio con… due sorelle nella Tuscia. 7


Travel diary di Fabiana:

Prendete due sorelle che si vogliono bene, che da giovani si son picchiate molto, che attualmente si vedono poco e che per alcuni aspetti son diametralmente opposte.
Stipatele ben bene per due giorni nella macchina della più giovane (che teme la guida altrui) addobbata come un caravanserraglio (la macchina non la sorella), l’una fumatrice compulsiva e con problemi di termoregolazione, l’altra nevrotica e impaziente con un odio maniacale verso gli spifferi.

Decidete una destinazione che deve avere, secondo la nevrotica un itinerario ed un ruolino di marcia da rispettare durante il corso della giornata, in  modo da visitare tutto il visitabile e anche un po’ di più.
A un tratto la giovane ricorda perchè è passato quasi un lustro dall’ultimo viaggio con la sorella.

Nella sua mente aleggiano ricordi confusi di città, piazze e lidi e il corpo ricorda una stanchezza indicibile.
La più anziana nevrotica ed instancabile si chiede come mai non trova nessuno che voglia venire con lei in viaggio e si maledice per non essere partita da sola.

Nonostante questo la TUSCIA ci è piaciuta moltissimo per le innumerevoli letture che il territorio offre: la bellissima campagna fiorita, le città ricche di storia, il mistero delle sue pietre etrusche, le svettanti torri medievali, le vetrine colorate, la cordialità degli abitanti incontrati, il buon vino e il buon cibo, le antiche terme da Dante citate: “Quale del Bulicame esce ruscello che parton poi tra lor le peccatrici tal per la rene giù sen giva quello”.

Il nostro itinerario e i nostri consigli di viaggio:
Dove dormire.
Una buona base per visitare questa zona è l’Hotel Viterbo Inn, che garantisce un ottimo trattamento a prezzi davvero cheap.
Cosa vedere e dove mangiare.
– Viterbo:
Visitate il quartiere medievale di San Pellegrino e trascorrete qualche ora di relax alle Terme dei Papi.
Fermatevi a fare uno spuntino all’Enoteca La Torre.

– Montefiascone:
Fate tappa alla cantina sociale per comprare il famoso vino Est Est Est e non dimenticate di visitare la Chiesa di Santa Margherita con la sua grandiosa cupola.

Il ristorante Miralago è rinomato per i suoi piatti di pesce.

– Civita Bagno Regio:
E’ detta la città che muore perché è stata costruita su una falesia destinata a franare. Il territorio circostante è molto suggestivo e sembra un piccolo angolo di Cappadocia.
– Bolsena:
E’ un piccolo e grazioso borgo lacustre.
Fermatevi a mangiare le specialità locali (coregone alla piastra e fritto di lattarini) alla Trattoria Da Picchietto, Porta Fiorentina 15, dotato di un grazioso e fresco giardino interno.

This travel diary was written by my reader and blog-friend Fabiana.
She visited the Tuscia Region with her sister.
They loved the beautiful flowery countryside, the ancient cities, the mysterious Etruscan stones, the high medieval towers, the friendly and warm people, the termal baths and simply delicious food and wine.

Their route:
Viterbo:
Visit the medieval San Pellegrino area and enjoy the Terme dei Papi for relax.
To have a snack go to Enoteca la Torre and for sleep choose the Viterbo Inn Hotel that is good and very cheap.
Montefiascone:
Buy the Est Est Est wine and don’t forget to visit the Santa Margherita church, with its magnificent dome.
The Miralago Restaurant is famous for fish dishes.
Civita Bagno Regio:
Is doomed to fall down because it stands on a cliff.
Somewhere around there is a very dramatic landscape, looks alike Cappadocia.
– Bolsena:
It’s a nice lake village.
Stop here and go to Trattoria da Picchietto for taste the local fish specialty (as grilled coregone and fritto di lattarini).
You could have a lunch or dinner al fresco!

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Miss Bailing

Informazioni su Miss Bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 30 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

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