Alla scoperta della Valdaso #1. 5


Nelle Marche esistono un’infinità di Piccoli Borghi (alcuni annoverati fra i più belli d’Italia) che, se considerati in un’area territoriale ben definita e caratterizzata, possono offrire molti spunti interessanti per un turismo culturale ed esperienziale.

[english translation at the bottom of the post]

A caratterizzare grandemente il territorio marchigiano, anche da un punto di vista dialettale, sono le Vallate ed oggi voglio portarvi alla scoperta di una delle più interessanti: la Bassa e Media Valle dell’Aso, compresa tra le province di Fermo ed Ascoli Piceno. Esploreremo la Valdaso in due puntate di questa rubrica, compiendo due percorsi ideali dal Mare ai Monti e dai Monti al Mare.

01_valdaso_frutteti

La Valdaso è uno splendido territorio che intervalla scorci di immutata bellezza rinascimentale ad altri, con una moderata densità abitativa o industriale, che mai stonano troppo con l’ambiente circostante.
In Primavera i Sibillini ancora innevati fanno da sfondo ad un paesaggio dai colori incantevoli con case coloniche, boschi e piccole macchie, calanchi, frutteti in fiore, vigneti, orti e campi di seminativi.
Il traffico ridotto e la messa al bando della maggior parte dei fitofarmaci in agricoltura fanno di questo territorio uno dei più vivibili  d’Italia ed è da segnalare la presenza di numerosissimi ultracentenari, da sempre vanto della Regione Marche che presenterà all’Expo 2015 proprio un progetto sulla Longevità!

02_valdaso_campagna

Per non tediarvi troppo e non scoraggiarvi nella lettura vi suggerirò solo alcuni spunti, invitandovi ad affidarvi anche al vostro istinto per scoprire le bellezze di questi piccoli borghi: vi basti sapere che ognuno di essi custodisce molti tesori artistici, nelle sue chiese e pinacoteche e che tutti possiedono strutture medievali intatte e suggestive.

1) Pedaso.
Partiamo dal mare con una sosta a Pedaso, famosa per le sue piccole spiagge sassose uniche nel Piceno. Godetevi il tepore della Primavera riposando in una caletta nascosta o pedalando lungo la pista pedo-ciclabile che percorre tutto il litorale, da Nord a Sud.
Altrettanto incantevole è l’entroterra con l’area floristica protetta “Cuma” del Monte Serrone.
La Contea dei Ciliegi è il luogo perfetto per trascorrere un week end di relax in mezzo alla Natura, godendosi la struggente bellezza dei frutteti in fiore e dedicandosi ad attività insolite come il barefooting.
Per conoscere i vini del territorio vi consiglio una visita alla Cantina Terra Fageto: il duro lavoro di quattro generazioni, gli scenografici vigneti affacciati sul mare e una produzione rigorosamente biologica fanno di quest’Azienda una delle piccole eccellenze della produzione enologica marchigiana.

2) Campofilone è famosa nel mondo per i suoi maccheroncini IGP, un particolare formato di pasta fresca all’uovo, vanto e ricchezza del paese, cui è dedicata anche una sagra che si svolge da ben 52 anni nella prima metà di Agosto.
Qui non potete esimervi da una sosta gourmand  in un ristorante di cucina tradizionale: io vi consiglio Le Cinque Ragazze, che si trova proprio all’ingresso del paesino.
Per lo shopping eno-gastronomico vi consiglio invece una sosta al Pastificio Antica Pasta e alla Cantina di Ruscio.

3) Montefiore dell’Aso è “Uno dei Borghi più Belli d’Italia” ed ospita una delle strutture museali più interessanti delle Marche: il Polo Museale S.Francesco.
Qui potrete ammirare la Maddalena di Carlo Crivelli (da non confondersi con quella custodita nel Rijksmuseum di Amsterdam): questa rappresentazione della Santa con il celebre sguardo di profilo, sorridente ed ammiccante, è un’opera di rara bellezza e seduzione.

05_valdaso_montefiore

Nel territorio di Montefiore non mancano alcune strutture ricettive interessanti: per una sosta golosa (ma non solo!) vi consiglio il Restaurant & Relax Dea Flora, dove potrete assaggiare una cucina del territorio sapientemente rivisitata e concedervi una pausa relax con trattamenti di Vinoterapia; per una vacanza a tema olistico invece il luogo ideale è Gli Angeli di Montefiore, dove potrete praticare lo yoga e la meditazione in una bellissima cornice bucolica; infine agli appassionati di Golf consiglio di testare il percorso a 9 buche del Golf Club i Lauri.

006_valdaso_montefiore

Qualche indirizzo per lo shopping enogastronomico: il Molino Agostini per le paste e le farine biologiche e la Cantina Centanni per i vini e l’ospitalità.
All’interno della tenuta c’è infatti Casa Centanni, un delizioso agriturismo a gestione familiare, ospitato in un casale rustico dell’Ottocento immerso tra i vigneti, dove potrete trascorrere un piacevole week end alla scoperta della produzione biologica di una famiglia votata al vino da più generazioni.

4) Carassai è il paese ideale per le lunghe passeggiate ed invita ad una visita “peripatetica”: dai giardini pubblici attraversate il Castello Nuovo percorrendo le vie quattrocentesche o i suggestivi camminamenti militari per poi salire fino al Castello Vecchio, la cittadella medioevale protagonista delle dispute territoriali tra Fermani ed Ascolani.

08_valdaso_carassai

Merita sicuramente una visita anche l’atelier del pittore Maurizio Virgili.
Uno dei prodotti eno-gastronomici più famosi della zona dei Monti Sibillini è il ciauscolo, il salame IGP marchigiano più conosciuto ed apprezzato, che potrete assaggiare ed acquistare da Federici.

07_valdaso_carassai

5) Montalto delle Marche è un piccolo borgo famoso soprattutto per aver dato i natali a Felice Peretti, che venne eletto Papa nel 1585 con il nome di Sisto V.
Sulle tracce di questo Papa molto amato vi invito a visitare il borgo storico, con il suo intrico di viuzze e i bei palazzi nobiliari e i Musei Sistini, che ospitano il famoso Reliquiario di Montalto, un capolavoro assoluto di arte orafa francese del secolo XIV.

10_valdaso_montalto_delle_marche
Valgono una visita anche il malandato Convento delle Fratte ricco di affreschi di scuola giottesca, che fu fondato nel 1215 da San Francesco d’Assisi e dove studiò proprio il nostro Felice Peretti e il cosiddetto Molino Sisto V, un insolito edificio fortificato di ridotte dimensioni.
Prima di lasciare Montalto vi consiglio una piccola sosta nell’Azienda Agricola Franginella per assaggiare il Vino Cotto, un prodotto tipico di questa zona del Piceno.

09_valdaso_molino_sisto_V

6) Montedinove
Il borgo medioevale di Montedinove è quello che sorge in posizione più elevata tra tutti i borghi della Valle dell’Aso e va assolutamente visitato per gli incantevoli panorami a 360° che spaziano dalla Costa Adriatica ai Monti Sibillini, dal Monte Conero al Gran Sasso d’Italia e alla Maiella. Vi invito a Montedinove anche per partecipare alla ricerca sull’origine del suo nome: sarà il “Monte dei nove colli o contrade”, che appaiono raffigurati sullo stemma comunale oppure il “Monte delle nuove” ovvero delle novità che in passato si trasmettevano con i segnali dalle alture? O ancora il “Monte di Novana”, l’antica Città Romana di cui si è persa ogni traccia, menzionata da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia?
Sicuramente a Montedinove potrete scoprire un piccolo tesoro conosciuto già dagli antichi Romani: la Mela Rosa dei Monti Sibillini, un’autentica eccellenza alimentare presidio Slowfood.

Today I’ll bring you to discover the Valdaso, a beautiful valley in Le Marche Region with ancient villages and a charming rural landscape. We’ll discover this territory through two travel itineraries from the Sea to the Mountains and vice versa.
1) Pedaso is a lovely town on the Adriatic coast with little stony beaches and a beautiful boardwalk. Also the hinterland is very nice and I would recommend staying at the Contea dei Ciliegi, a country house where you can delight in the orchards in bloom and try the barefooting. You can taste the regional wines at Cantina Terra Fargeto a biological winery with vineyards overlooking the sea.
2) Campofilone is famous for its maccheroncini IGP, a fresh pasta that you can buy at Pastificio Antica Pasta. I suggest you a yummy break at Le Cinque Ragazze, a traditional restaurant in the downtown.
3) Montefiore dell’Aso is a beautiful and ancient town with a very interesting Museum: the Polo Museale San Francesco where you can admire the Carlo Crivelli’s Maddalena, a painting with a charming and seductive Mary Magdalene.
Near Montefiore you can stay at Restaurant & Relax Dea Flora to taste a yummy cuisine and relax with the Wine Therapy that is an excellent remedy to detoxify and improve blood circulation; if you like yoga and meditation you can stay at Gli Angeli di Montefiore and if you are a golf player I suggest you the nine hole course of I Lauri Golf Club. Another nice place to stay is Casa Centanni, a lovely and ancient farmhouse in the vineyards of Cantina Centanni, a biological winery family run.
A little shopping tip: go to Molino Agostino to buy homemade pastas and organic flour.
4) Carassai is a nice town with a medieval citadel that invites you to walk through its narrow streets. Here I suggest you to visit the atelier of painter Maurizio Virgili.
If you like to taste the Ciauscolo (traditional salami from Le Marche) I suggest you the butcher’s shop Federici.
5) Montalto delle Marche gave birth to Pope Sixtus V.  Here, in the Sistini Museums, you can admire the Montalto’s Reliquary, a masterpiece of french gold-working that dates from the XIV Century.
I suggest you to visit also the ancient Convento delle Fratte and the Sixtus V mill, a little fortified building.
A little shopping tip: don’t forget to taste and buy the Vino Cotto, a typical wine from Le Marche.
6) Montedinove is a charming hill town with a beautiful view of the surrounding countryside. Here you can taste a very ancient product: the pink apple from Sibillini Mountains that was appreciated by the ancient Romans.

 

Follow on Bloglovin


Mariano

Informazioni su Mariano

Il grande amore di Mariano sono Le Marche, la sua Regione, che esplora in lungo e in largo con la reflex al collo per immortalare paesaggi di rara bellezza e piccoli borghi fiabeschi e farli conoscere attraverso il suo profilo Instagram, Marchebreaks, che conta migliaia di followers. Molto attivo sui canali social (ha un Klout Score di 69) Mariano si occupa da anni di digital curation sulle Marche, selezionando online contenuti digitali di pregio e raccogliendoli sulla sua piattaforma Scoop.it, dove occupa stabilmente la quattordicesima posizione a livello mondiale. Le Marche ma non solo: Mariano è un grande appassionato di bici e di viaggi ed è stato protagonista di avventurosi raid in solitaria in Malesia e Nuova Zelanda ed ha pedalato da Carassai, il suo paesino di poco più di mille anime in provincia di Ascoli Piceno, fino a Londra e a Rabat. La colonna sonora delle sue avventure sono i Pearl Jam ed i lavori da solista di Eddie Vedder. Ogni mese Mariano vi farà scoprire attraverso i suoi scatti le bellezze segrete delle Marche.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

5 commenti su “Alla scoperta della Valdaso #1.

    • Mariano

      Ciao Marilù,
      l’articolo era troppo lungo e lo abbiamo diviso in due come a simulare un percorso di andata ed uno di ritorno sui versanti collinari della vallata, che sono poi quelli che ospitano i Paesi fra i più belli d’Italia. Non si poteva suggerire un percorso a zig-zag perché come ben sai con il ponte di Rubbianello inagibile si sarebbero generate enormi difficoltà logistiche. Ecco dunque la soluzione di proporre una visita verso i monti sul versante Ascolano (più o meno) e uno dai monti al mare su quello Fermano come prossima pubblicazione.
      Quindi non resta che aspettare la versione #2 per leggere di Moresco ma anche di Monterubbiano, Altidona, Petritoli, Monte Vidon Combatte, Monte Rinaldo, Ortezzano…

  • Mariano

    Mi è piaciuto moltissimo vedere questo articolo così come appare online. E’ talmente bello che lo percepisco in maniera distaccata, quasi avesse vita propria. Da anni mi occupo di digital curation sulle Marche e hotrattato 11.100 articoli, scorrendone tre volte tanti. Ebbene, non avevo mai letto della “mia valdaso” come siamo riusciti a fare (sinora). Vi invito a “scoprire” la seconda parte perché, io che ho raccolto le informazioni, ve lo posso dire con certezza: ci sono delle chicche davvero “invitanti”.