Come organizzare il Cammino di Santiago dall’Italia: viaggio, tappe e alloggi.


Sono pronta a scommettere che nella mente di ogni Viaggiatore che si rispetti si sia affacciato almeno una volta un pensiero affascinante: quello di cimentarsi con l’avventura unica del Cammino di Santiago di Compostela.
Che ad attirarvi sia l’aspetto mistico-religioso, oppure l’idea di mettervi in gioco uscendo dalla vostra comfort zone, o ancora il desiderio di staccare la spina e rallentare, allontanandovi per qualche giorno dai ritmi frenetici della vita quotidiana, la motivazione poco importa!
Il Cammino (nato intorno al IX secolo come rete di vie di pellegrinaggio che convergono tutte sulla tomba dell’apostolo Giacomo a Santiago de Compostela, in Spagna) oggi può avere moltissimi significati diversi che poco o molto hanno a che vedere con la religione e con l’atto del camminare: può essere un percorso di crescita personale, una forma di meditazione, il simbolo di una rinascita, un modo per elaborare un lutto o per iniziare una nuova fase della propria vita, un momento di solitudine o di condivisione e molto altro ancora.
Se il pensiero di partire con la vostra Credenziale da timbrare tappa dopo tappa vi ha sfiorato almeno una volta, questo post è per voi.

♥ Quale itinerario scegliere? Le differenze tra i principali Cammini.
I
l Cammino di Santiago di Compostela non è un itinerario unico ma una rete di antiche vie che differiscono molto l’una dall’altra per lunghezza, livello di difficoltà e paesaggi ed è quindi essenziale scegliere quello che fa meglio al caso nostro, in base alla preparazione fisica, alla stagione in cui lo affronteremo e alle nostre aspettative.
– Il Cammino Francese.
È sicuramente il percorso più famoso e quello più frequentato, perfetto per chi vuole condividere l’esperienza con altri pellegrini, socializzare e trovare supporto. Parte da Saint-Jean-Pied-de-Port in Francia ed attraversa i Pirenei, la regione vinicola della Rioja e la pianura della Meseta per una lunghezza totale di circa 780 km. Questo cammino vanta un’infrastruttura eccellente, con molti ostelli e case rurali, ed è quindi il più adatto per chi preferisce un’esperienza meno spartana.
Questo cammino richiede 30-35 giorni, ma si può decidere di percorrere solo gli ultimi 100 km, partendo da Sarria in 5-7 giorni.
– Il Cammino Portoghese.
Questo Cammino, che raggiunge Santiago di Compostela da Lisbona in circa 620 km, è molto popolare ma è comunque meno affollato rispetto al Cammino Francese e consente quindi un’esperienza più intima.
L’itinerario completo richiede 25-30 giorni.
Esistono anche alcune varianti storiche e geografiche che raggiungono Santiago di Compostela da Porto: il Cammino Centrale e il Cammino della Costa.
Il Cammino Centrale si sviluppa nell’entroterra lungo antiche strade romane ed attraversa boschi e borghi medioevali; è un percorso di difficoltà moderata che si snoda per 244 Km con alcuni dislivelli non particolarmente impegnativi.

Il Cammino della Costa si sviluppa invece per buona parte lungo la costa atlantica attraversando porticcioli, villaggi di pescatori e dune sabbiose.
Questo percorso offre panorami splendidi ed un’atmosfera magica, specialmente a quei pellegrini che, una volta raggiunto Santiago di Compostela, decidono di proseguire lungo la Variante Spirituale o Cammino di Finisterre, che collega Santiago alla “Fin del Mundo” antica.
Per chi desidera percorrere il Cammino Portoghese ma ha pochi giorni a disposizione, esiste la possibilità di partire da Tui percorrendo solo gli ultimi 115 km in 6-8 giorni.


– Il Cammino del Nord.
Questo cammino lungo circa 820 km segue la costa settentrionale della Spagna, offrendo paesaggi marini mozzafiato; è tuttavia considerato fisicamente impegnativo a causa dei saliscendi e richiede un minimo di 35-40 giorni.
– Il Cammino Primitivo.
Questo itinerario, che parte dalla città di Oviedo nelle Asturie, è il cammino più antico e fu percorso nel IX secolo dal primo Re pellegrino.
È anche considerato il Cammino più impegnativo, adatto solo a camminatori esperti, poiché attraversa paesaggi montani aspri, selvaggi ed incontaminati.
Il percorso si snoda su 320 km da percorrere in 13-16 giorni.

– Il Cammino Inglese.
Questo itinerario che parte da Ferrol era la via percorsa storicamente dai pellegrini del Nord Europa che arrivavano via nave.
Con la sua lunghezza modesta (118 km da percorrere in 4-5 giorni) è considerato il cammino ideale per chi ha poco tempo a disposizione ma vuole comunque ricevere la Compostela (il riconoscimento accordato a tutti i pellegrini che percorrono almeno 100 km a piedi).

– La Vía de la Plata.
Questo Cammino che parte da Siviglia è il più lungo ed impegnativo in assoluto: si snoda per 1000 km lungo le antiche strade romane del torrido entroterra spagnolo e richiede una grande resistenza e preparazione fisica ed almeno 45 giorni di marcia.

♥ La logistica del Cammino: le tappe, gli alloggi e il trasporto dei bagagli.
Una volta scelto l’itinerario, bisogna iniziare a pianificare le singole tappe tenendo conto della propria preparazione fisica e della difficoltà del percorso.
Prevedete un massimo di 6 ore di cammino al giorno e prenotate solamente l’ostello o la casa rurale per la prima notte, così, se vi sentirete troppo stanchi, potrete sempre decidere di dividere in due una tappa particolarmente impegnativa o di fermarvi prima di raggiungere la meta.
I primi giorni sono quelli più difficili in assoluto ed è bene non esagerare e partire con tappe più corte (12-15 km al massimo) per abituare pian piano il corpo alla fatica e prendere il ritmo.
Inutile dirvi che le scarpe da trekking dovranno essere comode e abbastanza vecchie da essersi adattate perfettamente ai vostri piedi, perché una singola vescica potrebbe da sola compromettere l’intero Cammino.
Per prenotare gli albergues potete affidarvi alle tradizionali piattaforme di prenotazione come Booking.com, utilizzare una delle app dedicate al Cammino di Santiago, o ancora affidarvi ad un’agenzia di viaggi specializzata come Tubuencamino, che provvederà ad organizzare l’intera esperienza, dalla Credenziale agli alloggi.
Se non ve la sentite di trasportare da soli il vostro zaino durante il Cammino, potete affidarvi ad un operatore specializzato nella logistica dei bagagli: lo zaino dovrà essere consegnato alla reception del vostro alloggio entro le ore 08.30 del mattino e lo ritroverete presso l’alloggio successivo entro le 14.00/15.00.
Non illudetevi, però, di poter spedire da un ostello all’altro l’equivalente di una valigia da stiva per peso e dimensioni, perché il vostro bagaglio non dovrà in nessun caso superare i 15 kg!
Tenete anche conto del fatto che, decidendo di avvalervi di un servizio di trasporto bagagli, dovrete dire addio alla flessibilità ed attenervi rigidamente alle tappe prestabilite, snaturando così l’essenza stessa del Cammino e trasformandolo in un semplice viaggio a tappe.
Questo, a mio parere, andrebbe a discapito del fascino di un’esperienza che mi piace immaginare come un percorso lento, introspettivo, avventuroso e per certi versi spirituale, magari spartano e faticoso ma decisamente unico!


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Informazioni su Miss Bailing

Gypsetter, sognatrice, viaggiatrice entusiasta ed instancabile. La mia passione più grande sono i cavalli e il mio tesoro è Sero, un sauro di 30 anni con cui ho condiviso buona parte della mia esistenza. Come Emma Bovary anche io oscillo perennemente tra il mio lato mistico (che vorrebbe ritirarsi a meditare in un ashram indiano) e quello bohémien, il cui sogno nel cassetto è una chambre de bonne nel Marais.

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